Gavignano. Presentato il libro di Emiliano Migliorini “Il Tempo, Il Suono – La sezione musicale del Museo della Civiltà Contadina di Gavignano”
GAVIGNANO (Eledina Lorenzon) – È stato presentato, nella mattinata di Domenica 20 Febbraio, presso la sala conferenze del Museo della Civiltà Contadina di Gavignano, il volume “Il Tempo, il Suono – La sezione musicale del Museo della Civiltà Contadina di Gavignano” di Emiliano Migliorini, Edizioni Efesto-Roma, alla presenza dell’autore, della Direttrice Scientifica del Museo Diana Stanzani, del Sindaco Ivan Ferrari e del Consigliere Nazionale Unpli Claudio Nardocci.
Ha introdotto e moderato gli interventi la Presidente della locale Pro Loco Emanuela Gagliarducci.
Il Museo, ubicato all’interno dello splendido Palazzo Baronale dove nel 1161 nacque Lotario dei Conti di Segni che salirà al soglio pontificio con il nome di Innocenzo III, nasce per raccontare, soprattutto alle giovani generazioni, la vita rurale e le tradizioni del paese.
Il percorso espositivo si sviluppa su due piani: al piano terra sono visibili reperti dell’antica civiltà rurale e contadina fondata sull’agricoltura, allevamento e mestieri artigianali con una parte dedicata all’ambiente domestico con i lavori della donna in casa, pieno di ricordi, devozione, di oggetti tramandati in dote di madre in figlia.
Il piano superiore offre invece la visione di due diversi spazi: il primo dedicato al divertimento e all’arte corale, musicale e bandistica; il secondo raccoglie strumenti, macchine, caratteri della vecchia scuola tipografica dove molti giovani gavignanesi nei primi anni del ‘900 hanno imparato e lavorato.
Il Museo fa parte del Sistema Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini, del Sistema Museale Tematico Demos ed inserito nell’Organizzazione Museale Regionale (Omr).
Il libro presentato nasce, come ha ben sottolineato la Direttrice Diana Stanzani, dall’esperienza concreta di sistemazione e catalogazione proprio della sezione del Museo dedicata alla musica tradizionale ed in particolare alla Banda Musicale che, in questo ridente paese a Sud di Roma, ha sempre svolto un ruolo fondamentale per la comunità, avviandola alla conoscenza ed alla pratica della musica.
Ha poi proseguito evidenziando come il percorso di realizzazione del Museo, iniziato nel 2007, basa il suo sviluppo sull’idea forte di preservare la memoria del passato da trasmettere alle future generazioni e questo è possibile solo grazie all’impegno instancabile dei volontari della Pro Loco, guidati con passione dalla Presidentessa Emanuela Gagliarducci e la pubblicazione presentata rappresenta senza dubbio un ulteriore “strumento di conoscenza dell’identità passata del proprio paese, da cui scaturisce una parte della propria identità attuale”.
Emiliano Migliorini autore del volume – che ama definire “Quaderno” – è etnomusicologo e Direttore scientifico del Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene di Roviano e del Museo delle Tradizioni Musicali di Asoli. Nutrito il suo curriculum che lo vede appassionato ricercatore sul rapporto tra musica tradizionale e devozione popolare. È autore di vari articoli ed ha curato volumi di ricerca etno-antropologica.
Il volume presentato è nato nel corso del 2021, con il sostegno della Regione Lazio per Biblioteche, Musei ed Archivi, ed è stato dedicato all’attività di ordinamento e di catalogazione della sezione dedicata agli strumenti presenti nel Museo.
Suddiviso in tre sezioni: musica sacra, musica bandistica e musica agro-pastorale. Delle tre sezioni, quella bandistica è sicuramente la più ricca.
Il volume è arricchito da una serie di tavole e schede che ben descrivono i vari strumenti e da una ricca appendice fotografica.
Sicuramente questo è un primo contributo ad una serie di pubblicazioni che dovranno comporre il Catalogo Generale della collezione museale così da fornire al visitatore un pratico strumento di approfondimento e per “narrare con amore una comunità!”.
È poi intervenuto il Consigliere Nazionale Unpli Claudio Nardocci che ha espresso i suoi complimenti alla Pro Loco e ai volontari tutti per l’ottimo allestimento del museo ed il percorso espositivo, evidenziando come oggi il turista sia sempre più attratto da luoghi dove immergersi nella cultura del passato emozionandosi.
Anche il Sindaco Ivan Ferrari ha espresso i suoi sentiti ringraziamenti a quanti si sono dedicati alla nascita ed allo sviluppo del Museo, alle famiglie gavignanesi che hanno donato gli oggetti in mostra, ai volontari che con grande passione dedicano energia e tempo e all’Amministrazione comunale tutta sempre disponibile e pronta a sostenere le varie iniziative.
Il Museo è oggi polo attrattivo per l’intera comunità e lega fortemente passato, presente e futuro.
L’evento si è concluso con l’emozionante performance musicale di Enzo Collacchi alla tromba.





























