• Senza categoria

Rocca Priora. Contestazioni alla conferenza cittadina sul forno crematorio approvato dal Consiglio. La popolazione non lo vuole

Nola FerramentaNola Ferramenta

tempio-crematorio-rocca-priora-630

ROCCA PRIORA (RM) – Il Consiglio comunale di Rocca Priora, il 26 Gennaio 2016, con i voti della maggioranza e di Sel, e i voti contrari dei consiglieri de “La Voce”, Gianluca Mastrella e Mario Vinci, e del M5S, Tonino Pucci, ha deliberato la realizzazione, nel Cimitero di Fontana Chiusa, di un “tempio crematorio”, con project financing, presentato dalla Socrit – Società di Cremazione Italia Srl, dal costo di euro 3.323.668,00.

Questa delibera, non è stata ben accolta da gran parte della popolazione, tanto che è stato subito costituito un “Comitato del no”, che ha raccolto e presentato al Comune, oltre 1.400 firme per chiedere il referendum necessario per l’abrogazione della delibera in oggetto.

Ma questo “no”, è opportuno precisarlo, non è rivolto assolutamente alla cremazione liberamente scelta da chi lo desideri, ma è contro l’industria della cremazione”.
Questa la definizione, data da un cittadino nel corso della Conferenza Cittadina, indetta dal Comune, tenuta l’11 Marzo scorso, nell’Auditorium della Bcc del Tuscolo, moderata dal giornalista, Luigi Iovino, e aperta, tra numerose contestazioni, dal sindaco, Damiano Pucci, per illustrare i motivi che avevano portato all’approvazione del progetto, anche con l’apporto del prof. Vincenzo Naso dell’Università “La Sapienza” di Roma, di Luca Arpaja, esperto tecnico in impianti di cremazione e Sara Paladini, assessore del Comune di Novara.

Purtroppo, le continue interruzioni non hanno consentito agli esperti di completare i loro interventi, ma abbiamo trovato particolarmente interessante quanto l’assessore Paladini ha dichiarato sul numero delle salme cremate, a Novara, nel corso di un anno: 1.600.
Ma, gli abitanti della sua città sono ben 104.452, e l’attività crematoria può essere considerata nella norma.
Invece, per Rocca Priora, che ha tre cimiteri, 12.500 abitanti e richiesta di cremazioni annue bassissima, è previsto l’incenerimento giornaliero di sei salme, che possono arrivare a otto con i resti di eventuali estumulazioni, con un totale annuo di 1320 cremazioni.

Introito per il Comune: euro 15 a salma, e impegno lavorativo di tre operai e tre addetti specializzati.
E qui si arriva “all’industria della cremazione”, in quanto la Socrit, per avere un utile, come è ovvio, dall’investimento effettuato, dovrà far funzionare il “forno crematorio a tempo pieno”, e, come previsto nel progetto presentato, potrà ricevere salme da cremare anche dalle vicine province di Frosinone, Latina e Roma.

Proprio tutti gli interventi, tenuti nel corso della conferenza, escluso quello dell’assessore Fatelli, relatore al Consiglio comunale per l’opera da realizzare e che ha spiegato le ragioni della scelta fatta, erano per il “no al forno crematorio”, a partire dai consiglieri di minoranza, Gianluca Mastrella e Tonino Pucci e dello scienziato, Dario Andretta, che ha ricordato ancora come Rocca Priora si trovi nel Parco Regionale dei Castelli Romani, che anche piccolissime quantità di alcune sostanze possono inquinare fortemente il territorio e le sorgenti che vi si trovano (si parla di due sorgenti sotto il Cimitero di Fontana Chiusa, dove dovrebbe essere installato il forno crematorio).

Inoltre, tutti sperano che si operi per un vero rilancio turistico del paese dotato di grandi bellezze naturali, di numerose fonti, e tra queste l’eccezionale fonte dell’Acqua Regilla, molto simile all’Acqua di Fiuggi, di bellissimi boschi di castagno, di eccezionali ricchezze artistiche, che potranno essere ammirate da tutti, con l’inaugurazione del Museo Benedetto Robazza, dotato dell’opera, unica al mondo, da lui dedicata a “L’Inferno di Dante Alighieri”, 90 metri quadrati di altorilievo, e da Lui fortemente voluta nell’amata Rocca Priora. Al grande scultore e pittore il nostro grazie affettuoso!

E qui, dobbiamo ricordare che il Museo è stato fortemente voluto dal sindaco, Damiano Pucci, e dall’assessore alla Cultura e vicesindaco, Federica Lavalle. Infine, non possiamo dimenticare come veniva definita l’aria di Rocca Priora: un “Oceano di ossigeno”, indicato per la cura delle malattie dell’Apparato Respiratorio: decine di migliaia di persone sono state curate nell’Ospedale Cartoni, che ha ospitato anche la Specializzazione Universitaria in Tisiologia.
E qui è meglio chiudere queste note, con la speranza che “tutti”: Forze Politiche e Cittadini, operino e collaborino uniti per un migliore futuro di Rocca Priora.

Luciana Vinci

 

Potrebbero interessarti anche...

Top