Poggio Mirteto | Passo Corese. Cittadino straniero picchia moglie e figlia sotto gli occhi della figlia più piccola. Intervengono i Carabinieri e lo arrestano
POGGIO MIRTETO | PASSO CORESE – I militari della Stazione Carabinieri di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto un cittadino straniero, da tempo residente in Sabina, per maltrattamenti in famiglia aggravati.
Si è consumato poche sere fa l’ennesimo evento di maltrattamenti avvenuti tra le mura domestiche e, purtroppo, alla presenza di figli minori.
Poco dopo l’ora di cena, l’uomo, di mezza età, approcciava un tentativo di rapporto intimo con la moglie convivente, la quale però non acconsentiva alla richiesta del coniuge. Il rifiuto della donna faceva scattare la reazione furibonda dell’uomo che si scagliava contro la malcapitata aggredendola sia fisicamente che verbalmente, incurante della presenza delle due figlie, una ragazza appena maggiorenne ed una, più piccola, di 14.
Spaventata dal comportamento aggressivo da parte del padre ed al fine di evitare spiacevoli conseguenze, la figlia più grande tentava di frapporsi tra i genitori venendo a sua volta spintonata e colpita.
Le tre donne riuscivano a contattare la Centrale Operativa dei Carabinieri di Poggio Mirteto tramite il Nue 112 che prontamente inviava sul posto due pattuglie, quella della Stazione di Poggio Mirteto e quella del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto.
All’arrivo dei militari, l’uomo si trovava ancora in evidente stato di agitazione mentre madre e figlia maggiorenne venivano fatte refertare da personale medico dell’ASL di Poggio Mirteto che rilevava fortunatamente ferite non gravi. L’uomo è stato condotto presso la locale caserma ove, sentito anche il parere del Magistrato di turno, veniva tratto in arresto e successivamente associato presso la Casa Circondariale di Rieti.
Questo grave evento fa ulteriormente riconsiderare l’importanza, sottolineata dall’inaugurazione avvenuta pochi giorni fa, presso la Compagnia di Poggio Mirteto, della sala d’ascolto protetta intitolata “La Stanza di Dora”, di garantire uno spazio sicuro dove le vittime di violenza domestica possano sentirsi accolte, ascoltate e tutelate.
Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.













