Lenola. Il 63enne Antonio Grossi morì a casa a Fondi, sei dopo il pestaggio subito davanti ad un bar di Lenola. 2 arresti per omicidio preterintenzionale
LENOLA – Nella mattinata di oggi, 7 Novembre, i militari della Compagnia Carabinieri di Terracina hanno eseguito di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Latina, nei confronti di due uomini di Lenola, gravemente indiziati dell’omicidio preterintenzionale aggravato del 63enne Antonio Grossi che il 9 Giungo scorso fu ritrovato cadavere dal fratello nel bagno della propria abitazione a Fondi.
Fin dai primi accertamenti apparve chiaro agli inquirenti che la morte del 63enne non fosse attribuibile a “cause naturali”, motivo per il quale la Procura di Latina, che ha coordinato le indagini, dispose l’esame autoptico sulla salma.
L’autopsia permise di accertare che la morte era conseguenza di una doppia lesione alla milza, compatibile con un pestaggio avvenuto nei giorni precedenti.
Le indagini avviate dai Carabinieri – anche di natura tecnica – hanno consentito di ricostruire l’accaduto ricollocando l’aggressione alla data del precedente 3 Giugno, quando il malcapitato fu pestato all’esterno di un bar di Lenola dai due indagati che sarebbero stati chiamati sul posto dal proprietario del locale «per liberarsi della presenza, fastidiosa, ma non pericolosa, del 63enne fondano che, spesso, si presentava palesemente ubriaco, come nell’occasione».
I Carabinieri spiegano anche che «nella circostanza, i due aggressori hanno colpito selvaggiamente la vittima, anche con alcune sedie che erano all’esterno del bar, come ripreso da una telecamera esterna dell’impianto di videosorveglianza».
«Nel corso delle indagini è stato documentato un clima di diffusa omertà – aggiungono – caratterizzato da atteggiamenti reticenti di varie persone informate sui fatti, probabilmente per la paura nei confronti dei due indagati, di cui uno pluri-pregiudicato e temuto per la sua indole aggressiva».
Questa mattina i due arrestati sono stati condotti nella casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Procura e Carabinieri ricordano che «ferma restando la presunzione d’innocenza ex art.115 bis del c.p.p., dovranno rispondere delle gravi accuse di omicidio preterintenzionale aggravato.
Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.













