Frascati. “Carità e cultura a Frascati tra Otto e Novecento” di Valentino Marcon, storico e profondo studioso del mondo cattolico e sociale tuscolano

FRASCATI (RM) – Valentino Marcon, non solo insigne storico castellano, ma anche scrittore, giornalista, redattore e curatore di Collane, fin da giovane ha ricoperto importanti incarichi, sia nell’Azione Cattolica che nel Movimento Lavoratori di Azione Cattolica come Segretario Nazionale, mentre, come impegno lavorativo ha diretto l’Ufficio Romano Pubbliche Relazioni dell’Istituto Giuseppe Toniolo, Ente fondatore dell’Università Cattolica.
Ha, inoltre, scritto sull’Osservatore Romano, Avvenire e su molte altre riviste, come “Castelli Romani” e “Notizie in Controluce”. Naturalmente queste sue esperienze gli hanno consentito di conoscere profondamente, non solo il territorio storico e sociale di Frascati, dove lui è nato nel 1945, ma anche l’hinterland castellano, con il risultato di aver dato vita a numerose pubblicazioni, dove si trova uno spaccato di vita, non solo dei secoli scorsi, ma anche attuale.

Ovviamente, è impossibile descrivere tutte le sue opere, quindi ci limiteremo a ricordare solo alcuni titoli: “Fatti e Figure del Movimento Cattolico Tuscolano” del 1983, “Pio IX e la Civitas Tusculana”, nel 150° dell’Inaugurazione della Ferrovia Roma-Frascati, edito nel 2006 dal Centro Studi e Documentazioni Storiche di Frascati; “Leonello Razza, presbitero e storiografo tuscolano”, brillante professore di Religione, nei lontani anni ’50, di chi scrive, edito dal Censes nel 2008, e “Frascati: la Repubblica Romana e i processi Altobelli e Campoli”, edito nel 2014.

Ed ora, dopo aver fatto conoscere alcuni aspetti della personalità di Valentino Marcon, torniamo al suo libro descritto nel titolo del nostro articolo: “Carità e cultura a Frascati tra Otto e Novecento”. E’ stato edito nel 2012, dal Centro Studi Storici e Sociali di Roma e dall’Associazione Tuscolana “Amici di Frascati”. La presentazione è del presidente dell’Associazione Tuscolana stessa, Francesco Mengucci, e la prefazione è del presidente del Censes, Ernesto Preziosi. Nella prima parte del volume l’autore premette che “la storia della carità e dell’impegno per i più bisognosi ed infermi, a Frascati, parte da molto lontano, tanto da risalire alla Confraternita del Gonfalone, fondata nel 1502, e che, fin dal 1518, gestirà, per secoli, l’Ospedale San Sebastiano Martire di Frascati, uno dei primi dell’area castellana. Inoltre, sulla stessa area operavano anche varie Confraternite ed Istituzioni di Carità, meglio definite come “Opere Pie”. Infatti, nei capitoli successivi troviamo descritte: La Compagnia delle Sorelle della Carità; La San Vincenzo a Frascati e gli Zuavi pontifici. Il Monte di pietà e il Monte frumentario; Le Società di Mutuo Soccorso e la legislazione di fine Ottocento; Il ‘900. Nuovi Sodalizi e difficoltà; Tra Fascismo e dopoguerra: l’Unitalsi; Alla fine del Secolo XX: la Caritas e Il Cardinale Ludovico Micara, promotore di carità e cultura.
Nella seconda parte del volume, dedicata a “La Cultura e la Storia”, dopo una chiarificatrice introduzione dell’autore, vengono illustrati i seguenti temi: La Biblioteca eboracense nel Seminario Tuscolano, istituita dal cardinale Enrico Stuart Duca di York, figlio di Giacomo III d’Inghilterra in esilio a Roma, e di Maria Sobieski; L’Accademia Tuscolana; Le Filodrammatiche a Frascati; Gli Autori ‘tuscolani’: il poliedrico Giuseppe Toffanello; il Salesiano Amilcare Marescalchi, critico teatrale e valente autore; Lucio De Felici, autore arguto e immaginifico; Vittorio Nigrelli, il “Luchino” di Frascati, eclettico autore, interprete e regista, ed Evaristo Dandini (nativo di Rocca Priora), Medico condotto a Frascati, ricercatore e … prosatore. Infine, seguono i Personaggi: Costantino Acquasanta, maestro di musica; l’architetto Carlo Casini, divenuto Fra’ Giovanni Battista nell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, e Gioacchino Farina, con il Museo massajano, il regime e quattro cardinali. Purtroppo, è, per noi, impossibile approfondire, nei particolari, tutti i temi trattati da Marcon nel libro, nato da un’attenta e ampia ricerca, che consente al lettore di avere uno spaccato secolare, reale e sociale, dell’evoluzione della “Carità e cultura a Frascati tra Otto e Novecento”.
Inoltre, a rendere più prezioso il volume, troviamo numerose illustrazioni, riproduzioni di antichi documenti e una ricca bibliografia consultata. L’invito è a leggerlo. Al termine della lettura, per il messaggio che è insito nel libro stesso, ci si è certamente arricchiti, non solo nella conoscenza della carità e cultura di un lungo periodo storico, ma anche, e, soprattutto, nell’animo, considerando che, nel momento odierno, i due termini, che qui ripetiamo ancora una volta: “Carità e Cultura”, sono di grande attualità, e vengono ripetuti, spesso, anche da Papa Francesco.
Luciana Vinci












