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Inaugurata al Castello Colonna di Genazzano la mostra “Tempo del Paesaggio”. Media art con i lavori di T Ahn ed Antonio Trimani [Foto]

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GENAZZANO (RM) – È stata inaugurata Venerdi 9 Giugno, nella splendida cornice del Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea di Castello Colonna a Genazzano, la Mostra dal titolo “Tempo del Paesaggio” – con i lavori di T Ahn ed Antonio Trimani – un innovativo percorso espositivo di media art, un mix tra arte contemporanea, cinema ed audiovisivi, sound, comunicazione e sviluppo tecnologico.

Un progetto che identifica la tecnologia come il linguaggio che noi usiamo per comprendere il mondo ed il lavoro dell’artista, oggi come nei secoli passati, è proprio quello di far capire questo mondo e le sue problematiche: un modo per esplorare nuove frontiere della cultura e dell’arte.

Presenti oltre ai due artisti, il Sindaco di Genazzano Fabio Ascenzi e tantissime personalità della vita politica, culturale ed artistica, ed un folto pubblico incuriosito e meravigliato.

Bellissimo il concerto, breve ma intenso, del pianista Admir Shkurtaj, artista di grande originalità, svincolato dalla melodia e concentrato sul concetto di “gesto”, la cui musica è caratterizzata dall’uso “totale” del piano (suonato, percosso, usato come cassa di risonanza per il canto, con le corde sfregate), dall’assenza di tonalità e dal carattere informale, che ha reso ancora più magica l’inaugurazione.

Le sale di Castello Colonna si sono quindi aperte ad una mostra, curata da Claudio Libero Pisano, altamente innovativa con i lavori di T Ahn ed Antonio Trimani, espressione di due diversi percorsi personali che il titolo della mostra rende vicini e capaci di regalare emozioni al visitatore che, circondato da visioni e suoni, riesce ad immergersi in una dimensione nuova dove è al tempo stesso spettatore e protagonista.

Nei paesaggi di T AHN il video diventa una sorta di tavolozza sulla quale l’artista aggiunge e toglie, sovrappone elementi pittorici o digitali, seguendo il flusso della musica di Admir Shkurtaj. In Trimani i paesaggi vivono un tempo bloccato, lento e senza scosse apparenti, ma con un effetto ipnotico dirompente. Le immagini, che siano manipolate o rese nitide e sospese, restituiscono un’idea del tempo e del paesaggio molto singolare; più vicino alla cultura occidentale appare a volte T AHN quanto contigui a certe atmosfere orientali sembrano appartenere i video di Trimani.

T Ahn, media artist coreano, è conosciuto per i suoi tentativi di espansione della pittura bidimensionale di linee e colori, verso una terza dimensione spaziale.Dirige il La Pomme Contemporary Art Museum di Cheongju in Korea. È presidente dell’Associazione “Culture Art TY” di Seoul, Kyungki, Busan, Daejeon, Cheonan, Daegu, Gwangju e Junju.
Per T Ahn, lo spazio non è esclusivamente un oggetto necessario per l’esplorazione strutturale, quanto piuttosto un’area all’interno della quale significati pubblici e privati si uniscono per produrre un nuovo significato. L’artista è particolarmente interessato al processo attraverso il quale uno spazio  si trasforma in arte figurativa. Le sue opere sono una reinterpretazione di due elementi distinti: il paesaggio coreano ispirato agli artisti europei del XV-XVIII secolo, e le rappresentazioni dello paesaggio di montagna e rocce avvolte in nuvole ispirati dalla poesia dei famosi poeti occidentali.

Antonio Trimani è un video artista italiano che si è formato e continua a formarsi, in un’instancabile ricerca di senso e completezza, lavorando per molti dei più rappresentativi artisti della scena internazionale. Tra essi ricordiamo Peter Campus, Alvin Curran e Bill Viola. Da anni trasforma la sua grande competenza e conoscenza tecnica ed estetica in sperimentazioni personali, in opere e in esposizioni artistiche.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive tra cui ha La 54° Biennale di Venezia (Padiglione Italia), La Biennale Italia-Cina, a Beijing e più di recente La 6° Moscow Biennale, progetto speciale del National Centre for Contemporary Art (NCCA). Lo scorso giugno ha inaugurato una installazione site specific presso il Complesso Monumentale di Santa Maria della Scala. Successivamente, insieme all’artista Peter Campus e ai fotografi Kathellen J. Graves e Ito Lim, ha realizzato una mostra presso la Seoul City Gallery dal titolo “ De Bello Naturae”, poi allestita presso il Suwon Art Center, sempre nella Corea del Sud”.
L’artista trae sua ispirazione dagli scatti che accompagnano il suo girovagare in primavera ed estate, scatti che vedono protagonisti gli elementi della natura. È nella stagione dell’autunno e dell’inverno che, chiuso nel suo studio, trascorre il suo tempo libero da impegni familiari e professionali, componendo i suoi lavori video.

Una mostra da vedere in punta di piedi per entrare a stretto contatto con una forma d’arte che è un chiaro elemento di contemporaneità, una fusione armonica tra arte e tecnologia, poesia e bellezza, in un continuo coinvolgimento e sperimentazione, anche se molta strada deve ancora percorrere per essere ampiamente riconosciuta come forma d’arte.

La mostra resterà aperta fino al 16 Luglio nei giorni di Sabato e Domenica con il seguente orario 10-13 / 16-19.30.

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