Rocca Priora. A “DiVenerdì” del 27 Gennaio: successo della Giornata della Memoria e della presentazione del libro di Luciano Gentiletti
ROCCA PRIORA (RM) – L’evento del “DiVenerdì” del 27 Gennaio 2017, tenuto nella Biblioteca Comunale, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rocca Priora, diretto da Federica Lavalle, e particolare per i temi trattati, ha riscosso un duplice successo: per la Giornata della Memoria e per la presentazione del libro “La verità, pe ride e … pe penzà” del noto poeta romanesco, Luciano Gentiletti.
L’incontro è stato aperto dalla testimonianza delle quattro persone: Quinto Vinci, Mario Iannotti, Gianni Mastracci e Luciana Vinci, che, nel 1967, si erano recate in Germania dell’Est, unitamente all’Assessore, Salvatore Maccarrone, e al Dott. Bruno Pesce, per il Gemellaggio Rocca Priora – Sohland a. d. Spree. In quell’occasione, alla Delegazione venne fatto visitare “Buchenwald = Bosco di Faggi”, uno dei più grandi campi di concentramento della Germania Orientale, situato nella Turingia, che ha ospitato circa 238mila deportati; fu costruito all’interno della foresta, dove Goethe soleva andare a scrivere al riparo di una grande pianta, ed è situato a soli 8 km da Weimar, città che gli aveva dato i natali.
Nel corso dell’evento, si è parlato di quanto visto in quella triste visita e dei suoi tragici, indelebili ricordi.
Si è passati poi, alla presentazione del libro “La verità pe ride e … pe penzà”, del poeta romanesco, Luciano Gentiletti, attualmente uno dei poeti più bravi, e che ha, inoltre, approfondito i suoi studi sul romanesco dei grandi poeti del passato e sulle variazioni della poesia romanesca nell’attualità.
Ha iniziato il suo “iter poetico romanesco” quando ha lasciato il lavoro, tornando al suo amore giovanile “la Poesia” dopo aver ricevuto in dono: “I Sonetti di Trilussa”. Nel giro di qualche anno, si è classificato 1° ben 29 volte, 2° 21 volte e 3° 12 volte: una carriera poetica di tutto rispetto!
Infine, possiamo dire che la sua poesia parla di attualità, dell’animo umano, della vita e della leggerezza!
I versi sono stati declamati dall’autore e dalla bravissima poetessa, pittrice e scultrice, Antonella Brindisi, che ha esposto i suoi quadri ispirati dai versi di Gentiletti. Dobbiamo anche ricordare che due amici del Gruppo Scrittori locali: Roberto Emili e Sergio Moretti, gli hanno dedicato una poesia.
Un plauso va anche a chi, a “DiVenerdì”, programma, con intelligenza e sensibilità, i vari eventi, e, collateralmente, allestisce anche la Mostra di Pittura e Scultura nella Sala del rinfresco, parliamo di Michela Centioni (che ringraziamo per le foto) e del suo Staff.
Anna Maria Pesce















