Ospedale di Colleferro. Sul mancato collaudo della nuova ala, la Soim risponde al Sindaco ed all’Assessore alla Sanità

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COLLEFERRO (RM) – In risposta all’intervento del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ed il Vicesindaco ed Assessore alla Sanità Diana Stanzani pubblicato qui •>, riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma dell’impresa Soim srl e dei suoi dipendenti.

«L’impresa Soim ed i Lavoratori chiedono rispetto!
Siamo obbligati a rispondere all’ultimo comunicato del 11\08\1016 del sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.
Con altrettanto stupore apprendiamo che il Sindaco ha appreso, tramite canali di informazione poco chiari, che il collaudo della nuova Ala dell’Ospedale Parodi Delfino non sia potuto avvenire a causa della mancata presenza della Soim srl; nel concludere il suo comunicato il Sindaco si è augurato che quanto appreso non rispecchi la realtà dei fatti, in quanto sarebbe un danno per i cittadini di Colleferro.
Signor Sindaco, deve sapere che soltanto oggi 12/08/2016 la Soim ha ricevuto un invito ufficiale tramite Pec dall’Asl Roma 5 di Tivoli, che invita la Soim all’inizio delle attività di collaudo il 05/09/2016; Per non dimenticare poi che è da mesi che la Soim chiede ufficialmente alla stessa Asl Roma 5 di Tivoli di attivare le procedure di Collaudo secondo legge, “obbligo” dell’Amministrazione e non certo dell’Impresa, a prescindere dalle situazioni economiche dell’appalto.

Ebbene Signor Sindaco, ci domandiamo chi abbia potuto fornirle tali informazioni inveritiere, che le avrei avrebbe potuto verificare con la SO.I.m, atte a destare ulteriori dubbi e incertezze sulla vicenda dei lavori dell’Ospedale Parodi Delfino di Colleferro, che ci vede da tempo penalizzati, insieme alla cittadinanza che non può ancora usufruire dei nuovi reparti, da novembre del 2015, da noi regolarmente ultimati.

Inoltre, Signor Sindaco, riguardo al suo massimo sostegno e la solidarietà nei nostri confronti per ottenere dalla Regione il pagamento “della quasi totalità della somma dovuta”, non ce ne voglia ma noi lavoratori non siamo stati mai aiutati da chi doveva nelle manifestazioni a difesa dei nostri diritti che abbiamo tenuto presso l’Asl Roma 5 di Tivoli e l’Ospedale di Colleferro; siamo stati sempre da soli, ci teniamo a precisare oltremodo senza alcuna rappresentanza politica né sindacale, salvo l’appoggio del Comitato libero «A difesa dell’ospedale di Colleferro».

Non possiamo dimenticare l’unica volta in cui ci siamo rivolti a Lei per chiererLe di darci una mano per rappresentare la nostra situazione all’Asl Roma 5 di Tivoli ed alla Regione: di contro siamo stati accusati di strumentalizzazione politica; Per non dimenticare ancora una volta che da troppo tempo vengono date notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti, sia in termini numerici che di merito.

Precisiamo che la nostra impresa vanta crediti per fatture scadute dal Novembre 2014 e che il capitolo finanziario su cui verte l’appalto dei lavori dell’Ospedale di Colleferro esiste dal 2007. I fondi da cui attingere sono previsti dall’art. 20 Edilizia Sanitaria, stanziati ad hoc per i lavori di ristrutturazione e non possono essere utilizzati per diverse finalità.
Non ce ne voglia Signor Sindaco ma ci domandiamo quale sia stato lo sforzo profuso dagli organi della Regione e dell’Asl per facilitare il pagamento parziale dei crediti scaduti a favore della Soim. Teniamo a ribadire ancora una volta che la nostra impresa e noi tutti lavoratori che ne facciamo parte abbiamo profuso il massimo impegno per rispettare fedelmente gli obblighi contrattuali, mentre l’Asl di Tivoli e la Regione no! Ancora oggi restiamo in attesa di ricevere garanzie da parte dell’Asl Roma 5 di Tivoli per la conclusione delle questioni economiche riguardanti l’appalto.

Signor Sindaco, pretendiamo Rispetto: la nostra Impresa si trova in grave disagio finanziario a causa dell’irresponsabilità di tutti coloro che a vari livelli hanno causato tutto questo, ma gli unici a pagarne le conseguenze siamo noi lavoratori e gli abitanti del comprensorio.
Le chiediamo gentilmente, qualora in futuro ce ne fosse bisogno, di interpellarci direttamente per avere notizie certe e non “per sentito dire”, per conoscere così anche la nostra versione dei fatti ed eliminare ogni dubbio.
Non per ultimo Le ricordiamo che siamo un’impresa di Colleferro e ci teniamo come Lei e più di Lei a concludere al più presto le questioni dell’Ospedale, ma nel rispetto delle regole e della legalità».

F.to L’impresa Soim ed i suoi dipendenti

 

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