Gavignano. “Giornata di Orgoglio dei Piccoli Comuni – Voler bene all’Italia”. “Next Generation – La transizione ecologica e digitale passa da qui”

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GAVIGNANO (Eledina Lorenzon) è stata protagonista, lo scorso Sabato 5 Giugno, della “Giornata di Orgoglio dei Piccoli Comuni – Voler bene all’Italia”, promossa da Legambiente in collaborazione con Symbola, insieme a un vasto comitato promotore e con il contributo di Open Fiber.

Giunto alla sua 18^ Edizione, l’evento tende a dare risalto ai Piccoli comuni, territori ricchi di tradizioni e di storia, ma troppo spesso non adeguatamente conosciuti e valorizzati, pur tenutari di una bellezza antica da preservare.

È quanto mai importante oggi focalizzare l’urgenza di un percorso di rinascita che punti ad un’innovazione sostenibile, promuovendo un turismo di prossimità, prevedendo la tutela dei territori e della biodiversità, evitando lo spopolamento abitativo che, ormai da decenni, caratterizza i piccoli borghi che pur rappresentano il 70% della totalità dei Comuni italiani ed amministrano il 54% del territorio nazionale.

Lo slogan scelto per questa edizione è “Next Generation – La transizione ecologica e digitale passa da qui”, per evidenziare la necessità che nei piccoli Comuni si creino le condizioni ottimali per completare il piano per la banda ultralarga, indispensabile per l’esercizio della cittadinanza e l’accesso ai servizi, proprio per evitare l’abbandono insediativo.

Ad accogliere le Autorità ed i tanti visitatori, nella stupenda Piazza dei Caduti nel Rione Jo Centro, c’erano il Sindaco Ivan Ferrari e la Presidentessa della Pro Loco Emanuela Gagliarducci.

Erano anche presenti Cristiana Avenali. Responsabile Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio, Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio, Alessandra Bonfanti, Responsabile Nazionale Piccoli Comuni Legambiente, Enrico Serra Bellini, Field Manager Frosinone-Rieti-Roma di Open Fiber e Rita Ambrosino, Presidente del Circolo Legambiente di Anagni.

Le splendide voci dei cantori dell’Ass. Musichorum, dirette dal M° Luigi Ginesti e i balli della tradizione contadina, eseguite dal gruppo di bambine in costume guidate dalla Maestra Sofia Ginesti, hanno dato il benvenuto agli ospiti, che hanno poi iniziato il tour con la visita al bellissimo Museo demoetnoantropologico della Civiltà Contadina, sito al piano terra dello storico Palazzo Baronale – costruito probabilmente dai Conti di Segni – nelle cui stanze, nel 1160, nacque colui che sarebbe poi diventato il Pontefice Innocenzo III.

Nel museo è stato possibile ammirare “il patrimonio materiale ed immateriale fatto di oggetti, documentazione, usi, costumi e tradizioni che costituiscono gli allestimenti”.

I visitatori, insieme alle Associazioni Sportive Atletico Gavignano calcio a 5, Asd Gavignano 5 e Asd Uisp Gavignano, hanno poi proseguito la visita tra le vie del borgo, con sosta a Piazza Vittorio Veneto per una piccola degustazione di prodotti locali quali bruschette di tutti i tipi e dolci tradizionali, preparata dal Rione Jo Muriato e la partecipazione dei Volontari della Protezione Civile.
Il Rione Jo Muriato si trova proprio all’ingresso del paese ed è promotore di feste popolari che vedono protagoniste la bruschetta nel mese di Agosto e la polenta a Gennaio.

Proseguendo la passeggiata gli ospiti hanno poi raggiunto Piazza della Repubblica, nel Rione Jo Campo, dove hanno potuto visitare la bellissima ed originale biblioteca dell’Associazione Arte Libera-mente presieduta da Fulvio Nunnari.
Ricavata all’interno di una ex falegnameria, questa biblioteca è luogo molto attivo per incontri culturali, musicali, conferenze e presentazioni di libri.
Ad accogliere gli ospiti c’erano le musiche eseguite da una rappresentanza della Banda di Gavignano che vanta origini lontane, nasce infatti nel 1709. Una passione che è parte integrante della vita sociale e culturale dei Gavignanesi.
Anche qui ha avuto luogo una piccola degustazione di prodotti locali quali formaggi stagionati e ricotta, accompagnati da una squisita focaccia, ancora calda, ed un buon bicchiere di vino rosso.

Proseguendo per le antiche scale, il tour prevedeva una breve sosta nella stupenda Chiesa di S. Maria Assunta per poi raggiungere il Laboratorio dei Maccaruni Gavignanesi, vero vanto del paese.
Le abili mani delle donne della Pro Loco lavorano per mesi e mesi così da essere pronte per la Sagra dei Maccaruni nel mese di Agosto, evento che richiama centinaia e centinaia di turisti.

Infine ritorno al Museo della Civiltà Contadina dove ogni partecipante ha potuto gustare la “Colazione del Contadino”, costituita da focaccia farcita con frittata alla menta, ciambelline al vino ed un assaggio dei famosi “Maccaruni”.
L’occasione è stata ghiotta anche per ricordare il libro “Gavignano il suo territorio i suoi personaggi” di F. Micocci e la Guida Museumgrandtour, rete culturale a cui il Museo gavignanese aderisce.

Gli interventi di arrivederci sono stati aperti dal Sindaco Ivan Ferrari che ha espresso la sua «grande soddisfazione per la piena riuscita dell’iniziativa che ha dato occasione a tanti visitatori di conoscere il borgo di Gavignano.
Molto è stato fatto e molto ancora resta da fare, ma sicuramente è sempre più sentita la necessità, da parte della cittadinanza tutta, di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale, architettonico ed enogastrononico, grazie anche al grande e capillare lavoro della Pro Loco».
Ha poi sottolineato «come sia urgente puntare su innovazione tecnologica e sostenibilità e proprio a tal fine si sta procedendo, grazie ad Open Fiber , alla realizazione di connessioni ad Internet ultraveloci».

Cristiana Avenale, ormai di casa a Gavignano, ha fortemente sottolineato «la necessatà di politiche finalizzate al rilancio della piccola grande Italia, cuore della tradizione, ma anche del nostro futuro. I piccoli Comuni sono veri e propri scrigni che custodiscono natura, storia, cultura, tradizioni, saperi e sapori.
Necessita una sempre più capillare Politica specifica per le Aree interne ed investimenti che possano rafforzare e ricostruire le comunità locali».

Un applauso ed un arrivederci hanno chiuso l’evento, con l’invito a tornare a visitare lo splendido piccolo comune di Gavignano lasciandosi conquistare dalla bellezza dei paesaggi, dalla sua storia e dai suoi ritmi di vita per un turismo sempre più sostenibile e di prossimità.

 

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