Presentato presso la Villa Comunale il Piano di Gestione “Frosinone Alta”. Una quattro giorni per illustrare il progetto principe per la riqualificazione del Centro Storico
FROSINONE – Una “Frosinone *Alta” riscoperta, curata, vissuta, funzionale, intelligente e confortevole.
A questo mira il Piano di Gestione “Frosinone *Alta” – messo a punto dall’architetto Silvia Bottoni e promosso dall’Assessorato al Centro Storico del Comune di Frosinone retto da Rossella Testa – che nello scorso fine settimana (dal 16 Marzo fino Domenica 19 Marzo) è stato presentato pubblicamente presso la Villa Comunale di Frosinone con una serie di eventi ed iniziative pensati per metterne in risalto l’approccio multidisciplinare, elemento costitutivo e rivoluzionario del Piano stesso.
Ad illustrarlo – nel corso della conferenza stampa tenutasi in apertura della “quattro giorni” – sono stati il Sindaco Nicola Ottaviani, l’Assessore al Centro Storico Rossella Testa, l’Assessore al Bilancio Riccardo Mastrangeli, l’Assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi, il Consigliere comunale Danilo Magliocchetti, membro Nazionale dell’Anci, il Segretario Generale del Comune di Frosinone Angelo Scimè nonché l’architetto Silvia Bottoni, autrice del piano.
Ad aprire la conferenza stampa è stata l’Assessore al Centro Storico Rossella testa la quale, dopo una brevissima panoramica introduttiva, ha dato la parola al Sindaco Nicola Ottaviani.
«Gli interventi messi in atto in questi ultimi anni – ha affermato il primo cittadino – sono stati molteplici. Ad iniziare dalla tradizione dei Santi Patroni Silverio ed Ormisda, per onorare i quali abbiamo realizzato la “Torre della Pace”, con la preziosa collaborazione dell’Accademia di Belle Arti; la nuova sede definitiva per l’Accademia delle Belle Arti con la quale stiamo anche progettando il nuovo Parco del Matusa e la ristrutturazione del Teatro Vittoria, ed ancora il raddoppio dell’ascensore inclinato. E poi gli eventi culturali come il Festival Nazionale dei Conservatori Italiani nonché tutte le numerose iniziative culturali, e non, che hanno animato il centro storico per il cui decoro urbano e per la cui bellezza abbiamo ricevuto i complimenti per come appare non avendo nulla da invidiare rispetto ad altri centri storici importanti sparsi per il Paese.
Oggi possiamo dire di avere a disposizione strumenti che in passato non avevamo. Non abbiamo tutto. Ma con ulteriori investimenti da parte della pubblica amministrazione e con ulteriori strumenti dei quali dobbiamo continuare a dotarci – anche grazie alla collaborazione di operatori privati e di istituzioni pubbliche che insistono sul territorio – c’è la possibilità di puntare su questa grande scommessa».
«Il Centro Storico – ha tenuto a sottolineare il Sindaco – non appartiene solo a chi ci vive, esso rappresenta la storia ed il profilo identitario di una città. Dobbiamo essere tutti più convinti della storia di cui siamo destinatari. Trascurare il centro storico significherebbe saltare a pie’ pari la giusta considerazione di un patrimonio che abbiamo a disposizione e che aveva solo bisogno di essere messo a sistema.
Per tutto il lavoro fatto fin qui e per quello si andrà a fare voglio ringraziare i tanti nostri dipendenti pubblici che si sono rimboccati le maniche andando ben oltre il profilo del “cartellino”. Il ringraziamento va anche e soprattutto agli studenti ed agli operatori privati che hanno creduto in questo piano di gestione»
La parola è poi tornata all’Assessore Rossella Testa.
«A questo Piano potranno partecipare tutti coloro che vorranno esserci: associazioni di categoria, agenzie immobiliari, le associazioni culturali che insistono sul territorio. Sarà un Piano di Gestione complesso ed articolato, costituito da un percorso storico che contiamo di realizzare entro i primi tre mesi. Il relativo monitoraggio evidenzierà la necessità di altre azioni che potranno essere fatte coinvolgendo nuovi portatori di interessi i quali firmeranno un protocollo d’intesa con il Comune.
Questo piano non è un viaggio nell’immaginario, è frutto di un lavoro durato 8 mesi. Un progetto studiato e redatto dall’architetto Silvia Bottoni e curato nella promozione da Salvatore Lala che ringrazio entrambi per la loro prestazione gratuita.
Com’è noto le casse dei Comuni non versano nella prosperità e molte volte questa situazione spinge ad un tipo di collaborazione diversa, le associazioni dei cittadini spesso bussano alla nostra porta non tanto per “chiedere” quanto per “dare” qualcosa. Una mentalità è cambiata. C’è un fermento diverso… Che richiedono una collaborazione stretta e fattiva.
Questo Piano di Gestione passerà attraverso iniziative concrete ed evidenti, come ad esempio il rifacimento delle facciate, con l’aiuto delle banche, ma anche attraverso la riscoperta e la riaffermazione delle tradizioni con un evento importante che si chiamerà “Orgoglio Ciociaro”, un grande contenitore che ci rappresenti nella tradizione, nella cultura, nel ballo, nel dialetto…
Intendiamo rimettere in moto nel centro storico un’economia nuova che superi la criticità che attanaglia tutti i centri storici: la chiusura di molte attività. È la criticità dei cosiddetti “C1”, i locali commerciali vuoti. In questa direzione intendiamo intervenire con un’azione specifica già in questi primi tre mesi. Faremo un primo bando per 20 locali del Centro Storico oggi sfitti che metteranno a disposizione le loro vetrine con dei pannelli che promuovono questo Piano di Gestione e le sue diverse fasi. Sarà importante riaprire queste vetrine per poi arrivare, grazie a protocolli d’intesa anche con le agenzie immobiliari, ad alzare quelle serrande sempre più spesso, anche con locazioni di breve durata, per esempio mensili…».
«Questo Piano di Gestione – ha poi brevemente evidenziato l’Assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi – è l’ideale completamento a quelle che sono le attività culturali messe in campo dalla nostra Amministrazione proprio nel Centro Storico dove abbiamo realizzato iniziative culturali di massimo livello per poter iniziare quell’opera che l’Assessorato al Centro Storico sta portando avanti per giungere a quella riqualificazione che tanto ci sta a cuore. Per quanto compete il mio Assessorato la collaborazione sarà massima ed a tutti i livelli possibili…».
Si è poi entrati nello specifico tecnico del piano, con l’intervento dell’Architetto Silvia Bottoni.
«Il Piano di Gestione “Frosinone ,” – ha detto l’architetto – è sostanzialmente uno strumento che potenzia le capacità di un luogo attraverso la messa a sistema delle criticità, delle risorse, dei punti di forza e dei punti di debolezza di un determinato luogo. Si tratta di uno strumento integrato che integra la valorizzazione e lo sviluppo socio-economico, ed è “ideativo” nel senso che non è un piano redatto e stampato e destinato alla consultazione per portare a termine le azioni previste ma è un piano che prevede un monitoraggio per cui, una volta redatto, quel monitoraggio è di nuovo analisi e può evidenziare nuove criticità, nuove risorse, rimettendo continuamente il tutto di nuovo a sistema…».
Una quattro giorni di assoluto successo che dopo l’avvio, con la conferenza stampa sulla quale abbiamo riferito fin qui, ha visto – come da programma – nella mattinata del Venerdì, la presentazione del Piano di Gestione ai portatori di interesse: Banca Popolare del Cassinate, l’Accademia delle Belle Arti, le Associazioni di categoria, le Agenzie immobiliari, le Associazioni Culturali, le Scuole che hanno partecipato al progetto dell’Alternanza scuola lavoro: L’Iis “Norberto Turriziani”, il Liceo “Maccari”, l’Iis “Anton Giulio Bracaglia” e l’Iis “Luigi Angeloni”.
In questo contesto sono intervenuti il responsabile dell’area marketing, Giuseppe Fiorillo, e il direttore dell’area di Frosinone della Banca Popolare del Cassinate, Basso Allegretti; il presidente dell’associazione culturale Rione Giardino, Gianluca Saltarelli; Paolo Spaziani dell’Ascom, il dott. Turriziani del Cai; il presidente della Pro Loco, Alfonso Scaccia, l’architetto Giovanni De Vincentis, referente dell’osservatorio del mercato immobiliare delle Agenzie delle entrate; Umberto Caperna, Amedeo Di Sora, Maurizio Federico e Angelo D’Agostini. Presenti anche diversi rappresentanti delle agenzie immobiliari (si segnala l’intervento di Emilio Incitti, Tecnocasa) e numerosi operatori commerciali della zona alta.
Una bella mostra espositiva su Frosinone ha tenuto viva l’attenzione nella giornata di Sabato, mentre nel pomeriggio di Domenica 19 Marzo c’è stato un incontro con l’intervento dei cultori della storia e delle tradizioni locali, con moderatore il Direttore della Biblioteca Comunale Angelo D’Agostini.
Nel contempo i visitatori hanno potuto visitare l’esposizione di libri allestita a cura di Edicolè.
«Sono molto soddisfatta dell’accoglienza ricevuta dal Piano – ha chiosato l’assessore Testa – Per la prima volta, sono stati messi a confronto tutte le categorie della società: solo conoscendo le esigenze dei diversi attori – sociali, produttivi, commerciali – della città è possibile giungere a una soluzione efficiente e, appunto, condivisa e partecipata. Lo strumento del Piano rappresenta una strategia collaudata, che l’arch. Bottoni ha cucito addosso a Frosinone.
Si tratta di un progetto pilota, frutto di una strategia organica derivante da uno studio multidisciplinare, inserito in un processo in cui modalità, tempi di realizzazione e step successivi sono costantemente monitorati. Con il Piano, non si procede per tentativi ma adottando un metodo scientifico, mettendo in risalto le peculiarità e le risorse del territorio, valorizzate per attrarre visitatori e sviluppare l’economia e l’occupazione.
In questo senso, si colloca anche la riduzione, mai prevista prima, di 2 punti sull’aliquota Imu (dal 10,6 per mille all’8,6 per mille) voluta dall’amministrazione Ottaviani per incentivare la locazione ovvero l’utilizzo dei locali a uso commerciale, per tutte le unità immobiliari di categoria catastale C1 in cui risultino già insediate attività commerciali o in procinto di insediamento.
Il Piano ha ricevuto consensi pressoché unanimi da tutte le categorie, le associazioni, i professionisti, i portatori di interesse coinvolti – ha concluso la Testa – A quanti affermano che abbiamo realizzato il Piano solo in vista delle elezioni, vorrei solo ricordare che il lavoro per ’Frosinone Alta’ è iniziato più di un anno fa: tempi decisamente lontani dall’appuntamento elettorale».
Giulio Iannone





























