Monterotondo. Lorenzo Sciacquatori, padre violento di 41 anni, ucciso dalla figlia Deborah per difendere la madre…

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MONTEROTONDO – Vivevano tutti insieme in un grande condominio di via Aldo Moro, a Monterotondo: padre, compagna, figlia e nonna paterna.
La compagna in passato aveva già denunciato l’uomo per maltrattamenti ma non era servito a molto.
Sotto l’effetto dell’alcol l’uomo aveva continuato a distribuire in casa minacce, botte, insulti…
E così nella notte tra sabato e domenica scorsi.

È già domenica, infatti, quando Lorenzo Sciacquatori, 41 anni, corpulento ex pugile, rientra a casa ubriaco.
Inizia ad insultare la compagna, poi la figlia, ed anche l’anziana madre. La situazione sembra più tesa del solito. In casa arriva anche la sorella di lui: invettive e minacce anche contro di lei.
Solo quasi le otto del mattino quando le quattro donne, per evitare la peggio decidono di uscire dall’appartamento.
Il 41enne allora deve essere andato su tutte le furie. Ha tentato di fermarle strattonandole per farle rientrare in casa. La compagna cinquantenne si è opposta. L’uomo l’ha aggredita e picchiata.
La figlia Deborah – diciannovenne, anche lei appassionata di boxe – a quel punto ha reagito, per difendere la madre. Nella colluttazione l’uomo ha avuto la peggio.
Le donne hanno chiamato i soccorsi. L’ambulanza ha condotto l’uomo in ospedale dove è deceduto poco dopo per le gravi ferite riportate alla testa.

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Sono intervenuti i Carabinieri e la Procura ha disposto per la giovane Deborah la misura cautelare degli arresti domiciliari, a casa degli zii.
Effettuati i rilievi del caso, e raccolte le testimonianze, ora spetterà al Procuratore Capo del Tribunale di Tivoli, dr. Francesco Menditto ed al sostituto Filippo Guerra optare per un capo d’imputazione specifico (omicidio colposo o, meglio, eccesso colposo di legittima difesa) oppure archiviare il tutto come palese legittima difesa.
La decisione dipenderà in parte anche dall’esito dell’esame autoptico, già disposto sulla salma del padre.
Sul luogo della colluttazione, infatti, sarebbe stato trovato anche un coltello che la ragazza avrebbe portato con sé in caso di necessità. Ma non è ancora chiaro se sia stato usato o solo brandito durante la lite.

Deborah frequenta con profitto il V anno dell’indirizzo “grafica” del Liceo Artistico “Angelo Frammartino” di Monterotondo.
Quest’anno ha la maturità…
Una ragazza modello, ben voluta da tutti. Una ragazza che, dell’inferno in cui viveva, non parlava in giro. Ed in quell’inferno ci viveva già da diverso tempo…
Almeno dal 2014, anno a cui risalirebbe una denuncia della madre per maltrattamenti nei confronti del padre.

Una triste vicenda con un tragico epilogo che nessuno avrebbe mai voluto… nemmeno Deborah…

Nel primo pomeriggio di oggi il profilo facebook di Deborah è stato chiuso. Lo interpretiamo come la volontà di non consentire l’uso della sua immagine. Ne rispettiamo la volontà…

 

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