Rocca Priora. Per la Festa di Sant’Antonio Abate: il Primo Premio al “Carro dei bambini molto piccoli” tra la gioia dei presenti

Nola FerramentaNola Ferramenta

A ROCCA PRIORA (L.V.), la Festa di Sant’Antonio Abate del Gennaio 2023, è stata accolta, tra la neve, come ogni anno dai festeggiamenti della popolazione, che ha anche goduto del “Pane di maritozzo (con il granturco)” per la “Sagra dello Scottone”, ricordo delle tradizioni centenarie del posto, scomparse dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando non si girava più di sera per il paese con il secchio dello “Scottone” da vendere agli abitanti.

Marmorato ScontatuttoMarmorato Scontatutto

Molto piacere ha fatto anche il “Primo Premio del Concorso dei Carri” vinto dal “Carro di Bambini molto piccoli” che rinnovano le antiche tradizioni, ed i tantissimi animali giunti dal paese e dalle campagne per la Benedizione e distribuzione del pane Benedetto, e la Premiazione dei Carri in Piazzale Zanardelli.

Una piazza nel paese, un tegame in rame, e un giovane pastore protagonisti per un giorno dell’antica tradizione del formaggio “Scottone” a Rocca Priora.

Domenica 22 Gennaio 2023, nell’ambito della Festa di Sant’Antonio Abate non c’è stato solo spazio per la Benedizione degli animali e per la tradizionale sfilata di carri e di cavalli, si è celebrata anche la 23^ Festa dello Scottone, il tipico formaggio liquido da degustare caldo simbolo del borgo più alto dei Castelli Romani.

Un segreto ora nelle mani di un giovane del posto, Damiano Felici, l’ultimo di sette generazioni di pastori, piglio moderno ma legato alle tradizioni.
Si definisce “l’Ultimo dei Moicani”, lui che fin da bambino ha coltivato l’amore per la natura e per la pastorizia. Quando gli altri cercavano “mestieri comodi” ha scelto di conservare la tradizione.
Le sue giornate iniziano alle 3,30 di mattina con la mungitura delle pecore, rigorosamente pascolate nei prati di Rocca Priora. Poi si passa alla lavorazione del latte che viene portato ad una temperatura di 35/36°C a cui viene aggiunto del caglio, un enzima naturale che solidifica il latte. A quel punto decide cosa realizzare: una fresca caciotta o del prelibato pecorino romano.
È con lo scolo di queste lavorazioni che si realizza lo scottone. Un siero privato in gran parte della caseina che viene ricotto fino alla temperatura di 80°C e servito in tradizionali piatti di coccio quando è ancora bollente.