“Progetto Gaia” alla Scuola Secondaria “Leonardo da Vinci” dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1. Ragazzi entusiasti…

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  • II G Scuola Secondaria “Leonardo da Vinci”

COLLEFERRO (RM) – A partire dall’anno scolastico in corso, gli alunni della Scuola Secondaria “Leonardo da Vinci”, dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1, hanno la possibilità di prendere parte al “Progetto Gaia”, un programma educativo finalizzato allo sviluppo di una consapevolezza globale di se stessi e del pianeta, che si pone come obiettivo quello di fornire le basi etiche, scientifiche ed umane per essere cittadini creativi della società globalizzata in cui viviamo.

Gaia è l’antico nome della Dea della Terra ed è anche il nome dell’“Ipotesi Gaia”, la teoria che ha dimostrato scientificamente che la Terra è un unico gigantesco organismo in cui il benessere di ogni singolo essere vivente è fondamentale per il benessere globale.

Il Progetto Gaia, ideato e sviluppato da un’équipe di docenti, professori universitari, educatori, psicologi e medici dell’associazione di promozione sociale “Villaggio Globale” di Bagni di Lucca – approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nonché sostenuto dell’Unesco – ha preso avvio nello scorso mese di Ottobre, a cura di una docente interna alla scuola, la professoressa Manuela Falcucci, che ha ricevuto una adeguata formazione teorica e pratica, con la collaborazione dei docenti delle prime due classi coinvolte, la 1a H con la professoressa Gisa Messina e la 3a F con la professoressa Amalia Perfetti.
I due gruppi, per un totale di oltre cinquanta alunni, hanno già concluso il ciclo di incontri, mentre altre classi lo porteranno avanti nelle prossime settimane.

Il “Progetto Gaia” utilizza principalmente la mindfulness, e cioè una forma di meditazione basata sulla consapevolezza di sé, del proprio respiro e delle proprie emozioni, con un approccio attento alla percezione del proprio corpo.

Tale pratica, proposta in maniera semplice, unita ad esercizi di movimento collegato al respiro e alla visione di filmati realizzati appositamente per portare l’attenzione su temi specifici, quali la tutela dell’ambiente e dei diritti dell’uomo e della natura, permette, secondo numerose ricerche scientifiche, di ridurre in maniera significativa lo stress e l’aggressività, di migliorare la fiducia in se stessi e le capacità relazionali in genere.

I ragazzi hanno accettato volentieri di mettersi in gioco in un’attività che inizialmente appariva insolita.
Anche se non sempre è stato semplice mantenere la concentrazione necessaria, l’attenzione e il benessere sono cresciuti durante lo svolgimento del progetto.

Ecco alcune delle loro opinioni, raccolte al termine del ciclo di incontri e della piccola e festosa cerimonia di consegna dei “Diplomi di Cittadino Planetario”.

«Il Progetto Gaia ci ha insegnato che se qualcosa andava storto ci dovevamo concentrare sul respiro per “coprire” il pensiero negativo.
Ogni lezione ci ha insegnato qualcosa di differente, ma avevano una cosa in comune: la mindfulness. Dovevamo sederci e respirare e detto così sembra noioso e semplice. In realtà non è né l’uno né l’altro. Non è noioso perché si rivela molto utile e non è semplice perché concentrarsi non lo è mai! Bisogna “eliminare” i rumori esterni e rinchiudersi in una specie di mondo tutto nostro.
A volte venivamo “messi alla prova” da rumori di sedie, di passi. Non sempre sono riuscita a concentrarmi… Per aiutarci la professoressa metteva della musica rilassante. Ho capito come, una cosa scontata come il respiro, possa aiutarci ad essere più rilassati e se siamo sereni affrontiamo meglio le nostre giornate».

«Uno degli esercizi era l’energetica, che consisteva nel fare dei movimenti con le braccia per scacciare il dinosauro che era in noi oppure l’esercizio delle alghe, molto rilassante perché bisognava chiudere gli occhi e iniziare ad oscillare molto lentamente.
Dopo la mindfulness facevamo dei disegni per esprimere le nostre sensazioni e coloravamo le parti del nostro corpo che erano state più visibili. All’inizio io mi sentivo osservata ma man mano è passato tutto, questo progetto è stato molto utile perché mi ha permesso di conoscere meglio i miei compagni».

«All’inizio di questo progetto eravamo tutti molto sconcertati e perplessi, non riuscivamo a capire come potesse essere utile a noi ragazzi di 13-14 anni . Per concentrarci sul nostro respiro e sul nostro essere, esercitavamo la mindfulness, ovvero rimanevamo alcuni minuti con gli occhi chiusi a meditare sul nostro respiro e le sensazioni che ci procurava.
Vedevamo video e ne discutevamo molto secondo il nostro punto di vista, discutevamo su come potevamo migliorare il mondo e su come interagire meglio con le persone. Immaginavamo un mondo migliore, dichiaravamo di essere importanti e che il futuro del mondo è nelle nostre mani, che dobbiamo migliorare l’ambiente per far sì che il mondo di domani sia un posto migliore.
Alla fine di ogni incontro disegnavamo la forma del nostro corpo, per mostrare le varie emozioni, sensazioni e per rappresentare quello che vedevamo dentro noi stessi, come ad esempio i colori o delle immagini che si presentavano nella nostra testa. Partecipare al progetto Gaia è stato molto interessante e ci ha migliorato come persone».

 

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