Frosinone. Via libera dalla Conferenza dei servizi per il forno crematorio

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Frosinone-Cimitero
Il cimitero di Frosinone

FROSINONE – Via libera dalla Conferenza dei servizi (tenutasi il 27 di settembre) per il rilascio della autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti dall’impianto di cremazione salme del comune di Frosinone, ubicato presso il cimitero: il cosidetto forno crematorio. Si sblocca così grazie all’interessamento dell’amministrazione Ottaviani una pratica che era ferma da circa sei, i lavori infatti furono ultimati nel 2007. L’impianto, una volta andato in funzione, sarà in grado di consentire la cremazione di salme e di resti mortali anche indecomposti provenienti da esumazione/estumulazione. La struttura è da considerarsi molto importante alla luce della crescente richiesta della domanda di cremazione e per la ridotta disponibilità dei loculi. La tecnologia di riferimento adottata per la cremazione è quella della ditta “GEM s.r.l.” di Udine, già realizzatrice di numerosi altri impianti di cremazione in Italia, tra cui quello realizzato presso il civico cimitero di Udine, il cimitero di Venezia Marghera e di Spinea (VE) con due linee di cremazione, il cimitero Maggiore di Padova, il cimitero di Brescia con due linee di cremazione, il cimitero di Verbania, il cimitero di Aosta, il cimitero Oltre Isarco di Bolzano con due linee, le tre linee  realizzate presso il cimitero di Lambrate per il comune di Milano, presso il cimitero di Ferrara, di Como con due linee, di Busto Arsizio, di Sassari e di Mantova. L’impianto ha avuto un costo complessivo di 890.000 euro di cui 526.000 euro per le opere in muratura e 364.000 euro per forno crematorio, e attrezzature varie. Possiamo ritenere quindi che la spesa complessiva della realizzazione del complesso del forno crematorio possa essere considerata di poco superiore ad un milione di euro, tenendo conto delle ulteriore spese minori che l’amministrazione ha dovuto sostenere quali: spese tecniche, adeguamento cabina per fornitura elettrica, autorizzazione ASL e autorizzazione per l’emissioni in atmosfera dell’impianto di cremazione. L’impianto una volta in funzione, può considerarsi il solo esistente nel basso Lazio e parte dell’alta Campania. Al momento è difficile fare previsioni sul numero di cremazioni che potranno essere eseguite all’anno, gli unici dati che possiamo riferire sono quelli nazionali che indicano una percentuale di cremazione sulla mortalità pari ad 8,5%. Sulla base di quanto avvenuto in casi similari per città di dimensioni paragonabili a quella di Frosinone, è prevedibile che la percentuale di cremazione, in pochi anni, possa raggiungere un valore vicino al 25-30%, soprattutto se sostenuto da una adeguata attività promozionale. I territori limitrofi, infatti, essendone sprovvisti, potrebbero utilizzare la struttura del capoluogo. Sotto l’aspetto puramente tecnico l’impianto è dimensionato per un utilizzo su 250 giorni con una capacità di 4 cremazioni al giorno; tale potenzialità (circa 1000 cremazioni/anno) è in grado di far fronte a future richieste di incremento di cremazione anche da aree limitrofe, considerando che la vita media di un impianto di cremazione è di circa 25 anni. Per l’impianto realizzato, questa Amministrazione, in quanto non previsto precedentemente,  ha stabilito prima dell’entrata in funzione, al fine di garantire il rispetto di tutte le condizioni operative dei parametri di emissione previsti per gli impianti di cremazione, in considerazione dei sempre più stringenti limiti di emissione della normativa nazionale e regionale ed al fine di preservare nella maniera più assoluta la salute della cittadinanza e la qualità dell’aria, anche l’acquisto di una sezione di depurazione fumi adatta al trattamento dei composti organo clorurati (tra cui in particolare figurano diossine e furani) da interfacciare con l’esistente sistema di filtrazione a maniche. L’unione tra il sistema di iniezione e reagenti ed il sistema di filtrazione a tessuto amplia il campo di azione, consentendo un abbattimento completo degli inquinanti.

 

Giulio Iannone

Cognome: IANNONE. Nome: GIULIO. Nato a: COLLEFERRO (Roma). Il: 12 giugno 1963. Stato Civile: Coniugato, tre figli. Hobbies: Webmaster, Informatica, Rotary Club, Lettura, Vela, Sub, Tv Sat. Giornalista iscritto all'Albo dal: 1991. Altri incarichi: VicePresidente Nazionale dell'A.C.A.S.