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Gal dei Monti Lepini. Il Consiglio Comunale di Segni lo approva solo grazie all’opposizione che garantisce il numero legale

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SEGNI (RM) – La seduta del Consiglio Comunale convocata per lo scorso Martedì 29 Marzo, aveva il seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Sindaco
2. Costituzione ed adesione GAL Monti Lepini ed approvazione dello Statuto.
3. Discussione mozione presentata ai sensi dell’art. 58 del Regolamento Comunale dai Consiglieri Iannucci e Ferretti in data 21-01-2016 prot. 787 ad oggetto: “Proposta di mozione relativa all’introduzione dello strumento del baratto amministrativo”.
4. Risposta ad interrogazione presentata in data 04-02-2016 prot. 1494 dal Consigliere Valente Spigone ad oggetto: “Interrogazione risposta scritta e orale”.

Il punto all’ordine del giorno maggiormente rilevante era il n. 2, cioè quello relativo alla “Costituzione ed adesione Gal Monti Lepini ed approvazione del relativo Statuto”.

Tra i banchi della maggioranza, che a Segni è composta da 8 consiglieri più il Sindaco (assente per un lutto), si presentano in 5 (Cesare Rinaldi, Cristina Vittori, Antonio Bartolomei, Elisabetta Carabella, Stefano Salvitti), evidentemente non garantendo il numero legale qualora la minoranza avesse disertato la riunione od avesse abbandonato l’aula.

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In considerazione dell’importanza del punto relativo al Gal, l’opposizione decideva di rimanere e consentiva dunque l’approvazione del punto.
Chiariamo che il Gal (Gruppo di Azione Locale), in sintesi, è uno strumento di programmazione che riunisce tutti i potenziali attori dello sviluppo, tra i quali sindacati, associazioni di imprenditori, imprese, comuni, enti locali,…) nella definizione di una politica “concertata”.
Un Gal attivo e funzionante rappresenta la reale possibilità di costruire una strategia di sviluppo locale delle filiere e sistemi produttivi locali, del turismo sostenibile, della valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali, della valorizzazione di beni culturali e del patrimonio artistico, della cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità.
Una grande opportunità per il territorio dei Monti Lepini, visto che per mezzo di questo strumento amministrativo si potrà attingere ai fondi che il Psr regionale metterà a disposizione con apposito bando.

Nei vari interventi, i Consiglieri Comunali di opposizione (Valente Spigone, Gianfranco Boccardelli, Antonella Iannucci e Cesare Ferretti) evidenziavano come «ormai Segni abbia una maggioranza allo sbando, dal momento che sono diverse le sedute di Consiglio in cui si ha bisogno dell’opposizione per procedere con i lavori. Dalle dimissioni dell’assessore Gizzi sono passati 5 mesi per procedere alla surroga ed ancora non è chiaro chi dovrà occuparsi dei Lavori Pubblici.
Sintomi di una maggioranza ormai spaccata al suo interno che vivacchia nell’amministrare l’ordinario con difficoltà, senza avere possibilità alcuna di progettare e realizzare».

 

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