Nettuno. Minacce alla compagna in diretta telefonica con il 112. Botte alla ex per questione di spartizione di beni. 40enne e 50enne arrestati dai Carabinieri per maltrattamenti in famiglia
NETTUNO – In redazione abbiamo creduto che i Carabinieri avessero inviato per errore due volte, lo stesso comunicato stampa di un arresto per maltrattamenti in famiglia. Invece no: si tratta di due eventi distinti avvenuti nel giro di circa 24ore.
Accade così che la sera del 26 Febbraio, una donna ha chiamato il 112 N.U.E in lacrime, denunciando di essere vittima di maltrattamenti da parte del compagno convivente.
L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Anzio convinceva la donna a mantenere aperta la chiamata per consentire di registrare le parole che l’uomo le stava riferendo e mantenere il contatto per il tempo strettamente necessario all’intervento della pattuglia.
Giunti sul posto, i militari trovavano la casa a soqquadro e il figlio minore chiuso in camera, notevolmente spaventato da ciò a cui aveva assistito.
L’uomo veniva accompagnato in caserma e la donna veniva sentita, con tutte le cautele del caso. La stessa dichiarava che, sin dal 2007, anno in cui aveva cominciato la relazione con l’uomo, era stata vittima di angherie e aggressioni sia verbali che fisiche, riservate spesso anche al figlio.
Stante la gravità delle vicende narrate nonché la flagranza dell’intervento dei Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, veniva arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Solo 24 ore dopo, nella serata del 27 Febbraio, una donna ha chiamato il 112 N.U.E in lacrime, denunciando di essere stata appena aggredita dall’ex compagno, che aveva tentato di strangolarla.
Immediatamente giunti sul posto, i militari trovavano in casa l’uomo in stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di sostanze alcoliche e la figlia della donna, che aveva assistito alla scena.
La vittima, nel frattempo, per evitare ulteriori aggressioni, si era momentaneamente allontanata dalla sua abitazione.
Dopo esser stata medicata al pronto soccorso degli ospedali riuniti Anzio – Nettuno, veniva accompagnata in caserma, ove riferiva una serie di episodi violenti sin dal mese di Giugno 2022.
L’uomo, con diversi precedenti anche per reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso, era già stato in carcere per situazioni analoghe all’interno di un altro nucleo familiare.
Nonostante ciò, ha reiterato le stesse condotte penalmente rilevanti anche nei confronti della nuova compagna.
Per questi motivi avevano optato per una separazione consensuale, avvenuta proprio nei giorni scorsi.
I motivi che avrebbero scatenato l’ira ingiustificata dell’uomo sarebbero legate proprio agli accordi relativi alla spartizione dei loro beni.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e (la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza).













