• Senza categoria

Gavignano. Commemorazione dei 100 anni dalla morte di Padre Angelo Cerbara [Foto]

Nola FerramentaNola Ferramenta

GAVIGNANO (RM) – Nella giornata di Sabato 24 Ottobre si è svolta a Gavignano, promossa dall’Amministrazione Comunale, la giornata di commemorazione a 100 anni dalla morte di Padre Angelo Cerbara, un nome impresso nei cuori di tutti i gavignanesi per la generosità, l’abnegazione ed l’ impegno come militare e di apostolato religioso tra i soldati.

Dopo la deposizione di una corona al Cimitero di Gavignano e la S. S. Messa celebrata dal Vescovo Mons. Vincenzo Apicella e dal Proposito Generale dei Padri Somaschi Rev.mo P. Franco Moscone, si è svolto presso il Palazzo di Corte un seguitissimo convegno dedicato proprio alla figura e all’opera di Padre Angelo Cerbara per comprendere il sacrificio dei tanti caduti in guerra e la necessità di riprendere un filo storico capace di trasmettere alle nuove generazioni del prezioso patrimonio di valori ideali e virtù civiche di una generazione, che costituisce non solo per noi, ma per tutti i popoli dell’Europa, motivo di riflessione ed esperienza e sia un valido aiuto per costruire un futuro migliore, di pace, di libertà, di giustizia, di progresso, nel rispetto della dignità di ogni uomo e di ciascun popolo.

Dopo i saluti del Sindaco Datti Emiliano ai Relatori presenti, alle Autorità civili, militari e religiose ed al pubblico che numeroso ha affollato l’ampio salone, gli studenti della Scuola Innocenzo III hanno letto gli episodi più salienti della vita del giovane cappellano. Erano tra l’altro presenti il Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro Emanuele Meleleo, il Luogotenente Remo Pizziconi, il Vice Sindaco Carlo Tiberi e l’Assessore Ivan Ferrari. Emanuela Gagliarducci, Consigliere comunale e Presidente della Pro Loco, ha poi illustrato il programma del Convegno e dato la parola ai Relatori.

Il Rev. Padre Giuseppe Oddone dei Padri Somaschi ha illustrato la vita del giovane Angelo, nato a Gavignano il 1° Maggio 1888, delineandone il carattere allegro, estroverso, con una spiccata intelligenza ed amore per le materie umanistiche. Entrato nel 1901 nel Collegio Rosi di Spello, dove matura il desiderio di diventare religioso, entra sedicenne in noviziato a Roma.
La sua vita fu un continuo dedicarsi agli altri, nel 1908, giovane volontario, è a Messina, colpita dal terribile terremoto, dove con grande entusiasmo e generoso impegno si pone a disposizione delle popolazioni così duramente colpite, tanto da essere insignito di una medaglia per merito. Nel 1911, in seguito alla scoppio della guerra in Libia, richiamato alle armi, è nelle zone di guerra ed ancora si distingue per coraggio e generosità ed anche per questo suo impegno fu insignito di medaglia al merito.
Ritornato a Roma nella primavera del 1912, Angelo Cerbara riprende il suo cammino sacerdotale ed emette i voti il 19 Febbraio 1913. Nel 1915, allo scoppio della Grande Guerra fu assegnato, col grado di tenente Cappellano, al 60° reggimento della Brigata Calabria e con i suoi fanti raggiunge il Col di Lana. Nonostante la giovane età dimostra in ogni circostanza il suo profondo amore per la Patria, e con grande trasporto il suo apostolato tra i soldati, tenendo sempre alto il morale del suo battaglione nella condivisione di gioie, dolori e rischi. Padre Angelo Cerbara cade eroicamente il 22 Ottobre mentre in prima linea assiste un compagno gravemente ferito a morte nel bosco sopra Livinè (Belluno, una granata nemica lo colpisce a distanza ravvicinata procurando gravi ferite che ne determinano la morte il giorno successivo.

Anejo - Agostino BalziAnejo - Agostino Balzi

L’intervento dello storico Luigi Roberti è stato dedicato ad una dettagliata analisi dell’impegno militare di Padre Cerbara, mentre Piero Capozi, anch’esso storico, ha focalizzato il suo intervento sulle condizioni di vita di Gavignano negli anni della Grande Guerra, ricavate dalle ricerche effettuate presso l’archivio storico Comunale di Gavignano e Segni.

Il Generale di Divisione-Capo del V Rep. Affari Generali dello SME- Giuseppe Nicola Tota ha sottolineato la figura militare di Padre Angelo, evidenziando il suo grande eroismo, tanto da essere insignito di due medaglie d’argento, una alla memoria per “mirabile esempio di sacerdote e di soldato. Nell’esercizio della sua missione lasciava la vita sul campo dell’onore”.

Alberto Gelpi-Presidente dell’Ass. Naz. Combattenti e Reduci –Sez. di Colonna, ha ricordato le vittime di tutte le Guerre sottolineando come si debba meditare su quegli avvenimenti tremendi per esaltare i valori di pace. Commovente il ricordo nelle parole del nipote Luigi che ha espresso a nome di tutta la famiglia, un sentito ringraziamento all’Amministrazione nel ricordare ”un modello di soldato in pace”, come fu definito Padre Angelo Cerbara.

Eledina Lorenzon

 

Potrebbero interessarti anche...

Top