“Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella. La storia di Samia al Liceo di Colleferro [Foto]

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“Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella. Liceo Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Ci sono romanzi che appassionano, altri che fanno riflettere, altri ancora che fanno piangere, altri che ti aprono un mondo fino a poco prima sconosciuto, e infine pochi che non andranno mai via né dalla mente né dal cuore: Non dirmi che hai paura è tutto questo insieme.

Ci sono scrittori che raccontano storie di luoghi lontani, altri che ci parlano più da vicino, altri ancora che denunciano, altri che scuotono, altri che usano una penna pulita, altri che vanno dritti al cuore, e infine pochi che parlano alla nostra coscienza senza presunzione, piuttosto con leggerezza: Giuseppe Catozzella è tutto questo insieme.

LocandinaE poi ci sono delle giornate in cui tutto riesce al meglio e tutto fila liscio come l’olio, persino quando la cornice è la tanto bistrattata scuola pubblica: questo è successo l’11 Febbraio presso il Liceo di Colleferro.

L’Aleph di borgesiana memoria in cui questo miracolo è avvenuto è la Videoteca della scuola, il punto in cui si sono trovati a convergere alunni provenienti da diverse scuole: la scuola media F.lli Beguinot di Paliano, la Leonardo da Vinci e la Giuseppe Mazzini di Colleferro, la Oreste Giorgi di Valmontone.
Questi ragazzi, insieme ai loro “cugini” più grandi del Liceo Scientifico e del Liceo Classico, hanno incontrato lo scrittore Giuseppe Catozzella che ha pubblicato l’anno scorso il romanzo che lo ha lanciato nell’olimpo dell’editoria e che lo ha fregiato del prestigioso Premio Strega 2014 nella sezione Giovani.

Non dirmi che hai paura è la storia vera di Samia, una ragazza somala che ha il sogno di correre i 200 metri per il suo paese alle Olimpiadi di Pechino 2008: infatti, grazie alla sua tenacia, ci riesce, nonostante arrivi ultima nella sua batteria con un ritardo decoubertiano considerevole. Lei non demorde e vuole correre anche nell’edizione successiva delle Olimpiadi di Londra, ma non ci riuscirà: nel tentare il viaggio clandestino per lasciare l’Africa ed arrivare in Europa, il 2 Aprile del 2012 annegherà nel Mediterraneo cercando di raggiungere a nuoto una nave italiana.

Una storia tragica, intensa, piena di spunti: i ragazzi l’hanno sentita, l’hanno fatta propria nelle settimane precedenti all’incontro con l’autore; si sono incontrati, si sono scambiati informazioni, si sono confrontati. Infine l’11 Febbraio hanno avuto la possibilità di fare delle domande allo scrittore. Giuseppe Catozzella non si è risparmiato; a partire dalla pubblicazione del libro ha girato decine e decine di scuole, in Italia e all’estero – il suo romanzo è tradotto in ventidue lingue -, ma sembra non aver perso lo smalto: si diverte con i ragazzi, dialoga, risponde, fa domande, svela molti segreti del libro, incuriosisce ancora di più i giovani lettori.

La storia è bella, lui ci sa fare, l’uditorio è interessato: un’alchimia del genere non può che rendere l’evento ricco di emozioni. E chi ha letto il libro e ha partecipato all’iniziativa, in ogni caso, non sarà più la stessa persona di prima e ricorderà le parole della canzone di Hodan, la sorella di Samia, la protagonista del romanzo:

«Sogna, Samia, sogna come se fosse il vento che gioca tra le foglie…
Corri, Samia, corri come se non dovessi arrivare in nessun posto…
Vivi, Samia, vivi come se tutto fosse un miracolo…».

Vincenzo Gentile – Liceo di Colleferro

“Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella. Liceo Colleferro

 

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