In che stato Sanna trova il Comune di Colleferro? Lo ha spiegato il Commissario Straordinario nella conferenza stampa di fine incarico [Video]

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COLLEFERRO (RM) – Nella mattinata di Giovedì 11 Giugno, il Commissario Straordinario del Comune di Colleferro, la dottoressa Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, ha tenuto una conferenza stampa di “saluto”, nel corso della quale ha fatto un “punto della situazione” alla vigilia del termine del suo incarico.

Il contenuto di quella conferenza stampa, com’era prevedibile, è stato oggetto di strumentalizzazioni politiche nell’ultimo scorcio di campagna elettorale, anche alla luce di articoli pubblicati a seguito di quella conferenza.

Per questo motivo pubblichiamo oggi, subito dopo l’insediamento del nuovo Sindaco Pierluigi Sanna, il contenuto di quella conferenza stampa con i relativi contributi video.

RINGRAZIAMENTI
In primo luogo, dopo i ringraziamenti alla stampa, la dottoressa Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi ha voluto ringraziare per la preziosa collaborazione il Sub Commissario dottor Giovanni Borrelli e subito dopo il Segretario Generale, dottoressa Annalisa Puopolo (presente alla conferenza), e l’ingegner Filippo Vittori, rispettivamente “prestati” dai Comuni di Palestrina e Valmontone.
Parole di apprezzamento il Commissario Straordinario le ha poi avute anche nei confronti dello staff e degli altri dirigenti del Comune: il Comandante della Polizia Locale Antonella Pacella, gli ingegneri Alessandro Priori e Mauro Casinelli nonché il dottor Paolo Cortesini.
Ringraziamenti anche per gli uffici demografici, stato civile ed elettorale.

 

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA
Quanto al lavoro svolto «appena arrivati – ha affermato il Commissario Straordinario – avevamo una situazione di crisi per quanto riguardava i rifiuti in città. Ci siamo subito attivati per risolvere la problematica e devo dire che il rapporto con Lazio Ambiente sono sempre stati ottimi…

I problemi di questi giorni sono conseguenti ad alcune difficoltà avute dall’impianto di trattamento meccanico biologico della Saf di Colfelice al quale Lazio Ambiente ha affidato, nelle more della gara di appalto – tra l’altro già pubblicata -, il relativo servizio…».

«Quanto ai rifiuti – ha aggiunto il Commissario – lasciamo alla futura Amministrazione Comunale la possibilità di partire immediatamente con la raccolta differenziata porta a porta attraverso gli step previsti dal progetto che abbiamo approvato pochi giorni fa. Innanzitutto con il Piano della Comunicazione e poi mettendo in atto quanto previsto dal progetto per giungere rapidamente al 60% di raccolta differenziata…».

 

SOCIETA’ PARTECIPATE
Un approfondimento particolare la dottoressa Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi lo ha dedicato alle aziende partecipate del Comune di Colleferro.
«Particolare attenzione l’abbiamo dedicata alle aziende partecipate – ha affermato il Commissario – perché eravamo pressati dalla necessità di consegnare, entro il 30 Marzo alla Corte dei Conti, il Por (Piano Operativo di Razionalizzazione della società partecipate), un’obbligo imposto dalla Legge di Stabilità ai Comuni che entro un anno dovranno rispondere per i risultati ottenuti nel frattempo rispetto a quanto previsto nel Por stesso.
È stato un lavoro difficilissimo, senza il supporto di un segretario che avesse vissuto l’evoluzione di queste aziende negli anni in funzione delle scelte politiche effettuate. È stato difficile acquisire la documentazione, valutarla, comprenderne l’evoluzione delle scelte nel corso degli anni. Siamo comunque riusciti a farci un’idea soprattutto in relazione ai costi, alla situazione patrimoniale e finanziaria di queste aziende e soprattutto sull’opportunità di tenerle o meno».

 

 

FARMACIA COMUNE COLLEFERRO SPA
«Nel caso della Farmacia Comune di Colleferro Spa, abbiamo verificato che a causa della vendita dell’asset principale di questa società, è venuto meno uno dei principali introiti ed alla fine il sistema non ha retto, al punto che non è stato possibile preparare un nuovo piano industriale, ragion per cui il socio unico (Comune di Colleferro-ndr) non ha approvato il Bilancio ed il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha preferito intraprendere la strada del concordato».

 

 

BANCA MARCHE E STU
«Quanto alla Colleferro Infrastrutture Spa (Stu), siamo di fronte ad una società che ha un unico dipendente (l’amministratore-ndr), non ha mai fatturato alcunché, e in questi anni ha generato solo perdite. La Legge di Stabilità di quest’anno ha individuato proprio questa fattispecie (società partecipate senza dipendenti) prevedendone l’eventuale liquidazione. Al riguardo nel Por abbiamo previsto per questa società un iter che potrebbe passare attraverso una nuova valutazione ed all’estinzione dei debiti contratti che in questo caso sarebbero – almeno apparentemente – ben garantiti dal patrimonio immobiliare… Stiamo parlando di una fideiussione di 3 milioni di euro che il Comune ha sottoscritto con la Banca Marche per garantire i debiti della Stu. È per questo che abbiamo dato incarico ad un avvocato di intavolare una trattativa con Banca Marche che speriamo possa andare a buon fine, anche perché la Banca Marche ha caricato di ipoteche la Stu con un sovradimensionamento di garanzie tali da poter chiedere la nullità di queste fideiussioni…».

 

DEBITI
«Facendo un quadro complessivo, va considerato che il Comune sconta minori introiti dal conferimento in discarica e sconta il fatto che si è dovuto procedere ad una rigorosa pulizia dei residui attivi e passivi, operazione che è stata fatta insieme all’approvazione del rendiconto… Questi residui, che ammontavano a 4 milioni di euro, sono stati dilazionati in 30 anni… A fronte di questa operazione, che era obbligatoria per legge fare da quest’anno per tutti i Comuni, abbiamo potuto restituire al Comune di Colleferro un bilancio che è molto più veritiero. Aggiungiamo anche che, procedendo ad una rinegoziazione dei mutui siamo riusciti a recuperare una parte significativa di questo debito: circa 3 milioni di euro… Complessivamente dunque tra “riaccertamento” e rinegoziazione questa operazione porta ad un disavanzo di circa un milione di euro che tutto sommato rappresenta una situazione non preoccupante rispetto a tanti altri Comuni…

 

REGOLAMENTO AFFIDAMENTO IMMOBILI PUBBLICI
«La redazione di quel regolamento era per noi un atto dovuto. Si trattava di una ricognizione di tutti i beni di proprietà del Comune. Una ricognizione che mancava… Ci sono stati presentati degli elenchi largamente incompleti nei quali non era possibile capire chi gestisse cosa né in base a quale titolo giuridico ciò avvenisse. Abbiamo messo a sistema questa situazione e abbiamo ritenuto di applicare in questo regolamento i principi che sono tipici della gestione di un buon padre di famiglia rispetto ai propri beni: quello che la Corte dei Conti impone al fine di evitare che si produca un danno erariale. Chi verrà potrà modificarlo, ma non credo che potrà farlo nella sua struttura essenziale perché ci sono dei vincoli di natura contabile che impongono una sana e corretta gestione della cosa pubblica».

 

 

Giulio Iannone

 

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