Ospedale di Colleferro. Il Comitato a difesa: «Sono necessari un progetto per la nuova ala ed il rilancio del nosocomio locale»

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COLLEFERRO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” – Coordinamento territoriale.

«Molte delle nostre richieste a favore dell’Ospedale L. P. Delfino di Colleferro, dopo un anno esatto dal precedente Consiglio comunale straordinario sulla sanità e sull’Ospedale di Colleferro, sono state fatte proprie dai 9 Sindaci del Distretto Sanitario Rm G 6 (Artena, Carpineto Romano, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni, Valmontone), che hanno sollecitato un nuovo incontro con i vertici aziendali della sanità regionale».

Questo il commento del Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” – Coordinamento territoriale, presente in piazza Italia con un banchetto informativo, al comunicato diramato dai Sindaci, poco prima dell’inizio del Consiglio comunale straordinario, convocato giovedì 17 febbraio, per discutere della situazione dell’Ospedale.

“Guardiamo al risultato e non commentiamo la scelta dei Sindaci di informare prima la stampa e poi il Consiglio comunale. Auspichiamo che tutti votino un documento di indirizzo alla Regione Lazio per rilanciare l’Ospedale e ci auguriamo che i Sindaci del Distretto Sanitario Rm G 6 promuovano l’approvazione dello stesso atto nei loro Consigli comunali.

Sul merito riteniamo che le scelte politiche per valorizzare l’Ospedale e decisive per il suo futuro debbano essere discusse – a nostro avviso – con il Presidente Zingaretti e Commissario ad acta, che ha la responsabilità di compiere tali scelte, pur riconoscendo l’importanza di discuterne con il Direttore generale della Asl Rm5, De Salazar.

I Sindaci si erano impegnati a portare qui a Colleferro e comunque all’attenzione del Presidente Zingaretti le problematiche sui servizi e sulla gestione del personale dell’Ospedale. Questa è la sola cosa da fare, perché la situazione ora è ancora più critica e richiede decisioni politiche, mentre le responsabilità, pur rilevanti, dei vertici aziendali sono amministrative. Per questo anche il Comitato, come richiesto dai Sindaci, sollecita il confronto con il Presidente Zingaretti, che auspichiamo avvenga a breve.

Ora che gran parte delle nostre richieste sono state recepite dai Sindaci, chiediamo al Presidente Zingaretti, al Direttore generale De Salazar, al Segretario generale della  Cabina di Regia della Regione Lazio dottor D’Amato, ai Sindaci della Asl Rm G6 e all’Amministrazione comunale di Colleferro, di individuare priorità, tempistica e risorse economiche per dare attuazione degli impegni presi il 25 Maggio 2015 dal Presidente Zingaretti, il 5 luglio 2015 dal dottor D’Amato e il 3 Marzo 2016 dal dottor De Salazar; incarico ai legali per l’immediata di fissazione dell’udienza di merito al Consiglio di Stato dell’appello a favore dei quattro reparti materno-infantili; revisione del Nuovo Atto aziendale; progetto della Nuova Ala; reintegro dei posti letti: misure a salvaguardia delle professionalità ospedaliere; assunzioni di personale in deroga; cessazione del facente funzioni e nomina del direttore sanitario e dei primari di tutti i reparti scoperti; attivazione dei Servizi di Radiologia con Tac ed Ecografia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale h 24; istituzione del Reparto di neurologia con 10 posti letto e sblocco delle assunzioni con deroghe come previsto dall’Accordo del 5 luglio 2015; reintegro dei 4 reparti materno infantili.

Solo l’intervento del Presidente Zingaretti su questioni di tale portata potrà ristabilire nei cittadini un clima di fiducia sul destino e sul futuro dell’Ospedale. Chiediamo la convocazione della Conferenza dei Sindaci o l’individuazione di altra “sede” istituzionale dove affrontare, con le varie formazioni sociali, in modo coordinato e cooperativo i problemi di programmazione sanitaria e riorganizzazione ospedaliera qui elencati.

Temiamo fortemente che la politica sottoscriva Atti formali e sovrapponga impegni ad impegni; per essere credibile la politica deve attuarli, a cominciare dagli Accordi del 25 Maggio e 5 Luglio 2015 e del 3 Marzo 2016.

Pericolo che può essere scongiurato realizzando quella “collaborazione con i Comuni ricorrenti, le forze sociali e associative, con tutte le comunità e i cittadini del territorio”, declamata nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale il 18 Febbraio 2016.

Collaborazione alla quale speriamo si associno anche i rappresentanti della comunità di Anagni per evidenziare la situazione di estrema sofferenza del territorio dell’area nord di Frosinone che, a seguito della chiusura dell’Ospedale di Anagni, è rimasto totalmente privo di servizi sanitari efficienti.
Un altro passaggio significativo, su cui chiediamo l’attenzione del Consiglio comunale, riguarda l’avvio dell’iter sulla deliberazione sottoscritta da 500 cittadini di Colleferro a difesa dell’Ospedale di Colleferro , iniziativa promossa dopo aver chiesto con insistenza incontri ai rappresentanti istituzionali e aziendali – al Presidente Zingaretti e al Direttore De Salazar – che allo stato non hanno avuto seguito.

Chiediamo infine all’Amministrazione comunale di riconvocare al più presto il Consiglio comunale straordinario per proseguire la discussione sulla situazione dell’Ospedale di Colleferro e inviteremo a partecipare anche tutti i Consiglieri regionali”, aggiungono i rappresentanti del Comitato.”
Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato, che si batte per il rispetto dell’art. 32 della Costituzione, al fine di informare i cittadini e porre fine alle inefficienze denunciate, invita tutti a partecipare alla Manifestazione in difesa della salute che si terrà a Tivoli davanti l’Ospedale il giorno 25 marzo 2017, alle ore 10.30».

F.to Comitato libero “A difesa dell’ospedale di Colleferro” – Coordinamento territoriale

 

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