L’Ugl su Lazio Ambiente: «In stato di agitazione. Dalla Regione nessuna garanzia sul futuro dei lavoratori e dei servizi…»

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Veduta aerea dei termovalorizzatori di Colleferro

«ABBIAMO espresso tutta la nostra perplessità rispetto al modus operandi della Giunta regionale, guidata dal Presidente Nicola Zingaretti, e abbiamo chiesto il ritiro della delibera per evitare ripercussioni sui livelli occupazionali».

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta il responsabile dell’Ugl Lazio, Armando Valiani, e il dirigente territoriale, Maurizio Morgia, al termine dell’incontro tra la Regione Lazio e organizzazioni sindacali dopo la deliberazione della Giunta Regionale (31 Marzo) per la cessione totale delle proprie quote di partecipazione in Lazio Ambiente, società a capitale pubblico, che si occupa dei servizi di igiene urbana e smaltimento dei rifiuti.

«L’Ugl – hanno aggiunto – conferma lo stato di agitazione, auspicando la convocazione nell’immediato di un nuovo incontro che deve però avvenire nel solco della correttezza nelle relazioni sindacali. Il metodo utilizzato dalla Regione Lazio fino ad oggi va nella direzione totalmente opposto, poiché prima è stato deliberato un documento lacunoso e pericoloso e solo dopo è stato aperto il confronto con i sindacati».

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

«Lo stato di agitazione resterà – concludono – finché non verranno date reali garanzie sul futuro di Lazio Ambiente da parte della Regione in termini di salvaguardia del territorio e di posti di lavoro. Troppe le lacune e i rischi in questa delicata vertenza: in gioco ci sono i posti di lavoro e una possibile gestione in mano a privati dei servizi erogati da Lazio Ambiente».

 

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