Grottaferrata | Roma. Procura e Carabinieri contro i reati predatori. Furti in abitazione e 10 rapine. 5 persone coinvolte. Tre erano già in carcere
GROTTAFERRATA | ROMA – Dalle prime luci dell’alba di oggi, 7 Gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Frascati, con l’ausilio dei Carabinieri del Gruppo di Frascati e di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura, nei confronti di 5 persone (di cui 3 già detenute), gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e di dieci rapine e furti in abitazione.
[soliloquy id=”186793″]
L’indagine è l’esito di una serie di mirati controlli eseguiti dai Carabinieri, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, finalizzati al contrasto di questi reati specifici, già attenzionati e finiti sotto la lente in ambito di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini.
Il gruppo criminale è stato individuato come una delle batterie attive nel Comune di Grottaferrata e nella Capitale dedita a rapine e furti ai danni di persone molto anziane e indifese, che si sentivano al sicuro nelle loro abitazioni.
Le investigazioni, in particolare, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari circa l’operatività di una stabile struttura organizzativa formata da più persone tra loro vicine e ognuno con un ruolo ben delineato, che seguivano un preciso modus operandi: alcuni si occupavano di individuare le zone dove operare, selezionando gli obiettivi da “colpire”, altri invece erano gli esecutori materiali dei colpi.
Le misure nei confronti delle persone in stato di libertà sono state eseguite in un campo nomadi della periferia romana.
Comunicato pubblicato ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell'attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.












