Grande interesse di ospiti e genitori per la presentazione degli esiti del progetto “Risorse e limiti di una cittadina industriale: Colleferro” al Polo Liceale “G. Marconi”

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Nello scorso mese di novembre, in occasione della giornata dello “Stato dell’Arte a Scuola” organizzata dall’I.I.S di Via delle Scienze che ricordiamo, comprende il Liceo Scientifico, il Liceo Classico e dallo scorso anno scolastico anche il Linguistico, è stato presentata la conclusione del Progetto “Risorse e limiti di una cittadina industriale: Colleferro” che ha riscosso grande interesse tra gli ospiti e genitori presenti.

Incuriositi dalla bella presentazione e dall’entusiasmo degli studenti, grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico Prof. Antonio Sapone e delle docenti responsabili del progetto – Monica Archilletti e Alessandra Papitto, coadiuvate dalle Prof.sse Rossella Cascioli, Giovanna Pagano, Patrizia Panetti e Elisabetta Schietroma – abbiamo avuto, di recente, la possibilità di un incontro con gli studenti per approfondire le tematiche affrontate e le motivazioni di un progetto dedicato alla città di Colleferro, nell’anno in cui è stata dichiarata “Città della Cultura della Regione Lazio”.

Gli studenti hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e durante l’incontro hanno espresso la loro soddisfazione per questo primo lavoro concluso che è stato dedicato ad “analizzare i tratti salienti della cultura cittadina, apprezzandone caratteri e valori, cercando di evidenziare le differenze e le analogie con i paesi limitrofi che hanno un passato ed un patrimonio storico-culturale decisamente maggiore”.

Partendo dalla lettura del “Marcovaldo”, sottotitolo “le stagioni in città” di Italo Calvino, nel quale l’autore fa una descrizione della città industrializzata italiana moderna, tutta fumo e ciminiere, figlia del miracolo cosiddetto economico, mentre il protagonista vuole evadere dalla routine asfissiante, alla continua ricerca di aria pulita e del mondo della natura, gli studenti delle classi I B del Liceo Classico e I M del Linguistico hanno iniziato, nell’anno scolastico 2016/2017 un percorso “per analizzare la città industriale di Colleferro, quale polo di servizi culturali, sanitari, associativi, lavorativi ed attraverso un lavoro di ricerca pluridisciplinare, provare ad ipotizzare interventi di valorizzazione del territorio preso in esame”.

Punto di partenza, oltre la lettura del Marcovaldo, è stato il libro della Prof.ssa Alessandra Papitto, pubblicato nel 2017, dal titolo “All’ombra della sirena” [qui la presentazione •>], che ha rappresentato il “fil rouge” della ricerca accompagnando gli studenti in una scoperta della Colleferro più autentica, quella della sua nascita e percorrendone la storia, accompagnati dal “lamento della sirena della fabbrica che ancora oggi da cent’anni scuote la sua valle”.

Le vicende narrate nel libro sono storia vera di una famiglia, ma che è simile a quella di tante altre che in questo luogo giunsero cercando un futuro migliore e creando un legame indissolubile con questa terra, nonostante poi le alterne vicende dell’inquinamento prodotto dalle industrie chimiche e belliche e la grave crisi post-industriale.

Il lavoro in team è stata l’occasione di approfondire il passato, ma anche immaginare il possibile futuro per questa città attuando progetti tecnologicamente innovativi, capaci di trasformarla, abbattendo per quanto possibile l’inquinamento e ricostruendo un rapporto con la natura.

I ragazzi hanno così “ricostruito” in scala i luoghi simbolo di questa nostra città: lo Zuccherificio, la Chiesa di S. Barbara, lo Stabilimento Avio ed il razzo “Ariane” vanto della riconversione industriale, la pianta dei Rifugi, ma anche modellini di impianti ecosostenibili, ed il logo di una loro “ideale” Casa Editrice, perché hanno anche prodotto una brochure dal titolo “Guida di Colleferro – Nascita e sviluppo di una città industriale”, curata dai ragazzi del Linguistico in Italiano ed Inglese, partendo dal territorio toleriense fino ad arrivare ai nostri giorni.
Per la presentazione hanno poi proiettato numerose slides, che con chiarezza e precisione hanno dato evidenza alle fasi più significative della storia della città.

Nel corso della preparazione del progetto sono state effettuate anche due uscite didattiche: una al Museo archeologico Comunale per meglio comprendere le vicende che nei secoli hanno interessato il territorio, l’altra ai Rifugi che hanno rappresentato, nel periodo bellico, riparo dalle incursioni aeree e rappresentano oggi sicuramente un patrimonio storico-culturale per la città.

 

Nella breve intervista realizzata (vedi il video qui sopra) i ragazzi, in presa diretta, hanno poi espresso tutta la loro soddisfazione per il lavoro realizzato, l’impegno e la passione profusa ed anche la speranza di poter realizzare qui il loro domani.
Un lavoro davvero completo e ben realizzato che ci auguriamo vedere riproposto in altri ambiti sia cittadini, che scolastici.

Per l’anno scolastico 2018/2019 un nuovo progetto è già in cantiere ed interesserà lo “Studio e Comunicazione del patrimonio locale. Il Castello Vecchio e la Chiesa di San Gioacchino”.
E la curiosità ed il rinnovato interesse delle nuove generazione verso il riappropriarsi delle radici e della storia della nostra città sono elementi che ci inducono a ben sperare per il futuro!

 

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