Grande successo per la proiezione gratuita di “Suffragette” al Multisale di Colleferro. Iniziativa per i diritti umani… [Foto]

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COLLEFERRO (RM) – Grande successo ieri sera, Venerdi 8 Aprile, per la serata organizzata da Amnesty International Colleferro-Anagni, Consulta Le donne e Associazione Culturale Segni per “i diritti umani” dedicata alla campagna “Contro i matrimoni forzati in Burkina Faso” ed al ruolo della donna nella società moderna, presso il Multisale Ariston di Colleferro con la proiezione, ad ingresso gratuito, del film di Sarah Gavron “Suffragette”, con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter e Meryl Streep.

Il film, uscito nelle sale il 3 Marzo, ripercorre la storia drammatica delle militanti del primissimo movimento femminista, donne costrette ad agire clandestinamente in uno Stato sempre più brutale. In lotta per il riconoscimento del diritto di voto, queste donne saranno disposte a perdere tutto nella loro battaglia per l’eguaglianza, animate da un solo desiderio che: “un giorno ogni bambina venuta al mondo possa avere le stesse occasioni che hanno i suoi fratelli”.

Il diritto di voto fu concesso alle donne del Regno Unito parzialmente nel 1918, per essere esteso a tutte nel 1928. In Italia le donne votarono per la prima volta nel 1946. Oggi nel mondo sono ancora molti i paesi che negano alle donne questo diritto.

Prima della proiezione i Rappresentanti delle Associazioni organizzatrici hanno illustrato il tema e le motivazioni della serata rivolte alla sensibilizzazione della lotta contro le discriminazioni e le violenze su donne di ogni parte del mondo, come lo stupro, le mutilazioni genitali femminili, i maltrattamenti, gli abusi, la tratta, la prostituzione, la violenza domestica.

La campagna che Amnesty International è rivolta principalmente a porre l’accento su uno dei temi più problematici e discussi degli ultimi anni, quello delle spose bambine che ogni anno, in alcune parti del mondo come in Burkina Faso, vengono costrette dalle loro famiglie a matrimoni con uomini molto più vecchi con conseguenze terribili, finanche alla perdita della vita.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Daniele Mantova per la pronta disponibilità alla realizzazione del progetto.

Sicuramente un evento non può bastare per ricordare le vittime della violenza, ma l’iniziativa tende a valorizzare, come ha evidenziato Ina Camilli, l’identità di ogni persona, i rapporti tra uomini e donne, il rispetto delle differenze, dei bambini e delle bambine da parte del mondo degli adulti e dell’ambiente in cui crescono, portando avanti in modo costante e continuo l’impegno culturale e la battaglia civile per una società più giusta e più uguale.
Poi il buio in sala ed il film ha avuto inizio.

Eledina Lorenzon

 

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