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Rocca di Papa. Sabato 8 Novembre il convegno “Il legno di castagno per costruire il futuro: dai Castelli romani all’Europa”

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tavolame di castagno

ROCCA DI PAPA (RM) – Si terrà sabato 8 Novembre dalle ore 9 il convegno “Il legno di castagno per costruire il futuro: dai Castelli romani all’Europa” con il quale prosegue l’impegno dell’associazione “L’Alveare – Amici del Castagno” di Rocca di Papa per la riqualificazione e valorizzazione del grande patrimonio boschivo del territorio.

Il convegno, organizzato in collaborazione con il Comune di Rocca di Papa, la Regione Lazio, il Parco dei Castelli Romani e l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, si terrà presso il Centro Internazionale dei Focolari (Via di Frascati, 306 – Rocca di Papa).

I boschi di castagno, da oltre tre secoli, costituiscono, sia per i Comuni di Rocca di Papa e Rocca Priora, proprietari di migliaia di ettari di bosco, sia per le popolazioni castellane una notevole fonte economica, perché, in passato, quest’ultime erano coinvolte nel taglio ventennale e nel dirado degli appezzamenti boschivi, da cui venivano preparati i “fascetti” da bruciare nel forno. Ma, spesso veniva richiesto personale specializzato per il taglio addirittura a Sarnano, e gli elenchi degli operai  sono ancora rinvenibili presso archivi privati. Parliamo dei primi decenni del 1900, quando gli industriali di Rocca Priora esportavano le “doghe da botte” in Spagna, come dimostrano documenti dell’epoca. Purtroppo, da alcuni anni, il commercio del legname è in forte calo, dovuto anche all’arrivo del “cinipede galligeno”, sceso dal Piemonte, ma arrivato dalla Cina. Per primi ne denunciammo la presenza nei boschi castellani. Per fortuna l’offensiva portata avanti contro il cinipede sta dando i suoi frutti, e ora lo stato dei boschi sta migliorando, ma è il valore economico che ha subito un crollo notevole. Quindi ben venga questo convegno che ridia smalto e valore ai boschi del territorio.

«I boschi dei Colli Albani possono tornare a costituire la risorsa principale della nostra zona – riferisce il presidente dell’Alveare e delegato al Patrimonio Boschivo del Comune di Rocca di Papa Claudio Botti -. Questa volta vogliamo scoprire, come sempre insieme agli esperti più qualificati, il modo migliore di impiegare il legno di castagno nel settore delle costruzioni, trasformandolo in un prodotto duttile e certificato a disposizione degli architetti e dei costruttori più lungimiranti. In sostanza, vogliamo capire se e come è possibile ottenere da una materia prima nobile e antica come il legno dei castagneti castellani, un materiale d’avanguardia che renda di nuovo economicamente sostenibile la tutela rigorosa dei nostri boschi».

Tra i relatori troviamo professori universitari di Roma e della Tuscia e numerosi esperti e rappresentanti degli Enti territoriali amministrativi, comunitari  e del Parco. 

Luciana Vinci

 

Interverranno al convegno
• Felice Ragazzo – Università La Sapienza di Roma
• Manuela Romagnoli – Università degli Studi della Tuscia di Viterbo
• Luigi Portoghesi – Università degli Studi della Tuscia di Viterbo
• Gianluigi Fiore – Regione Lazio
• Dino Tecchio – Segheria di Tomiozzo C & C
• Leandro Dominici – Sportello Forestale XI Comunità Montana
• Antonio Fegatelli – Parco Regionale dei Castelli Romani
• Alberto Alma – Università degli Studi di Torino
• Alberto Manzo – Ministero dell’Agricoltura e delle Politiche Forestali
• Ersilia Maffeo – Regione Lazio

Programma

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