16 Maggio 2026
Provincia di Frosinone

Isola del Liri. Lei non si rassegna alla fine della relazione e perseguita l’ex fidanzato. Per la 36enne scatta il divieto di avvicinamento notificato dai Carabinieri

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ISOLA DEL LIRI – Il comportamento della 36enne ha ingenerato nell’uomo un perdurante stato di ansia e paura tale da fargli cambiare le proprie abitudini di vita.

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È esattamente ciò che il codice penale incasella come le situazioni che caratterizzano gli atti persecutori, il cosiddetto stalking, è quanto hanno accertato i Carabinieri della Stazione di Isola del Liri che si sono trovati a raccogliere gli elementi che ricostruivano il vissuto degli ultimi 5 mesi di un 33enne del posto.

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L’uomo, soltanto a seguito di un intervento effettuato dai militari sotto la propria abitazione dove la donna chiedeva insistentemente di incontrarlo, si è deciso a confermare i fatti ai Carabinieri, raccontando quanto stava vivendo e quanto era “costretto” a sopportare per quel rapporto che aveva deciso di troncare ma dal quale non riusciva realmente a staccarsi, soprattutto quando si era reso conto che la donna stava perdendo il controllo e ponendo in essere, in maniera unilaterale, dei comportamenti che ne avrebbero potuto realmente condizionare la vita.

Troppe le pressioni, e troppo dirette, che la donna, non rassegnandosi alla fine della relazione, poneva in essere tanto che il suo ex fidanzato aveva letteralmente paura di uscire di casa.

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Successivamente poi, minacce più o meno velate, attraverso i social network e continui riferimenti all’uomo ed alla propria capacita di fare del male, sono quelli che poi hanno indotto il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino a disporre un immediato divieto di avvicinamento alla vittima che i Carabinieri della Stazione di Isola del Liri hanno prontamente notificato, avvertendo la donna delle gravissime conseguenze in caso di violazione.

C’è certamente un modo sano per dimostrare attaccamento ed affetto e che è alla portata di tutti, certe volte serve che ci venga detto e posto un argine per poterlo comprendere.

I controlli sono e saranno continui per impedire che vi possano essere delle ulteriori degenerazioni e la situazione è costantemente monitorata con contatti diretti con entrambe le parti.
Attivati anche i servizi territoriali di supporto alla persona.

Dopo la sottoposizione alla misura cautelare personale, i Carabinieri hanno relazionato il tutto all’Autorità Giudiziaria Mandante, che terranno costantemente aggiornata.