Rieti. “Un giorno da Carabiniere” 6. Diffusione della cultura della legalità. Gli alunni di Poggio Bustone visitano il Comando Provinciale dei Carabinieri

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RIETI – POGGIO BUSTONE – A pochi giorni da un primo incontro, altri alunni del “Plesso Scolastico di Poggio Bustone” hanno nuovamente visitato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti.

Il tutto rientra nell’ambito della campagna annuale che l’Arma dei Carabinieri promuove per la formazione e la diffusione della cultura della legalità tra i giovani.

Il progetto prevede un ciclo d’incontri e conferenze a cura delle tre Compagnie del Comando Provinciale impegnate, nelle scuole, per la trattazione di argomenti specifici, come il bullismo, l’uso corretto di internet e dei social network, la sicurezza stradale, la tutela dell’ambiente, i rischi legati all’uso di alcool e delle sostanze stupefacenti.

Questa volta gli “ospiti” dell’Arma sono stati gli alunni della primaria del Plesso Scolastico di Poggio Bustone, che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno potuto vivere “UN GIORNO DA CARABINIERE”.

Accolti dal Tenente Paolo Bernabei, Comandante Interinale della Compagnia di Rieti, coadiuvato da personale della sede e del Gruppo Carabinieri Forestale, dopo un breve saluto di benvenuto, i ragazzi hanno potuto osservare l’attività degli operatori della Centrale Operativa impegnata quotidianamente nel coordinamento delle pattuglie esterne e nelle risposte ai cittadini che pervengono attraverso il numero unico di emergenza “112”.

Hanno, quindi, potuto osservare da vicino le nuovissime autoradio Alfa Romeo “Giulia” e le motociclette Ducati “Multistrada”, in dotazione alla Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti, con l’illustrazione del funzionamento dell’equipaggiamento e della strumentazione di bordo, nonché dell’apparato per il foto-segnalamento e per il rilevamento delle impronte digitali.

Appassionante, per i ragazzi, è stato anche l’argomento legato alle modalità d’intervento per la prevenzione e la repressione degli incendi boschivi, come anche la prevenzione e repressione di avvelenamenti della fauna, posti in essere mediante bocconi, esche e carcasse contenenti sostanze tossiche, materia illustrata da personale del Gruppo Forestale.

Gli incontri con alunni e studenti delle scuole della provincia continueranno anche nei prossimi giorni.