Roma. Concorsopoli. Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini si dimette. Le motivazioni ed i commenti

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ROMA – Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini, ieri, 7 Aprile, ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica istituzionale con una lettera letta alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari ed una indirizzata ai Consiglieri regionali.

«Negli ultimi giorni si è discusso, soprattutto negli organi di informazione, delle deliberazioni dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale in materia di personale, che ha portato all’assunzione di nuovi dipendenti nel nostro ente, attraverso lo scorrimento di graduatorie provenienti da concorsi svolti dai comuni.
Una procedura che ha rispettato nel suo percorso le norme nella loro interezza.
Pur tuttavia – scrive Buschini – ho ritenuto di proporre alla Conferenza dei Capigruppo l’istituzione di una “Commissione Trasparenza”, presieduta da un esponente dell’opposizione, che duri fino alla fine della legislatura e che possa affrontare tutti i temi rispetto ai quali ci sia necessità di approfondimento, a partire dalle assunzioni dei dipendenti.
Dopo il percorso di aula, che spero dia molto contenuto nella tempistica, sarà compito del Presidente del Consiglio regionale, seguendo le indicazioni dei gruppi consiliari, nominare i membri della commissione con proprio decreto.
Ritengo a garanzia di totale imparzialità e trasparenza, che a decretare questa commissione ci sia un altro presidente.
Non vivo questa scelta come una resa, né come un’azione dettata da impulsività sotto la pressione delle polemiche di questi giorni, ma come un atto di amore verso questa istituzione, per aiutare a fare chiarezza e garantire prestigio al nostro Consiglio e al nostro lavoro.
Sono certo che apprezzerete questo gesto, che ritengo giusto per chi rappresenta e vive le Istituzioni».

La decisione è scaturita dalla vicenda “Concorsopoli”, sollevata dalle testate giornalistiche “Il Fatto Quotidiano” e “Repubblica” in merito ad alcune assunzioni (24) formalizzate con il placet del Presidente del Consiglio Mauro Buschini e del suo ufficio di Presidenza.

In particolare, la vicenda che ha portato al passo indietro di Buschini è legata ad un concorso bandito dal Comune di Allumiere, dal cui elenco-idonei il Consiglio regionale del Lazio ed altri enti pubblici hanno proceduto a ventiquattro “assunzioni sprint”. Si tratterebbe soprattutto di collaboratori fiduciari di esponenti del Partito Democratico.

Lo stesso Buschini, proponendo la costituzione di una “Commissione Trasparenza” che approfondisca la questione, si è dimesso per evitare il conflitto di interessi che si concretizzerebbe al momento della nomina – che solo il presidente del consiglio regionale può effettuare – dei componenti di tale commissione.

Mauro Buschini lo ha spiegato nella lettera inviata a tutti i consiglieri regionali: «Ho sempre lavorato nel pieno rispetto della legge, delle istituzioni e nella massima trasparenza – ha detto Buschini -. Negli ultimi giorni il Consiglio regionale del Lazio e la mia persona siamo stati vittime di attacchi senza fondamento e speculazioni politiche e mediatiche relative a deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza che hanno portato all’assunzione di nuovi dipendenti nel nostro ente.
Ribadisco che la procedura è stata non solo regolare ma pienamente trasparente – ha aggiunto Buschini – e ha permesso di integrare le risorse umane con personale esperto e preparato. Ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da Presidente per garantire al mio successore di nominare in piena autonomia i membri della Commissione trasparenza che ho fortemente voluto e che, sono sicuro, farà luce sulla vicenda.
Una decisione necessaria – ha concluso Buschini – per la passione e la serietà con la quale ho ricoperto il mio ruolo da quasi due anni e che ho deciso di prendere per il rispetto massimo che nutro per le istituzioni, i miei colleghi e i cittadini che da anni mi conoscono per la serietà e concretezza e che negli ultimi giorni mi esprimono il loro sostegno. Continuerò con lo stesso entusiasmo di sempre a rappresentare le istanze dei cittadini e cercare di dare risposte alle aspettative di un territorio, al quale mi lega un profondo sentimento di amore».

Per la sua successione alla guida del Consiglio, nei corridoi della Pisana si parla dell’attuale capogruppo del Pd, Marco Vincenzi, tra i più accreditati per il ruolo ma nulla è stato ancora deciso.
Si consideri anche che il gesto di Buschini potrebbe portare alle dimissioni anche gli altri cinque membri dell’ufficio di presidenza.

La decisione delle dimissioni è arrivata dopo una riunione del Pd Lazio che si è svolta ieri l’altro, alla quale ha partecipato anche lo stesso Buschini.
Così si è espresso il segretario regionale del Pd, Sen. Bruno Astorre: «Mauro Buschini ancora oggi si dimostra una persona seria e corretta. Mauro per il bene di una comunità politica e delle istituzioni che ha sempre rappresentato con grande valore e onestà, ha fatto un passo indietro, per permettere che venga chiarita la vicenda concorsi.
Concordo con Mauro – prosegue Astorre – le sue dimissioni non devono essere viste come una resa, un’ammissione di colpa, ma esprimono al meglio l’amore verso le nostre istituzioni.
Il suo è un gesto coraggioso che denota un alto rispetto per il Consiglio regionale da lui presieduto fino ad oggi.
Il nostro presidente del Consiglio regionale si è dimesso per permettere che una Commissione Trasparenza, da lui proposta, possa approfondire la vicenda delle assunzioni dei dipendenti, in totale imparzialità. Grazie Mauro, il tuo gesto generoso non sarà dimenticato».

Per il presidente della Regione Nicola Zingaretti «la proposta di istituire una commissione di trasparenza in consiglio regionale è un fatto positivo: sono sicuro che aiuterà l’efficienza e la credibilità di quella istituzione agli occhi dei cittadini e fugherà ogni eventuale dubbio sulle procedure adottate nelle ultime assunzioni.

Ringrazio Mauro Buschini per il suo gesto di serietà e responsabilità istituzionale, un gesto di buon senso che rafforza la credibilità ed il percorso intrapreso dal Consiglio regionale ed aiuterà ora ad andare avanti nel lavoro quotidiano e legislativo».

«Nessun cono d’ombra può e deve offuscare l’operato delle istituzioni – afferma il gruppo consiliare M5S sui social – né alcuna ambiguità deve rimanere sulla legittimità dei procedimenti adottati.
Apprezziamo la scelta di Buschini di fare un passo indietro per garantire l’imparzialità nella scelta dei membri della commissione che, come da regolamento, devono essere nominati, con decreto, dal presidente del consiglio e che da qui a fine legislatura avrà il compito di affrontare tutti i temi che meriteranno approfondimento.
Una decisione saggia che esclude qualsiasi interferenza nella nomina e nell’operato del gruppo che dovrà appurare come siano andate effettivamente le cose».

«Prendiamo atto del gesto di responsabilità del consigliere Buschini – dichiara il gruppo regionale di Fratelli d’Italia – che per fare chiarezza sulle assunzioni dalla graduatoria di Allumiere ha deciso di rassegnare le dimissioni da presidente del consiglio regionale.
Tuttavia ci aspettiamo le dimissioni dell’intero Ufficio di Presidenza che ha votato e approvato all’unanimità i discussi atti al centro della polemica di questi giorni.
Facciamo appello all’intero ufficio di presidenza di prendere atto di quanto è accaduto e agire di conseguenza contribuendo a un ineludibile percorso di trasparenza».

 

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