Rocca Priora. Il Consiglio comunale approva il primo Piano di gestione del patrimonio forestale. Obiettivi: cura del territorio e sviluppo

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ROCCA PRIORA (L.V.) – È importantissimo per Rocca Priora il primo Piano di gestione del patrimonio forestale: ricordiamo solo che per la cura dei boschi, in anni passati, quando la legna era pane quotidiano per il fuoco, si dava anche lo “sfollo” gratis per mantenere i boschi puliti!

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Approvato il “Piano di gestione e assestamento forestale” con cui il Comune di Rocca Priora detta le regole sul patrimonio verde: più di 380 ettari di boschi, prati e zone alberate.
La missione del provvedimento, varato dal Consiglio comunale, è di portata storica: «Ordinare nel tempo e nello spazio sia la produzione legnosa dove possibile – rendendola migliore e costante – sia il pascolo, non solo per la loro corretta gestione economica ma anche per esaltarne le altre multiformi funzioni: protettiva, di difesa idro-geologica, paesaggistica, turistico-ricreativa». Non solo: si tratta di un requisito indispensabile per la partecipazione e l’accesso ai relativi interventi cofinanziati della Comunità Europea.

«Il Comune di Rocca Priora – spiegano la Sindaca Anna Gentili e l’Assessore all’Ambiente Gianluca Mastrella – si dota di un piano che, grazie a interventi programmati, potrà garantirà la sopravvivenza della tipologia di bosco presente ai Castelli Romani. Un lavoro non facile, partito da una puntuale ricognizione dello stato dei luoghi e dei boschi, ricostruito attraverso sopralluoghi e misurazioni dirette e verifiche catastali e della titolarità dei beni. È un patrimonio in grado di produrre risorse economiche importanti da reinvestite sul territorio. Ci riempie di soddisfazione aver potuto illustrare al Consiglio il primo Pgaf, che trasformerà il patrimonio silvo-colturale di Rocca Priora in un ambiente curato e non abbandonato a se stesso, ma anche produttivo di risorse per la nostra comunità».

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«È stato un lavoro molto qualificato – aggiungono da Palazzo Savelli – rendendo merito alla squadra: al dottor Leandro Dominicis che ha avuto l’incarico, al Consigliere Comunale delegato Giuseppe Emili, a Chiara Rossi e Francesco Fatelli, responsabili rispettivamente del settore Urbanistica e del settore Patrimonio, al Capogruppo Milco Rufini che che promosso l’inserimento nell’elenco nazionale degli alberi monumentali, alla Commissione consiliare competente, ma anche a Sandro Righi ed Augusto Pucci, quest’ultimo grande conoscitore dei boschi».