Il Ministro della cultura russo, Vladimir Medinskiy, in visita a Roma per il Festival Internazionale del Film

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Il Ministro della cultura russo, Vladimir Medinskiy
Il Ministro della cultura russo, Vladimir Medinskiy

ROMA – Il cinema è un mezzo fondamentale per diffondere nel mondo la conoscenza della cultura e dei valori di un popolo e il governo russo stanzia circa 200 milioni di dollari all’anno a supporto di produzioni cinematografiche di vario tipo, dal cinema d’autore a quello per bambini e al cinema di ambientazione storica.

È quanto spiega il Ministro della cultura russo Vladimir Medinskiy a un gruppo di giornalisti nel corso della visita a Roma per il conferimento postumo del premio alla carriera al cineasta russo Aleksej Jurevič German per “Hard to be a God” all’ottavo Festival Internazionale del Film di Roma.

Personalità di grande spessore e impegno culturale – Medinskiy è tra l’altro autore di una fortunata serie di libri sui miti della Russia e membro dal 2011 del consiglio di amministrazione della Russian World Foundation per la popolarizzazione della lingua e della cultura russe nel mondo – il Ministro è un grande sostenitore della collaborazione internazionale tra Paesi per la realizzazione di produzioni cinemografiche di qualità.

Il Ministro della cultura russo, Vladimir Medinskiy in visita a Roma
Il Ministro della cultura russo, Vladimir Medinskiy in visita a Roma

E il dialogo è attivo in particolare con l’Italia come testimonia l’incontro di oggi con il suo omologo italiano il Ministro Massimo Bray. Sono già tre le co-produzioni russo-italiane in corso e una quarta è in cantiere.

Il Ministro Medinskiy conclude sottolineando il ruolo fortemente educativo e formativo che il mezzo cinematografico riveste in Russia, soprattutto da un punto di vista storico come testimonia il successo del cinema e di film di ambientazione storica (un esempio è il kolossal “Stalingrad”) presso il pubblico giovane e giovanissimo russo.

Dopo aver incontrato alla cerimonia di premiazione la moglie di German e sceneggiatrice del film premiato “Hard to be a God”, e il figlio Aleksej A. German, Medinskiy ha dichiarato che il film resterà nella storia come molti altri capolavori cinematografici.