17 Maggio 2026
Città Metropolitana di Roma

Nettuno. Agguato a domicilio. Finti poliziotti suonano alla porta e sparano ad un boss della mafia foggiana ed al figlio 15enne che ora versa tra la vita e la morte al Gemelli

Nola FerramentaNola Ferramenta

NETTUNO – È stato un vero e proprio agguato “a domicilio” quello che si è verificato nella tarda mattinata di ieri, 2 Marzo, in un villino di Via Greccio a Nettuno, dove vive – ai domiciliari dal marzo 2021, dopo otto anni di carcere a seguito di un arresto nel novembre 2013 in un blitz antidroga – il 45enne Antonello Francavilla considerato un esponente di spicco della criminalità foggiana.

Poco dopo mezzogiorno, due uomini si sarebbero qualificati al citofono della villetta come agenti di Polizia incaricati di un controllo dell’uomo ristretto agli arresti domiciliari.
Appena aperta la porta, Antonello Francavilla sarebbe stato oggetto di una scarica di proiettili che lo hanno ferito gravemente.
Una seconda scarica sarebbe poi stata indirizzata verso il figlio 15enne, da qualche giorno a Nettuno in visita al padre.
Uditi gli spari, i vicini hanno allertato il 112 e sul luogo della sparatoria sono subito intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Anzio-Nettuno che hanno richiesto anche l’intervento della Polizia Scientifica.

Car Service Ford HyundaiCar Service Ford Hyundai

Secondo una prima ricostruzione i due sicari avrebbero esploso complessivamente una decina di colpi, dei quali almeno la metà andati a segno ed in particolare due hanno colpito, alla testa ed al torace, il ragazzo che ora versa in gravissime condizioni, ed in pericolo di vita, al Policlinico Gemelli di Roma dove è stato trasportato in eliambulanza.
Anche il padre è stato sottoposto ad un intervento chirurgico presso l’ospedale di Anzio dove è piantonato in attesa del via libera dei medici per un ulteriore interrogatorio, dopo le indicazioni fornite ai poliziotti subito prima del ricovero.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

L’agguato non avrebbe nulla a che fare con il blitz dei Carabinieri messo a segno il mese scorso, sempre a Nettuno, contro la ’Ndrangheta [qui l’articolo •>].
Verosimilmente l’agguato è frutto della faida ultra trentennale tra le famiglie mafiose della cosiddetta “Società Foggiana” che si contendono il territorio e che vede, sulla stessa piazza, contrapposti i clan Sinesi-Francavilla e Moretti-Lanza.

Nettuno, in questo caso, sarebbe stata solo il luogo dove i sicari, anch’essi foggiani, avrebbero raggiunto il Francavilla – forse proprio seguendo il figlio – con l’intento di uccidere lui e magari anche il figlio, nel tentativo di sterminare l’intera famiglia per poi dileguarsi a bordo di un’auto.

Ecoerre-Poliambulatorio_SpecialisticoEcoerre-Poliambulatorio_Specialistico

Il Francavilla a Nettuno stava scontando, agli arresti domiciliari, una pena a 13 anni e 4 mesi dopo essere stato condannato per narcotraffico internazionale nell’Operazione Gotha dei Carabinieri (messa a segno il 20 Novembre del 2013) che riguardava l’importazione dal Marocco a Foggia di 300 Kg di hashish.

Su quanto accaduto indagano gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal pubblico ministero Ilaria Calò della Direzione Distrettuale Antimafia.