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Anche la Provincia di Latina propone alla Regione lo slittamento dell’inizio dell’anno scolastico al 1° Ottobre

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LATINATra i promotori del posticipo dell’inizio dell’Anno Scolastico 2014-2015 può essere a pieno titolo annoverata anche la Provincia di Latina.

Nei giorni scorsi, infatti, il Presidente della Provincia Salvatore De Monaco ha scritto al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, ed alla dirigente dell’ufficio scolastico di Latina, Maria Rita Calvosa, per chiedere il posticipo delle lezioni.

Il Presidente della Provincia Latina Salvatore De Monaco

Il Presidente della Provincia Latina Salvatore De Monaco

«Dal momento che la stagione estiva – si legge nella missiva di De Monaco- è stata caratterizzata da forti instabilità e pochi giorni effettivi di bella stagione, la Provincia di Latina è favorevole alle numerose proposte, da più parti avanzate, circa il posticipo dell’inizio delle lezioni scolastiche al primo ottobre, al fine di consentire alle famiglie e ai loro ragazzi, un salutare recupero psicofisico per affrontare al meglio il periodo invernale, proseguendo la stagione balneare anche con agevolazioni economiche rispetto ai costi praticati nel periodo di alta stagione. Tra l’altro, tale slittamento sosterrebbe anche gli operatori balneari in questo periodo di forte crisi economica e occupazionale potendo gli stessi proseguire la loro attività commerciale anche nel prossimo mese di settembre».

A “cogliere la palla al balzo” è stato il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe che ha affermato di essere d’accordo e sostenere la proposta del presidente della Provincia di Latina, Salvatore De Monaco, di posticipare l’apertura delle scuole al 1 Ottobre.

Primo giorno di scuola

«L’idea, maturata anche in altre realtà italiane, credo sia non solo sensata ma soprattutto in grado di dare una risposta agli ingenti danni creati all’economia locale dal perdurare del maltempo che non ha consentito alla stagione turistica di entrare nel vivo. Questa iniziativa, coniugata con il prolungamento dell’apertura degli stabilimenti balneari a tutto il mese di settembre, potrebbe dare una boccata di ossigeno a tutte quelle imprese, e a quelle famiglie, che vivono proprio grazie al turismo estivo e che in questo 2014 segnato da piogge e maltempo si sono viste precludere ogni possibilità di lavorare e di rientrare degli investimenti effettuati.
Non si tratta di una decisione estemporanea o assurda come molti sostengono visto che fino a venti anni fa iniziare la scuola ad ottobre era la regola – aggiunge Simeone -. Con questo provvedimento non si risolvono i nodi legati al perdurare della crisi ma almeno si dimostrerebbe che le istituzioni sono attente ai propri territori e sono in grado con interventi ad hoc, come in questo caso, di dare risposte agli operatori.
Scriverò al presidente della Regione Zingaretti – ha concluso il consigliere regionale pontino – per chiedere formalmente che la delibera con cui si approva il calendario scolastico possa essere modificata per dare un segnale concreto dell’interesse di questo Ente nei confronti delle esigenze economiche dei territori che rappresenta».

Dopo la “bocciatura”, da parte del Ministero, della proposta avanzata “in primis” dal Sindaco di Forte dei Marmi subito dopo Ferragosto, l’idea ha continuato a percorrere l’Italia in lungo e largo. Dall’iniziale posticipo di un mese, si è arrivati a proporre almeno un paio di settimane di slittamento. Così hanno fatto la Regione Campania ed altri Sindaci della Versilia, due aree geografiche entrambe molto provate dal maltempo che ha caratterizzato la stagione estiva.

 

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