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Incendio alla Eco X di Pomezia. A 12 ore dall’esplosione i Vigili del fuoco sono ancora a lavoro. Queste le prescrizioni delle autorità

POMEZIA (RM) – A 12 ore dall’esplosione che ha causato l’incendio che ha completamente distrutto i capannoni dello stabilimento della EcoX di Pomezia (•>), l’incessante lavoro delle dieci squadre di Vigili del Fuoco intervenute, non ha ancora portato ad aver ragione dei focolai.

Mentre non è ancora dato sapere l’esatta pericolosità della nube, che ormai da 12 ore si sta sprigionando dalle balle di plastica compressa in fiamme, ed ha invaso gli strati più bassi dell’aria, si inizia a valutare la gravità della situazione al suolo ed a cercare di individuare le cause del rogo.

«Le fiamme che hanno avvolto a partire dalle ore 8:10 di stamane lo stabilimento EcoX di trattamento e smaltimento di materiali in plastica e carta, sarebbero divampate da un ammasso di balle di plastica compressa accantonate tra un capannone e l’altro».
È quanto avrebbero dichiarato i dipendenti ed il titolare dell’azienda.
Alla fuga repentina ha fatto seguito l’allarme.
Ma su quanto accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Pomezia. Per ora l’ipotesi è di incendio colposo o accidentale.

Al momento dell’intervento dei Vigili del Fuoco il fronte delle fiamme era già imponente e l’infiammabilità del materiale stoccato nei capannoni, hanno consentito solo un intervento “arginante” nel tentativo di limitare il più possibile l’espandersi delle fiamme.
Nonostante questo, l’incendio, divampato in prossimità dell’estremità sud ovest dello stabilimento, si è inesorabilmente propagato all’intera struttura che ora risulta essere completamente carbonizzata.

 

Il Sindaco di Pomezia
Fabio Fucci

Intanto il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha firmato un’ordinanza (click sull’immagine per ingrandire •>) che dispone:

1) Ai cittadini residenti nelle zone circostanti l’origine dell’incendio per un raggio di 2 Km di mantenere la chiusura delle aperture delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata.
2) È fatto altresì divieto di manifestazioni ludico sportive, fruizione di impianti natatori e solarium o altri eventi programmati all’aperto. Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni ad uso commerciale, il consumo e la trasformazione dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile. In caso di allevamento di animali deve essere vietato il pascolo di animali da reddito e ove possibile gli animali devono essere mantenuti al chiuso.
3) In tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 mt. si dispone l’allontanamento dei residenti. Il presente divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell’aria.
4) La chiusura nella giornata odierna delle scuole di ogni ordine e grado poste nel raggio di 2Km dall’incendio (scuola materna ed elementare di Castagnetta; scuola materna ed elementare di Santa Procula, ndr);
5) È fatto obbligo a chiunque di dare alla presente ordinanza la maggior diffusione possibile.
6) La polizia municipale è incaricata di curare la tempestiva diffusione, con ogni mezzo, della presente ordinanza, che in copia viene immediatamente trasmessa, per le vie brevi, al signor prefetto di Roma, è pubblicata all’Albo del Comune e verrà trasmessa al Provveditorato agli Studi, alla Regione Lazio.

«Invito la cittadinanza a mantenere la calma e a rispettare le disposizioni prescritte – dichiara il Primo Cittadino – Le operazioni di spegnimento dell’incendio e di rilevazione della qualità dell’aria vanno avanti. L’Arpa è sul luogo e sta installando gli apparati di rilevazione. Daremo ampia comunicazione di ogni aggiornamento».

 

Disastro annunciato
I residenti della zona interessata dall’incendio accusano: il rogo e la conseguente nube tossica potevano e dovevano essere evitate perché avevano più volte segnalato a chi di dovere i rischi di quella concentrazione di plastica all’interno del cortile dell’azienda.
Il comitato di quartiere “Castagnetta Cinque Poderi” di Pomezia lo scorso inverno aveva già manifestato al sindaco pentastellato Fucci il timore che nel piazzale della Eco X potessero svilupparsi incendi. Lo avevano fatto con una lettera datatata 3 Novembre 2016 indirizzata al Sindaco ed al Comandante della Polizia Locale.
Il presidente del comitato Giuseppe Martinelli ha confermato l’esistenza di quella lettera ed ha aggiunto che «Dal Comune non abbiamo mai avuto una risposta. In un successivo incontro per argomenti diversi, abbiamo ricordato loro la questione. Alcuni assessori e un dirigente hanno ammesso solo che si trattava di un grosso problema… ma nessuno ha ha preso provvedimenti…».

 

La Procura di Velletri
La Procura di Velletri ha aperto un’inchiesta sul rogo divampato in un deposito di plastica a Pomezia e procede per incendio colposo. Il procuratore Francesco Prete ha affidato gli accertamenti al sostituto Luigi Paoletti ed il primo atto è stato quello di affidare all’Arpa l’incarico di monitorare l’aria, il suolo, il sottosuolo oltre alle falde acquifere. Gli esiti di questi primi interventi sono previsti nel giro di un paio di giorni e lo stesso tempo sarà necessario per domare i focolai dell’incendio.

 

Il Dg dell’Asl Roma 6
Mariano Sigismondi

La Asl Rm6 ha diramato una nota, a firma del direttore Mariano Sigismondi, ai Comuni di competenza interessati, nella quale si invita a:
• tenere cautelativamente chiuse le finestre di uffici, scuole, abitazioni e altro;
• limitare gli spostamenti se non necessari;
• lavare nei prossimi giorni con accuratezza frutta e verdura di propria produzione (o comunque proveniente dalle zone interessate, ndr).

Lo stesso direttore Sigismondi invita la direzione dell’ospedale Sant’Anna di Pomezia a segnalare l’eventuale arrivo al Pronto soccorso di persone che lamentino disagi o fastidi ricollegabili all’incendio in atto.
La Asl Rm6 assicura che, per far fronte all’emergenza, sono state attivate tutte le procedure ed i presidi sanitari del territorio.

 

Il Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale
Virginia Raggi

Dopo le indicazioni della Asl Roma 6 sulla nube scaturita dall’incendio vicino Pomezia, il Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi ha dichiarato: «Siamo in contatto con le amministrazioni comunali della zona sud di Roma interessati dalla nube che si è sprigionata questa mattina da una azienda di Pomezia. Come da indicazioni dell’Azienda sanitaria Rm6 invito i cittadini dei Comuni di Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna a tenere chiuse le finestre delle abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali, limitare gli spostamenti se non strettamente necessari e nei prossimi giorni di lavare con accuratezza frutta e verdura, come prescritto e indicato dalla struttura sanitaria.
Manterremo uno stretto contatto anche con l’Arpa – conclude la Raggi – alla quale abbiamo chiesto un monitoraggio della situazione e relativi aggiornamenti con intervalli i due ore».

 

Il Presidente della Regione Lazio
Nicola Zingaretti

Intanto è intervenuto anche il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
«Voglio ringraziare i Vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto – ha detto il Governatore del Lazio -. Si tratta di un incidente molto grave. Gli uffici dell’Arpa, con le centraline, si sono immediatamente attivati e sono sul posto per monitorare la qualità dell’aria, anche studiando il flusso dei venti nelle prossime ore. Oltre dunque all’immediato intervento per spegnere le fiamme è attivo il monitoraggio, e daremo subito i dati».

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