Rocca Priora… ieri e… oggi. La storia de “L’Osteria Nuova e il suo Fontanile” da sempre presenti nel territorio

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ROCCA PRIORA (Anna Maria PesceLuciana Vinci Tutti gli abitanti di Rocca Priora da moltissimi secoli hanno sempre sentito queste parole: nella Valle Latina esiste “L’Osteria Nuova e il suo Fontanile”, da sempre in Catasto al Foglio 22, Mappali molto poco vari, e con il relativo disegno de “il fontanile e la struttura muraria”, che ospitava una locanda per il riposo dei viaggiatori e la stalla che ospitava i cavalli cambiati per la prosecuzione del viaggio.

Era da sempre al km 29.000 circa della Via Latina, come abbiamo visto anche da vari Fogli 22 di molti Catasti succeduti nel tempo, e quindi anche quando le Via è divenuta Statale Tuscolana, ed ora Via Tuscolana Provinciale 215, l’Osteria Nuova è sempre al solito posto con i “ruderi” e il fontanile, con tutti i terreni che la circondano.

Ricordiamo che l’edificio dell’Osteria Nuova, già da molti secoli fa era considerato dai libri religiosi riguardanti la popolazione “Casa fuori del paese”, con il nominativo delle 6 o 7 persone ivi residenti, come noi vedemmo in un elenco anni fa.
E, questo edificio, del quale ora abbiamo soltanto dei ruderi, certamente nei primi decenni del 1900 era lì, con la sua struttura, come possiamo vedere nella foto, con le capre dinnanzi, il proprietario delle stesse capre, Gaitanello del paese, che era molto conosciuto perché portava la “cagliata” alle famiglie del posto, e vi erano, inoltre, anche altre persone di Rocca Priora, facilmente riconoscibili dai cittadini.

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È probabile che l’abitazione non sia stata più abitata nell’ultimo secolo, essendo i tempi storici cambiati, però si deve anche ricordare che, sempre di fronte la casa, si teneva all’epoca la “Fiera di San Michele Arcangelo”.
Infatti, al di là della strada, di fronte la zona dell’edificio, c’è ancora un piccolo rudere della Cappellina del Santo, molto amato dai roccaprioresi.
Purtroppo quella Fiera è stata successivamente venduta ad un altro centro.
Parlando con altre persone del problema della struttura muraria della Locanda ridotta in “ruderi”, l’archeologo Matteo Pucci ci ha riferito che: il Nonno di un cittadino del posto ricordava un incendio proprio in quella struttura, probabilmente dopo qualche decennio del 1900, considerando le persone molto conosciute nella foto dedicata alle “capre”.

Ormai di questo edificio, come abbiamo già scritto, vi sono pochi ruderi, ma la presenza del “Fontanile” c’è tuttora ed è sempre stata in quel luogo, come si può vedere da moltissime Mappe Catastali del Foglio 22 di diverse epoche, e che, coloro che scrivono, hanno visionato da molti decenni.
Questo “Fontanile”, circa un mese fa, ha preoccupato gli abitanti della zona, definita sempre dalle Mappe “Osteria Nuova”, nome risalente al 1700, per lavori effettuati all’epoca nell’edificio.

Questi lavori, pochi, erano stati autorizzati dalla Soprintendenza, per vedere se, effettivamente, il “Fontanile” si trovasse nella posizione dei secoli scorsi o spostato anche di pochi metri: ora il fontanile è tornato alla struttura del passato.

Il problema di questo fontanile potrà essere facilmente superato: basta guardare sui Fogli 22 tutte le Mappe dei Catasti precedenti, come noi abbiamo già visto nel nostro archivio, dove si trovano ambedue le strutture: in un Foglio 22 molto vecchio abbiamo trovato 1 sul Mappale del territorio di queste strutture, mentre, successivamente, abbiamo trovato, su vari Fogli 22, per il fontanile il Mappale 51 e nella zona dell’edificio Mappale 99.

Dobbiamo anche ricordare che la Strada Statale 215, ora divenuta Provinciale 215, alcuni anni fa è stata allargata proprio di fronte il fontanile.
Infine, possiamo dire che la Soprintendenza ed i Tecnici potranno, dai Fogli Catastali certamente risolvere questo problema, e capire dove, effettivamente, il “Fontanile dell’Osteria Nuova” si trovasse nel corso dei secoli.

 

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