Frosinone. Inaugurata alla Villa Comunale la mostra “Joie de Vivre” di Jacqueline Nakash. Resterà aperta fino al 29 Maggio

FROSINONE (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata nel pomeriggio di Martedi 14 Maggio, presso la Villa comunale di Frosinone nell’ambito della 9^ Edizione de “L’arte visiva contemporanea” curata dal Prof. Alfio Borghese, la mostra dal titolo “Joie de Vivre” di Jacqueline Nakash, artista di fama internazionale e moglie del pittore Dario De Blanck, allievo prediletto di Marc Chagall, scomparso nel 2013.

La Rassegna è Patrocinata dal Comune di Frosinone, dalla Provincia di Frosinone e dalla Regione Lazio. Presente all’inaugurazione, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il Consigliere Corrado Renzi.

Figlia di genitori francesi, Jacqueline Nakash, è nata a Costantine in Algeria e presto si dedica con passione allo studio della musica, ma il suo destino era già nel suo cognome che in arabo significa “pittore-scultore”. Definita, per la sua sensibile ed attenta ricerca del sacro, la “pittrice dell’eterna religione”, esprime nelle sue opere il rispetto delle differenti fedi, evocando “la speranza” che è parte integrante della sua personalità.

La sua arte è anche esplosione di gioia e fantasia, guardando i suoi quadri “sembra sentire la musica del mondo, e tuffarsi nella magia dei simboli che esprimono tutti i sentimenti, dalla gioia alla malinconia, dall’angoscia alla speranza”, come ebbe a scrivere Jean-Dominique Durand, consigliere culturale dell’Ambasciata di Francia presso la S. Sede. Una parte delle opere in mostra sono testimonianza della sua terra e ricordi dei tanti luoghi del mondo visitati che non lasciano indifferente il visitatore regalandogli sensazioni meravigliose che accarezzano l’anima.

Sue opere sono esposte nei più famosi musei del mondo, una sua tela si può ammirare presso l’Unione Mondiale delle Chiese a Ginevra, mentre altre, ispirate al tema della pace, sono collocate all’ingresso della Sede delle Nazioni Unite a New York e della Fondazione Nobel ad Oslo. Nel 1984 è stata insignita del Premio artistico “Il Campidoglio d’oro”.

In esposizione anche opere di Dario de Blanck, che il grande Giorgio de Chirico definì: “Un archeologo dei meandri dell’inconscio”. La sua pittura, definitia “dell’impossibile” si sviluppa su una base culturale e filosofica. Sue tele si trovano esposte in permanenza al Metropolitan Museum di New York, al Museo d’arte moderna occidentale di Mosca, al Musée d’Art Moderne di Parigi, e al Petit Palais di Ginevra.

Prima dell’apertura della Mostra, le note hanno sposato la pittura con la rassegna “Arte e Musica”, patrocinata dall’Ass. alla Cultura Valentina Sementilli, il Presidente della Provincia Luigi Vacana e il Presidente Parco degli Aurunci Marco delle Cese e sponsorizzata da Alleanza Assicurazioni-Agenzia di Frosinone, per la Direzione Artistica di Katia Sacchetti: Ad esibirsi il M° Stefano Spallotta con un recital dal titolo “Passaggi…” dedicato al repertorio per chitarra sola. Un viaggio tra i secoli, a partire dal primo ottocento di Mauro Giuliani, fino agli anni ’60 del XX secolo, con un omaggio a Lennox Berkley.

In mezzo emozioni e virtuosismo, dalle note in tremolo di Tarrega e del suo “Recuerdos de la Alhambra”, passando per il ‘Capriccio Diabolico” di Mario Castelnuovo-Tedesco. Non è mancato in chiusura, lo spazio per Joaquin Rodrigo, uno degli autori più importanti del secolo scorso, molto apprezzato dal pubblico che ha lungamente applaudito.

Gli incontri musicali proseguiranno in occasione dei prossimi eventi artistici sia presso la Villa Comunale che la Casa della Cultura, come ci ha dichiarato Katia Sacchetti per “un percorso molto intenso ed emozionante dove arte e musica diventano strumento di coesione, di aggregazione e di esaltazione di quei valori e di quegli affetti positivi della vita e vedranno impegnati grandi e validissimi professionisti del nostro territorio”.

Poi il testimone è passato al Prof. Alfio Borghese che ha presentato, al numerosissimo pubblico intervenuto, l’artista Jacqueline Nakash De Blanck, illustrando il suo percorso artistico e le sue opere che coinvolgono e rallegrano, con quel profondo senso di spontaneità ed autenticità che l’arte esprime quando nasconde la sua natura “tecnica” in favore del suo lato giocoso e fascinante. A Giacomo Pia il compito di ricordare e approfondire l’opera di Dario de Blanck, di cui fu stretto collaboratore.

La mostra, assolutamente da non perdere, resterà aperta fino al 29 Maggio, ma gli i appuntamenti della Rassegna Arte Visiva Contemporanea continueranno per l’intero anno, accogliendo artisti italiani e stranieri rappresentando uno degli eventi culturali di maggior spessore dell’intero territorio.

 

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