Rocca Priora. È tornato il nostro amato Dialetto roccapriorese con l’Associazione Culturale “Tiritivalle” del Presidente Massimo Teofani

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ROCCA PRIORA (Anna Maria PesceLuciana Vinci– Ha fatto particolarmente piacere sentire che il nostro amato “Dialetto roccapriorese” sta tornando, attraverso rappresentazioni dialettali, poetiche e anche teatrali, alla ribalta, considerando che, a tutt’oggi, poche persone, solo avanti negli anni, riescono a parlarlo nella sua bellissima espressione, molto musicale e con tanti termini latini, come non succede spesso per altri dialetti castellani.
Infatti, questo “dialetto roccapriorese”, nell’ambito dei Castelli Romani, per vari motivi è diverso, in vero, dagli altri.

Forse ciò è dovuto al fatto che, a Rocca Priora, nel corso dei secoli vi sono stati soltanto i Feudatari Savelli, provenienti, nel 1300, da una delle Famiglie Storiche Romane più importanti e con Papi al Trono Pontificio.

E, certamente per i Savelli, venuti nel nostro centro nel 1382, Rocca Priora ha avuto un importante Statuto nel 1547, nel quale c’erano moltissime particolari norme di vita quotidiana: tra queste la protezione, all’epoca, anche delle coltivazioni dello Zafferano, molto conosciuto nel 1300 dai Papi Savelli ( questa nota la dedichiamo agli Amici del dialetto roccapriorese).
Successivamente, nel 1596, Rocca Priora dai Savelli è passata allo Stato Pontificio, certamente per la “raccolta della neve”, e, ovviamente, per la Camera Apostolica Romana era molto facile utilizzare spesso la lingua latina: nel dialetto roccapriorese ci sono molti termini latini, come abbiamo già scritto.

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Il Presidente Massimo Teofani, che ha fondato l’Associazione Culturale Tiritivalle (nostro termine dialettale per un gioco del passato) lo ha fatto “per riscoprire le nostre radici roccaprioresi attraverso la rievocazione di ricordi, musiche e poesie, augurandoci che siano apprezzate dai nostri concittadini, dagli ospiti e da tutti quelli che per scelte diverse sono innamorati di Rocca Priora”.

Noi possiamo dire che c’è, in proposito, un materiale culturale molto importante che riguarda il “dialetto roccapriorese”, che certamente il Presidente conoscerà e che noi in parte ricordiamo:

“Da Adamo et Eva: personaggi storici in dialetto roccapriorese” dell’insegnante Mario Vinci e di Ascenzo Carli, materiale proveniente dal nostro archivio e pubblicato nel 2016 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rocca Priora; le tante e bellissime poesie, brani e scenette in dialetto di Mario Vinci,
su Personaggi e tradizioni del paese pubblicate anche su alcuni giornali; ed altre importanti poesie e scene teatrali in dialetto di altri Autori.

E quel dialetto che sembrava scomparso è, invece, ancora vivo nell’animo delle persone che amano Rocca Priora, e che ricordano anche gli insegnamenti provenienti dai Proverbi e scenette del passato.

E, fa veramente piacere, il successo già avuto dagli spettacoli dell’Associazione Culturale Tiritivalle.
Complimenti vivissimi al Presidente, Massimo Teofani, ed agli attori, attrici ed autori degli spettacoli, veramente graditi da chi vive ancora nel nostro amato Paese e lo ama profondamente, e da chi ama la grande cultura dialettale, che fa vivere e ricordare la vita della popolazione nei secoli scorsi.

 

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