Il Posto della Polizia Ferroviaria di Colleferro non deve chiudere! Ecco i motivi del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia)

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COLLEFERRO – A seguito della vicenda che da mesi la nostra Redazione sta seguendo sulla possibile e imminente chiusura del Posto di Polizia Ferroviaria di Colleferro-Scalo, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Segreteria Provinciale.

«La terribile pandemia, ancora purtroppo in piena fase acuta, impone l’esigenza di implementare tutte le strutture dello Stato comprese quelle della Polizia di Stato.

L’Ufficio della Polfer di Colleferro è “ospitato“ in strutture di proprietà dell’ente Ferrovie dello Stato e quindi SENZA oneri di spesa a carico dell’ Amministrazione.

L’ abbandono del territorio da parte dello Stato favorirebbe un inevitabile espansione delle organizzazioni criminali finora arginate dall’assiduo ed incessante controllo operato dall’Ufficio che si intenderebbe sopprimere e le restanti forze di Polizia presenti sul territorio sarebbero ulteriormente aggravate e costrette ad ampliare le loro aree di vigilanza nonostante le ormai carenti dotazioni di personale che afferiscono tutti gli Uffici di Polizia.

Le 8 stazioni ferroviarie ricadenti nella giurisdizione del Posto Polfer di Colleferro, sono tutte controllate da “REMOTO” non essendoci più la figura del Capostazione. Se a tale mancanza si aggiungesse anche l’assenza dell’Ufficio di Polizia, tutta l’utenza ferroviaria verrebbe lasciata a sé stessa e senza alcun punto di riferimento a cui rivolgersi in caso di urgente bisogno.

Il posto Polfer di Colleferro ha la competenza territoriale per la Linea ferroviaria AV/AC dal km. 36+326, imbocco sud galleria Colli Albani., al km 66+332 imbocco nord galleria Sgurgola. Linea ferroviaria Roma Cassino, dal km 14 scambi in uscita dalla stazione di Ciampino (esclusa) al km 68 scambi di entrata alla stazione di Sgurgola (esclusa), comprendente le stazioni ferroviarie di Tor Vergata, Colle Mattia, Colonna Galleria, Zagarolo, Labico, Valmontone, Colleferro ed Anagni.

Nella tratta sono presenti altri due Posti di Polizia ferroviaria, il Posto di Ciampino posto al km 15 circa, ed il Posto di Frosinone posto al km. 80 circa. Togliendo il posto di Colleferro posto a metà tra i due il personale dei agli altri due uffici dovrebbe necessariamente ampliare di molto la relativa competenza territoriale, già di per se grandissima.

L’ Ufficio di Colleferro si compone di 10 unità e da anni svolge, con ottimi risultati attività di identificazione, controllo del territorio, arresti, denunce a piede libero, sequestri di armi e droga ed in particolare nell’anno appena trascorso ha registrato circa 4.000 persona identificate di cui ¼ di essi con precedenti, quasi 1.000 pattuglie impiegate in stazione, sui treni, a lunga e corta percorrenza, pattuglie automontate, svariate attività di prevenzione/repressione reati, armi sequestrate, ingenti quantità di cocaina poste in sequestro, arresti, denunciati a piede libero alla procura ed alle autorità Amministrative quasi 30 delitti denunciati e tanto altro oltre alla capillare ed assidua vigilanza sul rispetto delle norme anti Covid. Che durano ormai da un anno.

L’ utenza annuale si attesta mediamente intorno a 1.600.000 persone, con prospettive di crescita per l’enorme sviluppo commerciale e la designazione del riconoscimento della città di Colleferro del titolo di Capitale Europea dello Spazio che implicherà inevitabilmente un notevole incremento ferroviario.
Sarebbe logico implementare l’Ufficio
MA SICURAMENTE NON CHIUDERLO!»

F.to Segreteria Provinciale Siulp Roma

 

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