L’IC “Margherita Hack” di Colleferro tra le realtà più seguite e interessanti al IV Convegno Nazionale per Dirigenti Scolastici svoltosi al Castello di Nipozzano di Pelago (Fi)
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COLLEFERRO – Nella splendida cornice del Castello di Nipozzano, immerso tra le colline del territorio del Comune di Pelago (Città Metropolitana di Firenze), si è svolto ieri, 11 Novembre, il IV Convegno Nazionale per Dirigenti Scolastici, dal titolo “Ambienti di Sviluppo efficaci: innovazione, metodologie, valutazione”, organizzato dall’Istituto Comprensivo di Pelago.
Un appuntamento ormai di riferimento nel panorama educativo nazionale, dedicato all’innovazione, alla ricerca e alla condivisione di buone pratiche nella scuola italiana.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Pelago, prof.ssa Elena Pierucci, che ha sottolineato l’importanza di momenti di confronto come questo, capaci di alimentare una rete di collaborazione e crescita tra scuole e dirigenti di tutta Italia.
A seguire, Samuele Borri, dirigente tecnologo di Indire, ha presentato una riflessione sull’Intelligenza Artificiale negli ambienti di apprendimento innovativi, evidenziando come la tecnologia, se guidata da una visione pedagogica, possa ampliare le opportunità educative e favorire una didattica più personalizzata.
Jose Mangione, ricercatrice Indire e responsabile delle Reti di Innovazione delle Avanguardie Educative, ha illustrato esperienze e prospettive delle scuole italiane che hanno scelto di mettersi in rete per condividere percorsi di innovazione didattica.
Successivamente, Simone Consegnati, ricercatore Indire, ha approfondito il valore della ricerca educativa come motore del cambiamento nella scuola, richiamando l’importanza del dialogo costante tra teoria e pratica.
Lidia Cangemi, co-fondatrice del modello Dada (Didattiche per Ambienti Di Apprendimento), ha condiviso la sua esperienza, mostrando come la riorganizzazione degli spazi e dei tempi scolastici possa restituire agli studenti protagonismo e libertà.
Il prof. Italo Fiorin, presidente della Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” – Lumsa (Roma), ha offerto una riflessione profonda sul valore umano e relazionale dell’educazione, che deve restare sempre un incontro tra persone e non tra ruoli.
A seguire, Cristiano Corsini, professore ordinario di Pedagogia Sperimentale presso l’Università degli Studi Roma Tre, ha parlato della valutazione come strumento di fiducia, crescita e consapevolezza, piuttosto che di selezione o giudizio.
Hanno poi portato il loro contributo Daniele Barca, dirigente scolastico dell’ICS Modena 3, e Piero Gallo, dirigente scolastico dell’ICS “Karol Wojtyla” di Uggiano la Chiesa (Lecce), che hanno condiviso riflessioni e buone pratiche legate al ruolo delle scuole come comunità di innovazione e partecipazione.
Tra i due è intervenuta la dirigente scolastica Maria Giuffrè dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Colleferro. Un intervento che è stato di grandissimo impatto emotivo e professionale che ha toccato il cuore di tutti.
Con profonda sensibilità educativa e una visione moderna e umanistica della scuola, la dirigente Giuffrè ha presentato gli ambienti laboratoriali del suo istituto, raccontando un percorso di trasformazione in cui l’innovazione didattica si intreccia alla cura delle relazioni e alla costruzione del benessere scolastico.
Le sue parole, ricche di passione e autenticità, hanno trasmesso la forza di una comunità scolastica che ogni giorno si impegna per dare ai bambini e ai ragazzi un futuro fatto di curiosità, rispetto e libertà di pensiero.
Ad accompagnarla, in rappresentanza dell’istituto, erano presenti i docenti Gisa Messina, Marcello Sinibaldi, Fabiola Duiscardi e Luciana Strazzullo, la cui presenza ha rappresentato in modo concreto la coesione, l’unità e la vitalità della scuola “Margherita Hack”, una comunità capace di muoversi insieme verso obiettivi condivisi e di credere profondamente nel valore educativo del lavoro di squadra.
La partecipazione dell’Istituto “Margherita Hack” ha rappresentato un orgoglio per Colleferro, città che, dopo la tragica vicenda di Willy Monteiro Duarte, continua a cercare nel mondo della scuola un segno di riscatto e rinascita.
Attraverso il lavoro quotidiano di docenti e studenti, l’istituto ha dimostrato che la cultura e l’educazione sono la risposta più luminosa alla violenza e all’indifferenza, portando in alto il nome di Colleferro e restituendo a tutta la comunità un motivo profondo di fierezza.
L’intervento della dirigente Giuffrè ha lasciato un segno indelebile nei presenti, ricordando che la scuola è il cuore pulsante del cambiamento: è lì che si costruisce la speranza, si educa alla bellezza e si coltiva il coraggio di un futuro migliore per tutti.
Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con workshop operativi e laboratoriali, che hanno permesso ai partecipanti di sperimentare strumenti e metodologie per costruire ambienti di apprendimento sempre più inclusivi e dinamici.












