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Ospedale di Anagni. Roiati replica a Coesa: «È fondamentale l’unità di intenti. Bene investimenti per il potenziamento ma la priorità resta quella di garantire risposte sanitarie certe»

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ANAGNI (FR) – Il Consigliere Fabio Roiati, delegato dal Sindaco alle politiche sanitarie, risponde tempestivamente alle critiche mosse da Coesa in merito al futuro della struttura anagnina (qui l’articolo pubblicato ieri •>).

«Mi aspettavo un dibattito diverso con gli interlocutori di Coesa, con cui da tempo ormai mi relaziono in maniera sana e propositiva.
Ci tengo però a chiarire alcune posizioni perché credo fortemente che la salute dei cittadini non debba essere oggetto di una posizione politica: anzi se da da una parte è collaborazione con la politica dall’altra è una battaglia contro una certa politica che pensa che salute sia l’augurio dopo uno starnuto! Ora più che mai rinunciare al rapporto di collaborazione alle politiche sanitarie con il sindaco non credo risolva il problema, anzi priverà di qualcuno che ogni giorno vada a ricordare a tutti gli attori della Sanità, la necessità di avere il dovere di garantire il diritto alla salute dei cittadini!».

«Altro è invece il discorso di quello che dovrebbe essere organizzato nel presidio di Anagni – precisa ancora Roiati – e mi sembra che da sempre ho cercato di portare avanti un percorso, fatto insieme ad altri colleghi, di proposte e di riorganizzazione del presidio sino ad arrivare alla delibera dei 9 consigli comunali: ma da qui ribadisco che debbono partire obbligatoriamente i Sindaci!
Quanto all’attività di monitoraggio dei cittadini del nostro territorio sui problemi dell’inquinamento: è una cosa nuova e ben venga! Che sia organizzata dall’Assessorato all’Ambiente! È un monitoraggio dello stato di salute della popolazione in un campione molto più ampio: nella riunione in Regione ho chiesto soprattutto un impegno ad investire sull’aggiornamento tecnologico necessario a realizzare qualunque progetto di monitoraggio dello stato di salute».

«Ribadisco quelle che sono le mie posizioni e le mie priorità – conclude il dottor Roiati – innanzi tutto la necessità di realizzare quanto riportato sull’atto aziendale come iniziale miglioramento dei servizi sanitari del presidio.
Ripeto, è fondamentale che i sindaci portino la delibera consiliare a Zingaretti per ottenere una risposta sulla volontà di investimenti in una area disagiata e realizzare un presidio ospedaliero come riportato sulla delibera stessa. E qui un punto importante: la definizione di area disagiata non deve essere interpretata esclusivamente come un modulo aggiuntivo che si interessi di monitorare lo stato di salute dei cittadini gestito dal centro epidemiologico della regione Lazio.
L’efficienza sanitaria al di sopra di tutto, come specificato al dettaglio nella delibera! E soprattutto in questa fase è opportuno non perdere di vista l’obiettivo comune: l’unità di intenti a questo punto è fondamentale! Continuerò a portare avanti questa battaglia nella quale credo fortemente, in primis come Medico».

Tutto il gruppo di Progetto Anagni, oltre a confermare ampio supporto all’operato del Consigliere Roiati, ha inoltre ribadito «l’importanza di continuare a sostenere l’unico percorso che consentirà di realizzare un presidio ospedaliero capace di rispondere con efficienza alle esigenze sanitarie del comprensorio, così come riportato nell’Atto aziendale. Tutto quello che la struttura di Anagni deve tornare ad essere è riportato nella delibera votata da ben 9 consigli comunali: deve essere necessariamente portata al vaglio del Presidente della Regione Lazio Zingaretti”.

Rossella Rossi

 

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