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A Genzano di Roma “Le pietre sull’acqua” workshop internazionale di indagine e progettazione

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Genzano di Roma. Le pietre sull’acqua

GENZANO DI ROMA (RM) – Il workshop internazionale “Le pietre sull’acqua”, che si terrà a Genzano dal dal 23 al 28 giugno prossimi al Palazzo Sforza Cesarini, verrà presentato in una conferenza stampa venersì 13 alle ore 17.30 in aula consiliare.

Il progetto nasce da un’esperienza pluriennale del dipartimento d’Architettura dell’università di Pescara, che da diversi anni realizza questi incontri di studio e progettazione in varie parti d’Italia, in collaborazione con l’Università La Salle di Bogotà, estese a un nutrito network di università italiane e straniere.

La conferenza vede la partecipazione del sindaco di Genzano Flavio Gabbarini, dell’assessore allo Sviluppo Locale e Beni culturali Virginio Melaranci, e degli ideatori e coordinatori del progetto, i professori Piero Rovigatti (DdA Pescara) e Mario Tancredi (UNI La Salle Bogotà). Ospite d’onore la responsabile culturale dell’Ambasciata della Colombia in Italia, Adriana Vivas.

Quest’anno il workshop si occuperà del territorio situato tra Genzano, Nemi ed il lago, Ariccia, Lanuvio – l’antico Nemus Dianae della tradizione latina e romana – , una importante porzione dei Castelli Romani ricca di beni paesaggistici (sia naturali-ambientali che storici) nell’idea di contribuire a rilanciare una riflessione collettiva, aperta e partecipata, attorno alle molte identità culturali ed economiche di tali luoghi, con l’obiettivo di costruire attorno ad essi percorsi di futuro responsabile e sostenibile, per i beni stessi e per i cittadini che li abitano e vivono.

La settimana di incontri, seminari, e lavori si realizza grazie alla collaborazione del Comune di Genzano, e al sostegno tecnico locale della Fondazione Terre Latine e dell’Ass.ne Diakronica.
Numerose le amministrazioni coinvolte e che hanno concesso il patrocinio: Nemi, Ariccia, Lanuvio, Castel Gandolfo, assieme anche al Parco Regionale dell’Appia Antica e al Parco Regionale dei Castelli Romani.

IL PROGRAMMA

LE PIETRE SULL’ACQUA
Workshop internazionale d’indagine territoriale e progettazione attiva attorno ai cicli idrici e urbani del lago di Nemi, per la rigenerazione dei rapporti territoriali e di senso tra il Nemus Dianae, la via Appia e i suoi borghi storici, attraverso nuove pratiche di cittadinanza attiva e di gestione partecipata dei Beni Comuni

Palazzo Sforza, Genzano di Roma, Museo delle Navi Romane, Nemi (Roma)
Lunedì 23 – sabato 28 giugno 2014
(NB: Bozza n.16/9 giugno 2014, P. Rovigatti)

Amministrazione proponente:
Comune di Genzano di Roma (Rm)
Comune di Nemi (Rm)

Amministrazioni partner
Comune di Ariccia (Rm)
Comune di Castel Gandolfo (Rm)
Comune di Lanuvio (Rm)
Comune di Rocca di Papa
Patto dei Sindaci Un impegno per l’energia sostenibile
Parco Regionale dei Castelli Romani
Parco Regionale dell’Appia Antica
Amministrazione Provinciale di Roma

Università in rete:
Università La Salle di Bogotà (ULS), Colombia
Università CUC di Barranquilla (UB), Colombia
Università di Chieti e Pescara (UdA)
Università di Perugia
Politecnico di Milano (PM), Italia
Sapienza, Università di Roma, Italia
Università di Roma Tor Vergata
Seconda Università di Napoli, Italia

Istituti scolastici
Liceo Linguistico James Joyce di Ariccia
Scuola superiore La Salle, Bogotà

Associazioni/Terzo settore:
Italia Nostra Castelli Romani
CESV – SPES Centri di servizio per il volontariato del Lazio
Architettura senza frontiere Onlus
Legambiente Appia Sud Il Riccio
Diakronica
Dialoghi in Architettura
Associazione Culturale “Il Varco”
Slow food Condotta Castelli Romani

Studenti partecipanti:
Dipartimento di Architettura, Università di Chieti e Pescara
Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, Università di Perugia
Facultad de Arquitectura, Università CUC di Barranquilla, Colombia
Facultad Ciencias del Habitat, Università La Salle di Bogotà, Colombia

Lectures:
Pepe Barbieri, docente Dipartimento di Architettura, UdA
Paolo Bozzati, responsabile CESV – SPES Centri di servizio per il Volontariato del Lazio
Mario Cerasoli, docente dipartimento di Studi Urbani, Università di Roma Tre
Cecilia Conti, esperto Associazione Diakonica
Marco Corsi, architetto, PHD presso Dipartimento Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, Sapienza, Roma
Gianni De Benedictis, architetto, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara
Giuseppina Ghini, archeologa, Soprintendenza Beni Archeologici del Lazio, Direttore Museo Nazionale Navi di Nemi
Nicoletta Giannini, assegnista Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza, Roma
Elena Granata, docente Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano
Lauro Marchetti, direttore Fondazione Caetani, Giardino di Ninfa
Franco Medici, docente Dipartimento Ingegneria chimica, materiali, ambiente, Sapienza, Roma
Virginio Melaranci, architetto, assessore comune di Genzano
Rosario Pavia, docente Dipartimento di Architettura, UdA
Mario Pisani, docente Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, II Università di Napoli
Fedora Quattrocchi, ricercatrice INVG, Istituto Nazionale Vulcanologia e Geologia
Filomena Ricci, direttore Riserva Regionale delle Gole del Sagittario, (Aq)
Piero Rovigatti, docente Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara
Sergio Rozzi, Associazione Il Salviano
Ximena Samper De Neu, direttore Maestria del Habitat, Università La Salle di Bogotà
Roberto Sinibaldi, Dirigente Parco Regionale del Treja (Vt)
Mario Tancredi, docente Facultad Ciencias del Habitat, Università La Salle di Bogotà
Carlo Testana, dottore di ricerca in Ingegneria Edile Architettura

Comitato scientifico e istituzionale:
Pasquale Boccia, Sindaco di Rocca di Papa
Riccardo Carpino, Commissario Straordinario per la gestione della Provincia di Roma
Emilio Cianfanelli, Sindaco di Ariccia
Enrico Del Vescovo, Italia Nostra Castelli Romani
Roberto De Porzi, direttore f.f. Parco dei Castelli Romani
Flavio Gabbarini, Sindaco di Genzano di Roma
Luigi Galieti, Sindaco di Lanuvio
Liliana Giraldo, Preside della Falcultad Ciencias del Habitat, Universidad La Salle, Bogotà, Colombia
Alfredo Gomez, Falcultad de Arquitectura, Università CUC di Barranquilla, Colombia
Nicola Marini, Sindaco di Albano Laziale
Milvia Monachesi, Sindaco di Castel Gandolfo
Justas Paliauka, Associazione Culturale “Il Varco”
Carlo Pozzi, Direttore del Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara
Ximena Samper, Direttore della Maestria in Habitat della Facultad de Ciencias del Habitat dell’Universidad de La Salle di Bogotà
Francesco Sforza Cesarini, Associazione Dimore Storiche Italiane
Adriana Vivas, Addetto alle Relazioni Culturali Ambasciata della Colombia in Italia
Carlo Pozzi, Direttore del Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara

Ideazione e coordinamento scientifico:
Piero Rovigatti, DA – Università di Chieti-Pescara, Pagina Facebook: Le Pietre sull’acqua
Contatti: Piero Rovigatti, e – mail: p.rovigatti@unich.it
SKYPE: piero.rovigatti cell.: + 39 349 2313987
Mario Tancredi, Universidad de La Salle, Bogotà
Coordinamento istituzionale:
Virginio Melaranci, Assessore ai Beni Culturali, Amministrazione Comunale di Genzano
Segreteria tecnico scientifica:
Marco Corsi, Labour – Laboratorio di Urbanistica, via Sulpicio Quirino 17 Lanuvio (RM) – e-mail: cormar84@gmail.com
Cecilia Conti, Associazione Diakronica

Tema del workshop
Ripensare, recuperare, reinventare i centri storici ( le Pietre) e i sistemi urbani sviluppati attorno ad essi in rapporto al loro lago (le Acque), per affrontare con senso e responsabilità etica ed ecologica il tema, maledettamente concreto, di una forma di controllo e uso delle sue sponde e dei suoi sentieri di mezza costa, oggi abbandonati o, peggio, divenuti occasioni di privilegio o addirittura di illegalità. Rispettandone il carattere di spazio naturale, protetto, fortemente intriso di valori e significati storici, culturali, materiali e immateriali.

Avviare, attorno a questa ipotesi, processi virtuosi e partecipati attorno alla riscoperta, sostenibile e responsabile, dei rapporti territoriali e di senso tra il Nemus Dianae – il territorio, magico e denso di significati, che nell’antichità identificava questi luoghi, nel bosco sacro attorno alle rive del lago – la via Appia e i suoi borghi storici. Re immettendo questo straordinario spazio di natura, storia, pratiche culturali e colturali nelle pratiche di uso comune e collettivo, aprendolo alla fruizione responsabile e partecipe dei suoi abitanti, delle persone che ne hanno cura e affezione, secondo regole nuove e principi di senso comuni. Andando incontro alle nuove pratiche sociali di uso collettivo degli spazi pubblici e naturali, alla propensione a vivere gli spazi naturali e di valore culturale in forme partecipate, secondo principi di corresponsabilità e di partecipazione alla gestione e alla salvaguardia dei beni comuni.

Sono questi gli obiettivi di questo workshop, ma anche e soprattutto sono le finalità di un programma di studi, ricerche e attività partecipate che si intende concorrere ad avviare, destinato – questa è anche la speranza – ad essere continuato, anche attraverso la partecipazione diretta dei portatori di interesse locale, degli abitanti e di quanti abbiamo a cuore il destino e la vita futura di questi luoghi.

Il workshop intende aprire la strada, infatti, ad un percorso di indagine e progettazione inedito, almeno per il contesto di studio, che sarà probabilmente oggetto di nuove applicazioni ed esperienze negli anni a venire.

L’ipotesi è di avviare un circuito e un programma di attività didattiche e sperimentali, da realizzare attorno al tema dei cicli idrici e urbani all’interno del Parco dei Castelli Romani, destinato a migrare, ogni anno, in una nuova sede, inseguendo il filo rosso – o forse dovremmo dire blu – che lega gli insediamenti ai cicli idrici e naturali di questo straordinario contesto naturale e antropico.

La domanda di senso attorno al significato e alla gestione dei beni comuni (patrimoni, ambiente, paesaggio, acqua, suolo agricolo, e tante altre cose ancora), oggi investe sempre più le amministrazioni locali, gli esperti di territorio e ambiente, le comunità locale, e comincia a trovare declinazione nelle nuove forme di risposta, che le amministrazioni, quando non le comunità locali in prima persona, adoperano rispetto alle molte domande sociali che caratterizzano i territori locali.
Il progetto dei beni comuni, che è anche e soprattutto processo di conoscenza e riscoperta di pratiche tradizionali delle comunità (E. Olstrom, 1990), rappresenta oggi un modo inedito di ricostruire e rafforzare le più generali strategie di rivitalizzazione e progresso ecologico del contesti locali, ma anche di assicurare servizi, rivitalizzare spazi urbani e naturali, creare partecipazione e cittadinanza attiva.
Risultati attesi
Proprio per la sua natura fondativa di un percorso destinato a radicare “coscienza di luogo” nelle comunità, (A. Magnaghi), vale a dire consapevolezza e senso di appartenenza comunitario su cosa è “bene comune” (risorse, suolo, territorio, paesaggio), tra i portatori di interesse così come tra i singoli cittadini e abitanti della “città del lago”, il workshop – che pure si dichiara in partenza “di indagine territoriale e di progettazione”, non definisce in partenza i suoi esiti attesi, pur incentrando nell’atto progettuale tipico di un worshop buona parte della sua attività e attenzione.

L’idea è, infatti, di ricostruire un quadro di conoscenze integrato e pluridisciplinare attorno ai segni d’acqua che hanno segnato e condizionato – e tuttora segnano e condizionano – l’organizzazione urbana dei centri storici e dei loro prolungamenti contemporanei lungo le grandi direttrici infrastrutturali, anch’esse storiche, come il complesso fascio di tracciati – arcaici, imperiali, medievali, settecenteschi, novecenteschi – dell’Appia, antica regina viarum. Ipotizzando attorno a tale quadro alcune strategie di intervento che riconnettano, nel rispetto degli irrinunciabili valori archeologici, storici, di paesaggio, ecologico ambientali di contesto, pratiche sociali legate all’uso sostenibile e responsabile degli spazi naturali, dello stesso bacino lacuale e dei contesti oggi di maggior degrado e abbandono, come buona parte delle sue sponde meridionali. Un ruolo fondante di tale strategia è assegnato alla riscoperta e alla qualificazione del complesso sistema di canalizzazioni idriche di origine arcaica e storica, oggi oggetto di una interessante riscoperta, anche semplicemente come motivo di visita archeologica naturalistica (Diakronica, 2013), o addirittura di possibile riuso a fini idrici (F. Medici, C. Testana, 2014), che meritano di essere riconsiderati anche per il ruolo che hanno svolto, fondativo, dello stesso disegno urbano dello sviluppo settecentesco della città di Genzano (V. Melaranci, 2001, ricorda come al termine di ogni asse del tridente settecentesco della nuova Genzano fosse collocata, e c’è tuttora, una fontana monumentale, a sancire l’approdo urbano, simbolico e reale, dell’acquedotto, oggi storico, alimentato dalla sorgive sulle pendici settentrionali del lago). Come evocato nel titolo del workshop, “Le pietre” , cioè i centri storici castellani, in particolare Nemi e Genzano, poggiano non solo visivamente, prospetticamente, “sull’acqua” del loro lago, ma sono nate e vissute sulla disponibilità preziosa di questa risorsa idrica contenuta nel suo scrigno orografico naturale, ingenerando, soprattutto in tempi di crisi, piccole, preziose economie, agricole e agro silvo pastorali, che appare opportuno riprendere e riconsiderare, nel “progetto dei beni comuni” che solo, oggi, è in grado di assicurare qualità, valore e partecipazione attorno al suo uso e alla sua gestione.

Da questo punto di vista, può allora essere utile – ed è questo uno dei contenuti del workshop proposto – provare a guardare alle esperienze più interessanti e recenti, a partire dalle attività di alcuni comuni italiani – come Bologna, che ha recentemente prodotto il primo “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”– per attingere da tali esperienze modelli e strategie da impiegare nel caso allo studio.

Per riconnettere i centri storici al lago, in senso simbolico, e non solo, esaminando con attenzione la sostenibilità economica e ambientale di programmi infrastrutturali probabilmente a forte impatto paesaggistico – a cominciare dall’idea della “circumlacuale” che ogni tanto emerge nel dibattito urbanistico territoriale delle amministrazioni locali coinvolte – per affrontare con senso della misura e responsabilità ecologica il tema, reale, di una forma di controllo e uso delle sue sponde e dei suoi sentieri di mezza costa, oggi abbandonati o, peggio, divenuti occasioni di privilegio o addirittura di illegalità.

Partnership
L’iniziativa nasce dalla collaborazione interistituzionale tra l’Amministrazione comunale di Genzano di Roma e il Dipartimento di Architettura, sezione Architettura e Urbanistica dell’Università di Chieti e Pescara, a cui si sono aggiunte successivamente anche le amministrazioni locali dei Comuni Castellani dell’Appia (Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri), la Provincia di Roma e i Parco dei Castelli Romani, e beneficia delle relazioni internazionali attive con alcune Università straniere (Facoltà di Scienze dell’Habitat di Bogotà, Facoltà di Architettura di Barranquilla, Colombia).
Il workshop beneficia anche della collaborazione con l’Associazione Italia Nostra – sezione Castelli Romani, e il variegato e ricco mondo delle associazioni locali.

Attività
Si prevedono attività di indagine sul campo, , associate ad attività di rilievo topografico e fotografico sullo stato dei luoghi, propedeutico alle attività seminariali e di progettazione che costituiscono l’obiettivo principale del workshop.

Sede del workshop
La maggior parte delle attività seminariali (lezioni, proiezioni di video e filmati, incontro partecipati con amministratori, esperti e studiosi locali, associazioni di base, imprenditori, agricoltori, allevatori e altri portatori di interesse locale), verranno svolti presso una sala del Palazzo Sforza Cesarini.
Gli studenti partecipanti stranieri saranno ospitati dall’Amministrazione comunale presso una struttura pubblica (scuola) o grazie alla disponibilità delle famiglie degli studenti del Liceo Linguistico James Joyce di Ariccia, partner dell’iniziativa.

Attrezzature
E’ prevista la dotazione di attrezzature tecniche necessarie alle attività proprie del workshop di indagine e progettazione (computer portatili, macchine fotografiche, strumenti elementari di disegno e rilievo).

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLE ATTIVITA’

Venerdì 13 giugno
Genzano di Roma, Palazzo Comunale – Sala Consiliare, via Italo Belardi 81

ore 17,30 – 18,30
Conferenza di presentazione del Workshop internazionale “Le Pietre sull’Acqua”

Saluti istituzionali
Flavio Gabbarini, Sindaco del Comune di Genzano di Roma

Tema politico amministrativo
Arch. Virginio Melaranci, Assessore ai Beni Culturali, Amministrazione Comunale di Genzano

Il progetto scientifico
Prof. Piero Rovigatti, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti_Pescara
Prof. Mario Tancredi, Facultad Ciencias del Habitat, Università La Salle di Bogotà
Adriana Vivas, Addetto alle Relazioni Culturali, Ambasciata della Colombia in Italia

 

Domenica 22 giugno
Genzano di Roma, Parco Sforza Cesarini, Casino del Giardiniere

ore 9,00
Accoglienza agli studenti e agli ospiti stranieri partecipanti al workshop
Parco Sforza Cesarini, centro storico di Genzano

ore 10,00 – 13,00
Genzano di Roma, Olmata centrale (spazio pedonale)
L’esame in Piazza. Esercizi di indagine territoriale ed enzimi progettuali attorno al tema dell’acqua e dei suoi territori
Gli studenti del corso di Fondamenti di Urbanistica del corso di laurea in Architettura di Pescara, (docente: P. Rovigatti, con G. De Benedictis) discutono in pubblico il risultato del loro lavoro d’anno, assieme a cittadini, associazioni di difesa di interessi comuni, portatori di interesse, amministratori locali e passanti occasionali ….

Lunedì 23 giugno
Genzano di Roma, Parco Sforza Cesarini, Casino del Giardiniere

ore 9,00 Saluto del sindaco Flavio Gabbarini
Il senso di questa iniziativa Virginio Melaranci, assessore ai Beni Culturali
ore 9,20 Carlo Pozzi, direttore Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara
Liliana Giraldo, preside Faculdad de Ciencias del Hàbitat , Universidad de la Salle
ore 10,00 Piero Rovigatti, Il programma didattico del workshop.
Punti di partenza, direzioni di ricerca, risultati attesi
ore 10,10 Mario Tancredi, Organizzazione seminariale, materiali didattici, strutture operative
Ore 10,30 Collegamenti on line.
Laura Sanabria, Observatorio Urbano, Faculdad de Ciencias del Hàbitat , Univ. de la Salle
Alfredo Gomez, Preside Falcultad de Arquitectura, Università CUC di Barranquilla, Colombia
Ore 11,00 SEMINARIO 0 Beni Comuni/Accessibilità e infrastrutture artificiali e ambientali
Infrastrutture ambientali
Pepe Barbieri, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara
Rosario Pavia, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti-Pescara
Reti del ferro
Mario Cerasoli, Dipartimento di Studi Urbani, Università di Roma Tre
Reti ecologiche. Il corridoio dell’Almone, tra il Parco dei Castelli e dell’Appia
Fabrizio Piccari, naturalista, Parco Regionale dell’Appia Antica
ore 13,00 Pranzo conviviale
ore 15,00 Organizzazione seminari. Suddivisione studenti partecipanti in gruppo.
Mario Tancredi, Piero Rovigatti, assieme ai tutores del workshop
Consegna e illustrazione materiali didattici e portfolio iniziale.
Relazioni e appartenenze territoriali, condizioni della trasformazione, azioni in corso,
punti di forza e di debolezza, temi di indagine, prime visioni di riferimento.

ore 16,30 SEMINARIO 1 Beni Comuni/Storia e Natura
Palazzo Sforza Cesarini, Sala delle Armi
Nicoletta Giannini, archeologa, Università di Roma, Sapienza
Maria Luisa Iorli, naturalista, Diakronica

ore 18,00 Via dell’Infiorata Tradizionale “Spallamento” dell’Infiorata del Corpus Domini
ore 18,30 PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA-NATURALISTICA
Da Palazzo Sforza all’Emissario del lago di Nemi, attraverso Parco Sforza e le sponde occidentali del lago. Visita ai Bottini e ai tracciati delle antiche Vie d’Acque
Associazione Diaknonica

ore 20,00 Cena conviviale
ore 21,00 Incontri di piazza
Perchè sono qui Gli studenti, i docenti e gli ospiti colombiani incontrano i cittadini di Genzano e gli altri partecipanti al workshop nel cortile di Palazzo Sforza Cesarini
Martedì 24 giugno
Parco Sforza Cesarini, Casino del Giardiniere

ore 10,00 SEMINARIO 2 Beni Comuni/CIBO E PAESAGGIO
Palazzo Sforza Cesarini, Sala delle Armi

Amor Loci
Elena Granata, urbanista, Politecnico di Milano
Rinascimento del gusto
Mario Iacomini, esperto in pratiche alimentari e biodiversità, Istituto di Ricerca Mondivivo
Produzione di cibo, tradizione agroalimentare ed evoluzione sostenibile dei paesaggi locali nei Castelli Romani
Roberta Pascali, vice Presidente Slow Food Lazio
coordina: Francesco Erbani, giornalista e pubblicista

ore 12,00 SPAZIO DI DISCUSSIONE ED ELABORAZIONE

ore 13,00 Pranzo conviviale

ore 14,30 ATTIVITA’ GRUPPI DI LAVORO

ore 16,30 SEMINARIO 3 Beni Comuni/ACQUE E SOTTOSUOLO
Palazzo Sforza Cesarini, Sala delle Armi

Il bilancio idrico dei Castelli Romani
Il recupero delle gallerie filtranti nel bacino del lago di  Nemi
Franco Medici, Università di Roma, Sapienza
Carlo Testana, dottore di ricerca in Ingegneria Edile Architettura
coordina: Enrico Del Vescovo, Italia Nostra, Castelli Romani

ore 21,00 Cena conviviale
Confronti e bilanci della seconda giornata

Mercoledì 25 giugno
Parco Sforza Cesarini, Casino del Giardiniere

ore 10,00 SEMINARIO 4 Beni Comuni/SISTEMI URBANI E ARCHTETTURE
Palazzo Sforza Cesarini, Sala delle Armi

Strutture e sistemi urbani storici nei centri dell’Appia nei Castelli Romani
Marco Corsi, architetto, dottorando presso il Dipartimento di Storia, Uni Roma1 Architetture e progetti tra Castel Gandolfo, Albano Laziale, Ariccia e Genzano
Virginio Melaranci, architetto
coordina: Piero Rovigatti, Università di Chieti-Pescara

ore 12,00 SPAZIO DI DISCUSSIONE ED ELABORAZIONE

ore 13,00 Pranzo conviviale

ore 14,30 ATTIVITA’ GRUPPI DI LAVORO
Un’idea e un progetto di territorio. Visioni e linee guida di indirizzo
Piero Rovigatti, Mario Tancredi

ore 18,00 CONFERENZA PUBBLICA
Palazzo Sforza, Sala delle Armi, o in alternativa, Nemi, Museo delle Navi Romane

Opportunità e rischi del sottosuolo dei Castelli Romani
Fedora Quattrocchi, INGV Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia

Il mito e la storia delle navi romane di Caligola. Il lago di Nemi, Italia
Il mito e la storia dell’Eldorado. La laguna di Guatavita, Colombia
Ximena Samper, Universidad de la Salle, Bogotà
Mario Tancredi, Universidad de la Salle, Bogotà
Piero Rovigatti, Università di Chieti e Pescara

E’ stata invitata Giuseppina Ghini, direttore del Museo Nazionale delle Navi Romane di Nemi

ore 20,00 PASSEGGIATA SERALE
Museo delle Navi Romane, Tempio di Diana Nemorense, Centro storico di Nemi

ore 21,00 Cena conviviale
Confronti e bilanci della terza giornata

Giovedì 26 giugno
Palazzo Sforza Cesarini,

ore 10,00 SEMINARIO 5 Beni Comuni/
GESTIONE E PARTECIPAZIONE NEI PARCHI URBANI E NATURALISTICI
Palazzo Sforza Cesarini, Sala delle Armi

ESPERIENZE
Sergio Rozzi, Associazione Il Salviano
La riserva regionale “Puja Raimondi, Bosco di Titankajou, Ayacucho, Perù

Ore 10,30 TAVOLA ROTONDA. Gestire parchi in tempo di crisi
Roberto Sinibaldi, dirigente Parco del Treia
Filomena Ricci, direttore Riserva Regionale Oasi WWF Gole Sagittario, Anversa degli A. (Aq)
Lauro Marchetti, Fondazione Caetani, Parco di Ninfa (Lt)
Francesco Sforza Cesarini, presidente Associazione Dimore Storiche Italiane ADSI
Alma Rossi, Parco Regionale dell’Appia Antica
Giacomo Tortorici, Parco Regionale dei Castelli Romani

coordina: Cecilia Conti, Presidente associazione Diakronica

ore 12,00 SPAZIO DI DISCUSSIONE ED ELABORAZIONE

ore 13,00 Pranzo conviviale

ore 14,30 ATTIVITA’ GRUPPI DI LAVORO
Sistemi di gestione dei parchi e delle aree protette

ore 18,00 INCONTRO PUBBLICO
SEMINARIO 6 Beni Comuni/Saper fare locale, partecipazione
Palazzo Sforza Cesarini, Cortile di ingresso, piazza
INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE
Domenico Giglio, Associazione Colle Pardo
…………………………, Comune di Bologna,
Il regolamento comunale per la gestione dei Beni Comuni

coordina: Paolo Bozzato, CESVI Centro Servizi Volontariato Italia

ore 21,00 Cena conviviale
Confronti e bilanci della seconda giornata

Venerdì 27 giugno
Parco Sforza Cesarini, Casino del Giardiniere

ore 10,00 ATTIVITA’ GRUPPI DI LAVORO

ore 12,00 SPAZIO DI DISCUSSIONE ED ORGANIZZAZIONE FINALE

ore 13,00 Pranzo conviviale

ore 14,30 ATTIVITA’ GRUPPI DI LAVORO
Il progetto dei Beni Comuni. Prime ipotesi applicate al caso di studio
Piero Rovigatti, Mario Tancredi

ore 18,00 CONFERENZA PUBBLICA
Genzano, Palazzo Sforza Cesarini, Salone delle Armi

Paesaggi
Mario Pisani, Seconda Università di Napoli
Introduce: Virginio Melaranci

ore 20,00 PASSEGGIATA SERALE PER IL CENTRO STORICO DI GENZANO E I PALAZZI DELL’APPIA
(Da Palazzo Sforza Cesarini a Palazzo Chigi)
conduce: Marco Corsi, in collaborazione con Associazione Diaknonica
ore 21,00 Cena conviviale
Confronti e bilanci della terza giornata

Sabato 28 giugno
Genzano, Palazzo Comunale, Sala Consiliare

ore 10,00 ATTIVITA’ GRUPPI DI LAVORO

ore 11,00 PRESENTAZIONE PUBBLICA RISULTATI DEL WORKSHOP

Saluto delle istituzioni
Flavio Gabbarini, Comune di Genzano

I progetti del workshop
Rosario Pavia, Giuseppe Barbieri, Dipartimento di Architettura, Università di Chieti
Liliana Giraldo, Facultad Ciencias del Habitat, Università La Salle di Bogotà
Coordinano:
Piero Rovigatti, Mario Tancredi

Sono invitati tutti i Sindaci dei Comuni promotori dell’iniziativa

ore 13,00 INTERVENTO CONCLUSIVO
Virginio Melaranci
Verso un sistema integrato dell’offerta turistica naturalistica e culturale del territorio del Nemus
Per un Patto per la tutela della pedonalità urbana e territoriale dei Castelli Romani

Pranzo conviviale di saluto e di arrivederci ai partecipanti stranieri

 

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