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“Le perle di Veroli”, lodevole iniziativa del “Fai Giovani” di Frosinone per (ri)scoprire le bellezze verolane [Foto]

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VEROLI (FR) – “Le perle di Veroli”, nuova iniziativa del “Fai Giovani” di Frosinone che ha promosso l’incontro, in collaborazione con la locale Pro-Loco e la Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, nella giornata di Domenica 12 Giugno.

Il Fai (Fondo Ambiente Italiano) opera per promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.

Il “ Fai Giovani” è composto da ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che mettono a disposizione il loro tempo, la loro formazione e la loro professionalità in modo volontario, per realizzare eventi e progetti che diventino momenti di convivialità e di riflessione sulla cultura e sull’ambiente.

Il Gruppo Fai Giovani di Frosinone ha già al suo attivo numerosi eventi, tra cui le interessanti giornate Fai di Primavera, nei giorni del 19 e 20 Marzo, che hanno visto protagonista le bellezze della città di Anagni, mentre l’8 Maggio è stata la volta del Castello di Ceccano per una full immersion nell’antica città volsca di Fabrateria Vetus, importante centro in epoca romana.

La visita organizzata a Veroli ha avuto come prima destinazione la piccola Chiesa di Santa Maria dei Franconi, originaria del XIII sec., situata a ridosso del monastero di Suore Benedettine, che ne ha inglobato una parte. La sua facciata, rimasta in piedi dopo il terremoto del 1350, mostra i caratteri dell’architettura romanica.
Nella chiesa sono conservati i resti mortali di suor Maria Fortunata Viti, proclamata beata nel 1967 da Paolo VI.

Seconda eccezionale tappa il Monastero di Clausura delle Suore Benedettine, attiguo alla chiesa, che fu costruito per volontà dei cittadini verolani, che vollero accogliere dentro la città le poche suore rimaste di una antica comunità. Fu consacrato nel 1580, come riportano le parole incise su una delle finestre della facciata. Nel nuovo edificio monastico trovò sede un educandato dedicato agli studi classici e alle arti liberali della musica, pittura,disegno oltre al cucito e ricamo. Le giovani che entravano in monastero erano così formate sia per affrontare la vita monastica che laica. Fantastico il panorama che si gode dal terrazza dell’imponente edificio.

Interessante anche la visita al Palazzo Vescovile con le sale interne di rappresentanza: la Sala del trono o dei medaglioni raffiguranti molti vescovi della diocesi e la Saletta dei Comuni, così chiamata perché conserva alle pareti i dipinti delle principali frazioni di “Veroli e dei paesi e città dell’antica diocesi”.
Davanti all’ingresso del vescovado è situata una fontana costituita dal catino del fonte battesimale in uso nella Cattedrale di Veroli fino al 1349, sul lato opposto la statua marmorea, realizzata da Tommaso Gismondi, ricorda la santità di vita e la beatificazione della monaca benedettina suor Maria Fortunata Viti.

Al termine della visita i Volontari Fai hanno offerto ai numerosi visitatori, circa 150, che nonostante il tempo incerto hanno raggiunto Veroli, una degustazione gratuita delle “ciammelle rutuorte”, prodotto artigianale locale.

Il successo dell’iniziativa testimonia sicuramente il desiderio, da parte di tanti cittadini e turisti, di ampliare la conoscenza dei luoghi stupendi della nostra regione e la sempre crescente domanda culturale per un turismo di qualità!

Eledina Lorenzon

 

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