Odori molesti dal Tmb di via Salaria: Arpa Lazio, per conto di Roma Capitale, sperimenta un sistema per prevenirli

Nola FerramentaNola Ferramenta

Roma. Impianto Tmb di Via Salaria

Roma. Impianto Tmb di Via Salaria

ROMA – Riceviamo e pubblichiamo un c0municato stampa dell’Arpa Lazio a proposito degli “odori molesti” provenienti dall’impianto di Tmb di Via Salaria.

«E’ noto il problema che investe la zona attorno all’impianto Tmb dell’Ama in via Salaria a Roma: soprattutto nelle ore mattutine e serali, la presenza di un odore persistente e penetrante (*) colpisce gran parte della popolazione di quell’area.

Le autorità sanitarie ed epidemiologiche assicurano che normalmente non c’è un reale rischio per la salute umana, ma la molestia pesa e rende la vita difficile ai cittadini. Nonostante l’interessamento costante dell’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, la disponibilità della stessa Ama e le attenzioni prestate dai tecnici comunali e Dell’arpa Lazio, il problema non sembra esaurirsi.

Un primo elemento è stato però chiarito: una parte delle molestie olfattive deriva da alcune operazioni che devono essere svolte all’interno dell’impianto per assicurarne la piena funzionalità.

Tali operazioni producono un impatto olfattivo rilevante in determinate situazioni meteorologiche, mentre in altre situazioni le loro conseguenze sono pressoché nulle. Avendo a disposizione delle previsioni realistiche, l’Ama potrebbe effettuare le operazioni in modo da limitare le molestie olfattive.

Prendendo come base gli stessi dati meteorologici usati per prevedere l’inquinamento atmosferico, il Centro Regionale della Qualità dell’Aria dell’Arpa Lazio ha avviato la sperimentazione di un sistema in grado di prevedere quali ore dei 5 giorni successivi saranno le più favorevoli all’insorgere di molestie olfattive e di quale intensità tali molestie potranno essere. Il 31 Luglio è finalmente nato il prototipo di questo sistema, i cui primi risultati sono decisamente incoraggianti. Tale sistema sarà operativo per la prima quindicina di settembre (sempre nella versione prototipale) e continuerà ad evolversi e a perfezionarsi di pari passo con l’esperienza e l’uso.

«Si tratta di un sistema all’avanguardia che ad oggi in Europa non esiste – dichiara il Commissario dell’Arpa, Corrado Carrubba – e la sfida intrapresa non aveva un esito favorevole scontato. Ci siamo impegnati assieme al Comune di Roma, mettendo in campo tutte le competenze e le risorse di cui disponiamo. Questo sistema, dedicato ad una gestione sostenibile dell’impianto di via Salaria, non è una soluzione strutturale, ma un utile strumento per diminuire le molestie olfattive derivanti da un impianto che al momento è comunque necessario alla vita della città».

NOTALe cause che determinano gli odori sono tante, di origine diversa e non facilmente identificabili. I rimedi non sono semplici e quasi sempre si riducono ad interventi di miglioramento degli impianti da cui essi provengono o interventi per una migliore gestione degli stessi impianti. Ma la problematica degli odori è complessa: si manifestano con una forte irregolarità spaziale e temporale ed è molto difficile misurarli, per lo meno con gli strumenti attualmente a disposizione. La ragione principale della difficoltà di misura sta nel fatto che le sostanze presenti nell’aria quando si ha la percezione dell’odore sono centinaia, tutte diverse, e che la percezione dell’odore è pilotata dal naso umano che ha un funzionamento molto complesso. Nell’aria si presentano talvolta picchi di alcune sostanze odorigene che durano pochi secondi, intervallati da lunghi periodi di quiescenza. Ma basta che nell’aria inalata in un singolo respiro sia presente uno di questi picchi ed ecco che il nostro naso avverte la molestia olfattiva, la invia al cervello che la memorizza, prolungando la molestia anche oltre la durata fisica del fenomeno. Se anche l’Arpa Lazio avesse una strumentazione così complessa da catturare questi picchi elusivi di sostanze odorigene, una volta giunti nel luogo indicato, i tecnici troverebbero una situazione ben diversa da quella che ha originato la molestia.»

 

Potrebbero interessarti anche...

Top