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Magistrale Operazione dei Carabinieri contro il narcotraffico internazionale. Ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 54 persone tra Italia, Spagna e Panama [FotoeVideo]

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ROMAI Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti, in collaborazione con l’U.C.O. della Guardia Civil spagnola, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 54 persone, indagate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, traffico e detenzione illegale di stupefacenti con l’aggravante delle modalità mafiose di cui all’art. 7 L. 203/91, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’operazione è tuttora in corso in varie località, nelle province di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Spoleto, Rieti, nonché in Spagna e a Panama, a conclusione dell’indagine “Tempio 2014”, condotta dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma.

Il provvedimento restrittivo si basa sulle risultanze acquisite dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine, sviluppata negli anni 2014 – 2015, che ha consentito di sgominare un’associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti, radicata nel quartiere capitolino di Montespaccato e diretta da Costantino Sgambati.

Le attività investigative hanno consentito di ricostruire le dinamiche criminali dell’organizzazione diretta da Costantino Sgambati nonché di identificare gli appartenenti al sodalizio investigato, dediti al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana ed hashish.

Tra i soggetti in contatto con Costantino Sgambati sono stati identificati i fratelli Marco, Milko e Ivan Giannini, attivi nel narcotraffico capitolino, legati a loro volta a Francesco Filippone, contiguo alla cosca “Filippone – Bianchino – Petulla”, operativa a Cinquefrondi (RC) e Melicucco (RC) ed alleata della famigerata famiglia “Bellocco” di Rosarno. Operante nei quartieri romani di Torrevecchia, Primavalle, Casalotti e Borgata Ottavia.

Il lavoro degli inquirenti ha permesso di sequestrare, nel maggio 2015, 578 kg di cocaina – che avrebbero fruttato al dettaglio oltre 1.300.000.000 (un miliardo e trecento milioni) di euro – importati dall’Ecuador per opera del predetto Filippone e destinati al mercato italiano ed internazionale.

Il costante monitoraggio degli spostamenti e degli incontri effettuati dai fratelli Giannini e da Filippone ha permesso di individuare diversi soggetti che hanno operato in concorso con loro, tra i quali Daniele Chiappetta, responsabile dell’attività di spaccio dello stupefacente consegnatogli dal calabrese Filippone.

Tra i vari personaggi di rilievo emersi nel corso dell’indagine, inoltre, assume particolare importanza la figura del calabrese Pasquale Furuli, all’epoca dei fatti reggente della cosca “Bellocco” di Rosarno, in contatto con il predetto Filippone, nonché con i fratelli Giannini e Mirko Pacini, altro personaggio inserito nei contesti di narcotraffico romani.

Nel corso delle indagini, condotte con metodi classici e con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, è stato ricostruito anche il tentativo di importazione in Italia di 15 kg di cocaina, condotto nell’arco temporale febbraio – maggio 2015 da Marco Giannini, Mirko Pacini e Pasquale Furuli, i quali hanno incontrato narcotrafficanti spagnoli e colombiani, domiciliati a Malaga e Madrid, per acquistare tale quantitativo di droga.

L’importazione in questione, considerato l’elevato esborso economico, ha interessato non solo Marco Giannini, Mirko Pacini e Pasquale Furuli, legati al gruppo di Filippone, ma anche altri personaggi gravitanti nel narcotraffico capitolino, tra cui Giuseppe Criscuolo ed il figlio Giuseppe Junior, Ugo Di Giovanni, Andrea Masocco, Marco Mazzoni e Pietro Zanganelli.

In questa complessa fase delle indagini, i Carabinieri di Roma, in virtù di una rogatoria internazionale avviata dalla Procura di Roma, hanno lavorato in strettissima sinergia con l’U.C.O. – Drogas de la Guardia Civil di Madrid che, nella mattinata odierna, in contemporanea all’operazione svolta dai Carabinieri, hanno arrestato in Spagna cinque soggetti responsabili del tentativo di importazione dei suindicati 15 Kg cocaina.

Con gli arresti odierni si chiude un capitolo della storia del narcotraffico romano, che ha portato alla luce l’esistenza di organizzazioni strutturate nel traffico di droga nella Capitale, collegate a realtà delinquenziali di natura ‘ndranghetista che nel tempo hanno trovato terreno fertile a Roma e provincia.

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