17 Maggio 2026

Latina. Contrasto al lavoro nero da parte della Polizia. A Terracina chiusa un’azienda agricola

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Raccolto nei campi

LATINAContinua l’attività della Polizia di Stato sul fronte del contrasto allo sfruttamento della manodopera clandestina e non, in particolare nelle aziende agricole, resasi necessaria anche a seguito di segnalazioni che hanno sollevato l’attenzione sul fenomeno del caporalato e del lavoro nero, perlopiù verso gli immigrati indiani nella Provincia pontina.

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Verifiche a tutto campo sono state rivolte alle condizioni igienico-sanitarie delle aziende, dei prodotti utilizzati, sul rispetto della legge 81/08 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, e su tutti gli altri aspetti legati all’immigrazione clandestina e alla regolarità delle assunzioni.

Giulio Calamita SindacoGiulio Calamita Sindaco

I controlli, effettuati con l’ausilio di specialisti della Asl e della Direzione Provinciale del lavoro, hanno consentito di identificare diversi braccianti, tutti cittadini cingalesi in possesso di titolo di soggiorno sul territorio nazionale, ma in difetto circa la regolarità dei rapporti di impiego, così come rilevato da parte della Direzione Provinciale del Lavoro.

L’operazione ha interessato alcune aziende agricole di Terracina, fra queste una cui è stata inflitta la sospensione dell’attività imprenditoriale e una sanzione amministrativa di euro 1950.00 da parte della Direzione Territoriale del lavoro.

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Personale della Asl ha invece contestato l’inosservanza di alcune norme antinfortunistica e l’irregolarità degli attrezzi di lavoro, nonché violazioni in materia di igiene e salubrità dei luoghi di lavoro, in relazione alla custodia di sostanze chimiche tossiche e nocive.

Le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni presso altre aziende agricole in tutta la provincia di Latina al fine di verificare l’impiego di braccianti agricoli clandestini sul territorio nazionale e impiegati in nero nell’attività di raccolta.