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Rocca Priora. Memo da Modica. Nel decennale della scomparsa ricordato il grande artista e giornalista televisivo

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L’artista e giornalista Rai Memo da Modica

L’artista e giornalista Rai Memo da Modica

ROCCA PRIORA (RM) – Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa del grande artista siciliano, Memo da Modica, giornalista del Tg 1, autore di centinaia di dipinti, entrati a far parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, ed esposti anche in numerose rassegne d’arte di note Gallerie romane.

Memo, era famoso non solo per gli eccezionali ritratti, panorami e fiori campestri, che raccoglieva nel corso delle sue passeggiate quotidiane, e che riportava subito sulle tele, dando vita a vere opere d’arte, realizzate con acquerelli e olii, ma anche per le sue eccezionali opere di grafica, realizzate con segno deciso, netto e pulito.

In verità, una parte meno conosciuta del suo lavoro, ma molto importante, era quella dedicata alla redazione di giornali e all’illustrazione, anche ironica e satirica, di libri di vario genere, anche per la denuncia dei …redditi.

Anche questa mitica sigla fu realizzata da Memo da Modica…

 

Inoltre, una menzione particolare la meritano i suoi colori: sulle sue tele mai violenti, ma sempre sfumati nelle varie gradazioni del celeste, rosa, verde, giallo e arancione, con una particolare ricerca e diffusione armonica degli stessi negli spazi. Evidentemente riflettevano il suo modo di essere: quello di una persona particolarmente sensibile, serena e tranquilla, in grado di trasferire, proprio attraverso i suoi lavori, sensazioni di pace e serenità.

La vita pittorica di Memo è stata, certamente influenzata, almeno in parte, anche dal suo soggiorno, nell’età giovanile, in Africa, che ne ha acuito le doti di profondo osservatore dell’uomo e della natura che lo circondava.

Al rientro in Italia, le esperienze vissute ne avevano, di sicuro, arricchito la personalità e ampliato il campo pittorico, dando sempre più vasto respiro alla sua vita artistica, con la realizzazione di grandi opere.

Tra queste ricordiamo: la “Pala d’altare”, realizzata per i Padri Pallottini, e dedicata alla vita di San Vincenzo Pallotti, “I quattro Evangelisti” per la chiesa romana, S. Maria Causa Nostrae Laetitiae, e molte vetrate per alcune note chiese di Roma e di altri centri.

La sua vita lavorativa di giornalista la svolgeva a Roma al Tg 1, mentre per trenta anni le vacanze le ha trascorse nella casa di Rocca Priora, da lui particolarmente amata, e dove occupava il suo tempo passeggiando nei boschi e nei campi della verde Valle Latina, ricchi di profumatissimi, bianchi narcisi. In effetti, oltre 300 opere sono state da lui dedicate ai panorami del paese, ai suoi fiori, in particolare ai “narcisi”, caratteristici e tipici del territorio roccapriorese, agli scorci del Centro storico e ai suoi monumenti, anche del passato. In merito, ricordiamo che nell’Aula consiliare di Rocca Priora si trova una grande riproduzione su tela de “I Narcisi” di Memo da Modica, donata al Comune, alcuni anni fa, in suo ricordo.

La famiglia, proprio per ricordare l’amore dell’artista per il nostro centro, nel decennale della scomparsa, avvenuta l’1 Febbraio del 2004, ha riprodotto, su tela, un “Panorama di Rocca Priora”, per donarlo ai numerosi collezionisti ed amici, come fece per la ricorrenza dei cinque anni, riproducendo su tela le sue famose “Mimose”.

Ma, noi siamo sicuri che l’artista Memo da Modica non verrà ricordato nel tempo solo per la sua grande arte pittorica, ma anche per la signorilità, la bontà e la disponibilità per il prossimo, cui ha donato, con vero affetto, la sua Arte.

Tra questi ricordiamo la “Corale Santa Cecilia” di Frosinone, diretta brillantemente da don Bernardino D’Aversa, cui Memo aveva disegnato le divise e le bellissime locandine “gotiche in rosso e nero”, e i cittadini di Rocca Priora, per aver, con le sue opere, fermato nel tempo le sue bellezze naturali, i suggestivi scorci, la Madonna della Neve, San Rocco, San Sebastiano nella cappellina all’ingresso del paese, e, infine, le meravigliose vetrate, da lui dipinte, che si possono ammirare nella Chiesa Madonna del Buon Consiglio della frazione Colle di Fuori.

Quando scomparve, il 1 Febbraio del 2004, il nostro giornale lo ricordò così •>

Luciana Vinci

 

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