Montelanico. 1° Giugno 1944. Un viaggio nella memoria. La Resistenza e la Liberazione nell’80° Anniversario della Battaglia di Montelanico

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MONTELANICO – Il 1° Giugno 2024, si celebrerà l’80° Anniversario della Battaglia di Montelanico, un evento cruciale della Seconda Guerra Mondiale che vide contrapposte la 4° Divisione di Montagna del Corpo di Spedizione Francese (CEF) e l’esercito tedesco.

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La battaglia, combattuta ai piedi del Monte Pruni, rappresentò un momento decisivo nello sfondamento della Linea Gustav, la serie di fortificazioni tedesche che ostacolava l’avanzata alleata verso Roma.

La Francia, occupata a Nord dalle truppe tedesche e guidata a Sud da un governo fantoccio, non disponeva di un esercito regolare; infatti, il Corpo di Spedizione Francese, noto come CEF (Corp Expeditionnaire Français), era formato per gran parte da marocchini, algerini e senegalesi provenienti dalle montagne del Riff, con la restante parte composta da francesi europei.
Questi uomini, abituati a dure condizioni di vita e a grandi sacrifici, si dimostrarono combattenti tenaci e coraggiosi, diventando un tassello fondamentale per il successo dell’operazione.

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Com’è noto, gli Alleati rimasero bloccati a Cassino, sulla Linea Gustav, dove i tedeschi opponevano una tenacissima resistenza.

Il 1° Giugno 1944 ci fu la battaglia decisiva combattuta proprio nei pressi del Monte Pruni (in foto) e, grazie alle mosse strategiche dei soldati dell’esercito francese, le truppe tedesche vennero accerchiate e bloccate nella stretta valle di Montelanico.

Questo impedì ai nemici di raggiungere Colleferro, salvando la città dall’occupazione nazista e dalle sue atrocità. Gli storici, infatti, concordano nel ritenere che il contributo di questi soldati fu determinante poiché superarono le difese tedesche aprendo la strada all’avanzata alleata.

Tuttavia, le truppe nordafricane, si macchiarono di violenze e saccheggi, episodi noti come “marocchinate”.
Questi atti, spesso dettati dal clima di disperazione e crudeltà della guerra, lasciarono un segno indelebile nella memoria collettiva.
Per questo motivo Papa Pio XII intervenne direttamente per porre fine a queste atrocità, convincendo il generale francese De Gaulle a rimpatriare i soldati.

L’evento commemorativo si terrà alle ore 16 presso la Terrazza dell’Asilo in Via San Michele a Montelanico e offrirà un’occasione unica per approfondire la conoscenza di questo episodio storico di grande rilevanza.
Presenzieranno il Sindaco di Montelanico Sandro Onorati ed il Vicepresidente della Città Metropolitana di Roma Capitale (e Sindaco di Colleferro) Pierluigi Sanna; l’evento sarà inoltre arricchito dagli interventi di Pietro Capozi, (La Diocesi di Segni attraverso la corrispondenza del vescovo Fulvio Terraroli negli anni 1943-45), Roberto Battistelli (Colleferro e la B.P.D. tra il 1943 e il 1944 dalle carte di Don Umberto Mazzocchi), Emanuele Girolami (La Battaglia di Montelanico), Marco Ballini (La Liberazione di Montelanico) e Quirino Briganti (La Resistenza sui Monti Lepini), che ripercorreranno le vicende della battaglia analizzando i complessi eventi storici.

L’evento del 1° Giugno, oltre a rappresentare un’occasione preziosa per conoscere la storia del proprio territorio, è un evento per rendere omaggio ai caduti e riflettere, oggi più che mai, sulle atrocità della guerra e sull’importanza della pace.

Veronica Tomaselli