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Frascati. È morto Torello Martinozzi il minatore che recuperò il corpo di Alfredino a Vermicino nel 1981…

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Vermicino (1981). il tecnico Torello Martinozzi viene calato nel pozzo realizzato dai minatori

Vermicino (1981). il tecnico Torello Martinozzi viene calato nel pozzo realizzato dai minatori

FRASCATI (RM) – E’ morto a 77 anni a Massa Marittima (Grosseto), Torello Martinozzi, caposquadra dei minatori maremmani che furono inviati nel 1981 a Vermicino per recuperare il corpo di Alfredino Rampi, il bambino caduto e morto in un pozzo profondo oltre 60 metri. Torello allestì una squadra e si calò il 4 luglio, dopo che il 10 giugno il piccolo era caduto nel pozzo. Fu lui a raggiungere il corpo del piccolo. La vicenda tenne in apprensione tutta l’Italia.

AlfredinoAlfredo Rampi detto Alfredino (nato a Roma l’11 Aprile 1975), era caduto in un pozzo artesiano in via Sant’Ireneo, in località Selvotta, una piccola frazione di campagna vicino a Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord. Dopo quasi tre giorni di tentativi falliti di salvataggio, Alfredino morì dentro il pozzo, ad una profondità di 60 metri.

La vicenda ebbe grande risalto sulla stampa e nell’opinione pubblica italiana, in special modo grazie alla copertura televisiva che la Rai garantì per le ultime 18 ore di evoluzione del caso. Anche l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini si recò sul luogo della tragedia…

Pertini_pastorelli_vermicinoDopo la dichiarazione di morte presunta, per assicurare la conservazione del corpo, il magistrato competente ordinò che fosse immesso nel pozzo del gas refrigerante (azoto liquido a −30 °C).

La salma fu poi recuperata da tre squadre di minatori della miniera di Gavorrano l’11 Luglio seguente, ben 28 giorni dopo la morte del bambino. Il caposquadra era Torello Martinozzi.

Una foto di archivio del pozzo nel quale  il 10 giugno 1981 cadde Alfredo Rampi. ARCHIVIO ANSA/DEF

 

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