Rieti. Furti in abitazione, arrestato dalla Polizia di Stato 30enne romano pluripregiudicato

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RIETI – Personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Rieti, ha arrestato il pluripregiudicato romano Daniele Bondanini, del 1984, responsabile di furto aggravato in abitazione.
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi investigativi, disposta dal Questore di Rieti dr. Carlo Casini, a seguito dei numerosi furti in abitazione commessi nei mesi scorsi, gli investigatori della Squadra Mobile hanno intrapreso una particolareggiata indagine ed avvalendosi di tutti gli strumenti tecnologici in possesso alle Forze di Polizia hanno individuato un giovane romano quale probabile autore di almeno un furto commesso in un appartamento del centro cittadino a fine novembre.

Gli elementi raccolti dagli uomini della Squadra Mobile hanno consentito al Gip del Tribunale di Rieti Dr. Andrea Fanelli, di emettere una ordinanza di custodia cautelare nei confronti del romano Daniele Bondanini, già gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, che nella giornata di ieri è stato arrestato nella sua abitazione romana.
Il personale della Squadra Mobile reatina, in collaborazione con quello dei Commissariati “Esposizione” e “Spinaceto” della Questura di Roma, durante la perquisizione domiciliare ha rinvenuto una valigia contenente gli arnesi e le attrezzature tecniche utilizzate dall’uomo per introdursi negli appartamenti da “ripulire”.

Il Questore di Rieti, dr. Carlo Casini
Il Questore di Rieti, dr. Carlo Casini

Il Gip del Tribunale di Rieti ha disposto per il Bondanini il regime degli arresti domiciliari provvedendo all’applicazione del braccialetto elettronico sull’arrestato, il primo dall’entrata in vigore, per la Questura di Rieti.

«Questo episodio – ha dichiarato il Questore di Rieti Carlo Casini – evidenzia l’efficacia dei servizi investigativi e la professionalità degli operatori della Polizia di Stato che, quotidianamente, si impegnano per assicurare alla giustizia i responsabili di crimini che destano particolare allarme sociale tra i cittadini perché violano la loro intimità familiare».