“Immaginazioni dal Sottosuolo” una mostra d’arte contemporanea nei Rifugi di Colleferro fino al 9 Febbraio (VIDEOeFOTO)

 

COLLEFERRO (RM) – E’ stata inaugurata Sabato 25 Gennaio alle ore 18 una interessante mostra d’arte contemporanea dal titolo “Immaginazioni dal Sottosuolo – Luci ed ombre della memoria” nell’insolita location dei Rifugi di Via Roma a Colleferro.

Erano presenti il Sindaco Mario Cacciotti, il consigliere con delega alla cultura Mario Del Prete e l’assessore Politiche per il Territorio – Sanità – Ambiente – Agricoltura del Comune di Segni Antonella Iannucci, gli artisti delle opere in esposizione e tantissimo pubblico.

E’ la prima volta che i nostri Rifugi, dal loro recupero a patrimonio storico, sono sede di una mostra d’arte contemporanea ed il risultato non può che inorgoglirci. Tra le antiche mura, cunicoli e volte di questa che, nel periodo bellico, divenne una vera e propria città sotterranea con tanto di anagrafe, cappella religiosa, sala da ballo, infermeria e sala parto, osteria e mercato, gli artisti hanno sviluppato installazioni e quadri di grande impatto emotivo, dove vita e morte, presenza ed assenza, realtà e sogno hanno saputo amalgamarsi e restituire a questi luoghi una nuova identità, senza dimenticare l’alito della storia che vi aleggia, né le vicende di coloro che la vissero.

Promossa dal Comune di Colleferro con l’organizzazione di Giancarlo Cecchetti, artista che espone anch’egli una sua opera, la mostra presenta diciannove artisti che per la realizzazione delle loro opere hanno utilizzato tecniche e materiali diversi.

La scelta degli artisti è veramente di prim’ordine: Antonella Aversa, KalhyBelloxi (Claudia Bellocchi e Carlos Mendes) Catia Briganti, Marina Buening, Giancarlo Cecchetti, Venera Finocchiaro, Giorgio Fiume, Fabio Fontana, Ester Hueting, Pina Inferrera, Luisa Mazza, Debora Mondovì, Virginia Monteverde, Isabella Nurigiani, Alessio Paolone, Pasquale Pazzaglia, Valter Vari, Marilena Vita.

Una mostra da non perdere, per la sua originalità, per la sua esplosione di colori, per il messaggio di intendere, come riportato in catalogo, “L’arte quindi, come strumento di memoria visiva e gli artisti sensibili alle vicende umane dirette ed indirette, ne prendono atto e sentono la necessità di attualizzare impressioni e situazioni del passato nel nostro presente, per poi trasmetterlo nel futuro”.

Consulta la scheda critica della mostra qui •>  che è stata redatta da Alessia Bonacquisti.

La mostra rimarrà aperta fino a Domenica 9 Febbraio, tutti i giorni, con i seguenti orari: 9-12, 16-19 (dal lunedi al venerdi) e 9-13, 16-19 (sabato e domenica).

Eledina Lorenzon

 

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