Rocca di Papa. Il tavolo per il Centro equestre federale (Cef) si sposta in Regione

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L’incontro con Giovanni Malagò sul Centro Equestre Federale

ROCCA DI PAPA (RM) – Si è svolto ieri l’incontro con il presidente del Coni Giovanni Malagò in merito al Centro equestre federale dei Pratoni del Vivaro, a seguito della richiesta avanzata dal sindaco Pasquale Boccia in accordo con i sindaci del territorio, la Fise regionale e il Coni Lazio.

Attorno al tavolo, presso la sede del Coni in via Lauro de Bosis, con il sindaco di Rocca di Papa e Malagò, c’era il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, di Ariccia Emilio Cianfanelli, di Rocca Priora Damiano Pucci, il presidente dell’XI Comunità montana Giuseppe De Righi, il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola, Roberto Tavani in rappresentanza della Regione Lazio, il commissario straordinario della Fise Gianfranco Ravà, il Presidente del Coni Servizi Franco Chimenti e il suo Amministratore delegato Alberto Miglietta.

“Dobbiamo prendere atto, così come chiaramente rappresentato dal presidente del Coni, della situazione deficitaria in cui si trova la Fise, con oltre 8 milioni di buco e la sua incapacità di continuare a gestire il centro – commenta il primo cittadino di Rocca di Papa –, così come dell’impossibilità del Coni Servizi di riprendere in mano la struttura. L’unica strada percorribile rimane dunque l’individuazione di un nuovo modello gestionale che abbia nello sport equestre la sua vocazione prioritaria, ma che si apra anche ad altre pratiche sportive compatibili con il cavallo”. 

“In attesa che la Fise risolva i suoi problemi interni e giunga a nuove elezioni – ha dichiarato il presidente Malagò -, dobbiamo fare di tutto per riaprire il centro e riassorbire le forze occupazionali della società Equestrian Service, attraverso la creazione di un consorzio tra più Enti e Federazioni, in grado di integrare l’offerta del cavallo. Lavoreremo fin da subito per individuare questo nuovo percorso”.

Attualmente presso il Centro Equestre federale dei Pratoni del Vivaro si stanno eseguendo i lavori di riqualificazione dei capannoni, per la sostituzione delle coperture in eternit. “Al termine degli interventi – prosegue Boccia – abbiamo chiesto con forza la riapertura del centro, attraverso l’individuazione di un soggetto in grado di guidare questa fase transitoria, in attesa dell’individuazione del nuovo modello gestionale. Riteniamo che far permanere la chiusura del Centro sia un duro colpo al valore e alla storia mondiale dell’equitazione”.  

Il prossimo incontro sulla questione si svolgerà presso la Regione Lazio. “Ringrazio tutti i colleghi che hanno preso parte all’incontro per difendere una ricorsa pubblica fondamentale per il nostro territorio – conclude Boccia – e ringrazio il Presidente Malagò per aver dimostrato tutta la sua disponibilità nel disegnare insieme una nuova stagione, più florida che mai, per il nostro Centro Equestre federale”.

 

Giulio Iannone

Cognome: IANNONE. Nome: GIULIO. Nato a: COLLEFERRO (Roma). Il: 12 giugno 1963. Stato Civile: Coniugato, tre figli. Hobbies: Webmaster, Informatica, Rotary Club, Lettura, Vela, Sub, Tv Sat. Giornalista iscritto all'Albo dal: 1991. Altri incarichi: VicePresidente Nazionale dell'A.C.A.S.